Recensione Forza 6, per chi vive di motori

Recensione Forza 6, per chi vive di motori

Turn 10 Studios supera i limiti della sua precedente simulazione di guida, che imponeva fin troppe frizioni all'avanzamento nella carriera per dare spazio alle micro-transazioni e agli acquisti in-app. Forza 6, infatti, non presenta al suo interno micro-transazioni e fa un notevole balzo in avanti sul piano tecnico, con il passaggio ai 60fps. Ma il modello di guida è rimasto pressoché invariato e le novità concrete sono molto poche.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
MicrosoftXbox
 

Gare sul bagnato, in notturna e a 60fps

Sono queste le principali novità di Forza Motorsport 6, che ancora una volta, e lo diciamo subito, si conferma come la simulazione di guida più accurata in ambito console. Abbiamo usato la parola simulazione per far riferimento alla pressoché perfetta riproduzione di auto e di circuiti, così come a una buona approssimazione del reale comportamento di ciascuna vettura, ma sarebbe meglio usare il termine "ibrido".

Ci si riferisce al classico ibrido tra simulazione e arcade, con un modello di guida sensibilmente più permissivo rispetto a quello di giochi più rigorosi, primo fra tutti Assetto Corsa. Il giocatore di Forza 6, titolo che ripropone in maniera pressoché pedissequa il modello di guida del suo predecessore, ha infatti la sensazione che la sua vettura tenda a sbandare con maggiore facilità rispetto a quanto avviene in una simulazione più pura, con però la possibilità di poter correggere in quasi ogni circostanza, recuperando l'auto prima di perderne completamente il controllo.

Con questo capitolo, Turn 10 introduce una revisione del motore grafico di Forza che adesso, oltre a girare a 60fps, consente di correre anche di notte e sul bagnato, andando a rispondere a una vecchia richiesta della community degli appassionati di Forza. Si avvertiva, insomma, un limite molto importante nel dover correre sempre e comunque con la luce del sole. Con Forza 6 abbiamo gare sensibilmente più variegate, e non solo visivamente, dato che le nuove condizioni di illuminazione e di aderenza delle piste si riflettono sul comportamento delle vetture e sul funzionamento meccanico delle componenti.

Le gomme fredde, infatti, hanno meno aderenza, e costringono il giocatore a prendere qualche accortezza in più e ad andare più piano. Il bagnato, inoltre, rende le frenate più lunghe e comporta il rischio di aquaplaning. Quest'ultimo, seppure venga reso in maniera esagerata come da natura da ibrido tipica di Forza, è molto convincente. Quando percorreremo una pozzanghera sufficientemente profonda, infatti, avvertiremo come la pozza stia eliminando l'attrito tra gomma e asfalto. La vettura si intraverserà e dovremo essere bravi a sopperire all'improvvisa condizione di scarsa aderenza. Le pozzanghere sono oggetti 3D la cui fisica è completamente e dinamicamente simulata.

Insomma, un gioco nel gioco, anche perché sui circuiti avremo pozzanghere di profondità differenti, rivoli d'acqua, banchi di vapore acquo e altri ostacoli che, oltre a rendere la grafica ancora più completa, costituiscono un'ulteriore sfida nella guida. Gestire i potentissimi motori sul bagnato diventa ancora più arduo, costringendo il giocatore a un più efficace lavoro di parzializzazione sull'acceleratore, oltre che a prolungare ovviamente i tempi di frenata.

Meno convincenti, invece, le gare in notturna, principalmente per via di un sistema di illuminazione che si rivela migliorabile. Le luci non sono così precise come ci si sarebbe potuto aspettare, ci sono poche luci colorate e poche fonti di illuminazione. Insomma, si avverte la necessità di Turn 10 di dover venire a patti con la limitata capacità di calcolo di Xbox One, che in altri momenti di gioco si riflette su altro, come una fin troppo insistita presenza di aliasing e l'assenza di un veramente efficiente filtro anisotropico.

Detto questo, bisogna però aggiungere che la riproduzione delle forme delle auto è praticamente fedele rispetto alla realtà e che le gare possono accogliere un massimo di 24 auto. Anche gli elementi a bordo pista sono incredibilmente dettagliati e realistici, si muovono e sono ampiamente credibili. I replay sono poi letteralmente uno spettacolo, con vetture convincentemente ancorate all'asfalto e movimenti credibili per quanto riguarda lo spostamento del peso e le collisioni. I danni sono più evidenti che in passato, e alla fine delle gare il giocatore avrà piena consapevolezza su quelle che sono state l'intensità degli urti e la lotta in gara. Insomma, nonostante le sue magagne, la grafica di Forza 6 è una delle migliori mai viste in un gioco di guida.

 
^