Recensione Forza 6, per chi vive di motori

Recensione Forza 6, per chi vive di motori

Turn 10 Studios supera i limiti della sua precedente simulazione di guida, che imponeva fin troppe frizioni all'avanzamento nella carriera per dare spazio alle micro-transazioni e agli acquisti in-app. Forza 6, infatti, non presenta al suo interno micro-transazioni e fa un notevole balzo in avanti sul piano tecnico, con il passaggio ai 60fps. Ma il modello di guida è rimasto pressoché invariato e le novità concrete sono molto poche.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
MicrosoftXbox
 

Carriera e multiplayer

La carriera di Forza 6 si divide in cinque categorie che a loro modo vogliono raccontare la storia del motorsport. Queste sono: Superstreet, Icone sportive, Grand touring, Corsa pro e sport motoristici estremi. Si tratta di una carriera che richiede oltre 70 ore per poter essere completata e che si distribuisce su 26 scenari differenti. Ogni scenario, inoltre, può accogliere differenti configurazioni di circuito, alcune delle quali veramente folli: pensate a un Silverstone, ad esempio, dove subito dopo la Copse non c'è il famoso misto ma già il Wellington Straight. Insomma, pensavate di conoscere e menadito il circuito, e invece non è così! Bisogna comunque dire che, anche in single player, il giocatore ha sempre la possibilità di affrontare l'allenamento per prendere pratica col circuito prima di andare in gara.

Durante questa progressione ci sono le cosiddette Esibizioni, ovvero gare speciali che danno subito la possibilità di provare dei bolidi anche se non sono stati sbloccati nella normale progressione. La campagna single player di Forza 6, ad ogni modo, è studiata per favorire la varietà e dare quindi la possibilità, anche grazie ai generosi premi in CR che vengono dati, di provare fin da subito delle auto molto veloci.

Altra cosa importante da riportare riguarda il funzionamento delle modifiche. Per ogni gara, infatti, si possono applicare queste particolari carte, ottenibili rigorosamente con valuta in-game. Le modifiche sono di due tipi: squadra e azzardo. Nella prima categoria rientrano agevolazioni di vario tipo come maggiore forza frenante o migliore aderenza, e vantaggi prestazionali su specifici circuiti. Per quanto riguarda azzardo, invece, si tratta di vere e proprie sfide: ad esempio ci può venire richiesto di completare una gara senza fare ricorso agli aiuti e in cambio si ottengono CR supplementari.

Tutte queste modalità di gioco si raggiungono tramite un'interfaccia facilmente intuibile che ricorda la struttura a tile di Windows e della stessa dashboard di Xbox One. Tra le varie voci troviamo messa a punto, negozio potenziamenti, ottieni messa a punto, potenziamento rapido, personalizza auto, vernicia, il marketplace per acquistare per denaro reale singole auto o pacchetti di auto, Forza TV, Forzavista, le mie auto, trova un'auto, carriera, multiplayer, gioco libero, test guida, rivali, centro messaggi, Forza Hub, tiri premio, solo per citarne alcune.

Come da tradizione per Forza, poi, la parte multiplayer è ben ottimizzata e molto curata. Quest'anno ci sono le nuove Leghe, ovvero eventi con precise regole in cui i giocatori vengono organizzati in base al loro livello di abilità e il loro temperamento così come è stato valutato nelle gare precedenti. Per ogni Divisione sarà possibile trovare rivali del nostro livello e che si contraddistinguono per uno stile di guida simile al nostro. La nuova modalità spettatore, inoltre, consente di osservare le gesta automobilistiche dei rivali in attesa del proprio turno per scendere in pista. Allo stesso tempo si può anche fare lo streaming sui soliti canali di video sharing per mostrare in diretta cosa fanno gli altri.

Naturalmente all'interno del multiplayer si possono creare anche sessioni di gioco private, che permettono di configurare, tra le altre cose, il numero di giri per un massimo di 50, e il numero di avversari umani e di quelli gestiti tramite Drivatar per un massimo di 24 vetture contemporaneamente in pista. Si può limitare l'accesso anche in base alla categoria e alla trazione dell'auto scegliendo fra FWD, RWD e 4WD.

Chi crea la sessione di gioco può anche limitare gli aiuti alla guida. Come al solito Forza permette di essere configurato con grande libertà da questo punto di vista: può essere giocato con i volanti più validi ma anche con il controller di Xbox One a seconda di come vengono fatte queste regolazioni. Per esempio si può decidere di abilitare la frizione qualora si possieda un volante con questo tipo di pedale. Abilitare gli aiuti comporta vantaggi a fronte dell'abilitazione in contemporanea di svantaggi: l'ABS permette, ad esempio, di sterzare in frenata a patto di aumentare il tempo di frenata. Il controllo di trazione, inoltre, aumenta la stabilità in accelerazione ma taglia la potenza del motore.

Una mancanza per il multiplayer così come per il single player, che Forza si trascina dietro da anni e che personalmente non capisco perché non venga risolta, riguarda l'assenza delle qualifiche. In multiplayer, così, la griglia di partenza viene determinata su base casuale o sulla base dell'IP.

 
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