Act of Aggression: il ritorno all'epoca d'oro degli RTS

Act of Aggression: il ritorno all'epoca d'oro degli RTS

Chi ha amato i grandi RTS del passato, e in particolare Command & Conquer: Generals, sta leggendo la recensione giusta. Act of Aggression evolve la struttura alla base del genere in fatto di ampiezza delle mappe di gioco, grazie alla tecnologia Iriszoom, e in fatto di personalizzazione di unità ed edifici.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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L'evoluzione degli RTS

Dopo essersi concentrata per anni su strategici su vasta scala come R.U.S.E. o la serie Wargame, con Act of Aggression la software house francese Eugen Systems si dedica a qualcosa di più immediato. Che potremmo vedere come una sorta di incrocio tra Command & Conquer, per quanto riguarda il tipo di gestione delle unità e delle armi speciali, e Company of Heroes, per ciò che concerne lo sfruttamento della mappa e, nello specifico, degli edifici che vi sono in essa.

Tuttavia, i ragazzi di Eugen non hanno voluto rinunciare a mappe di notevoli dimensioni, riuscendo a gestire ampi territori con tantissime unità (nel caso degli scontri fra 8 fazioni) senza perdere molto sul piano delle prestazioni. I giocatori possono gestire uno zoom importante, che va da un lato ad abbracciare una buona fetta della mappa mentre dall'altro permette di ammirare i soldati e le altre unità nei minimi dettagli. Il tutto con una grafica più che buona, anche se forse non così sorprendente visto cosa riescono a fare altre produzioni recenti, che pecca solamente per le approssimative animazioni. Non solo dei soldati, ma anche dei mezzi corazzati.

Eugen riesce a raggiungere questi risultati grazie alla tecnologia Iriszoom, brillante soprattutto nella gestione di grandi spazi aperti, senza eccessivi compromessi nel dettaglio quando si fa lo zoom sulle singole unità. L'avevamo già apprezzata in R.U.S.E., ma per Act of Aggression la software house parigina ha fatto un ulteriore sforzo per migliorare la distruzione e la composizione poligonale delle unità quando inquadrate da vicino. Soprattutto per quanto riguarda la distruzione, abbiamo adesso la possibilità di ridurre letteralmente in macerie praticamente ogni edificio presente sulla mappa, il che rende gli scontri decisamente spettacolari e accattivanti.

Detto questo, Act of Aggression non è certo un gioco che fa dell'innovazione il suo punto di forza principale. Ricorda, proprio come da slogan, gli RTS di una volta. Ammesso che ci sia ancora spazio per innovare in questo genere, i ragazzi di Eugen Systems non si sono preoccupati tanto di questo aspetto quanto di realizzare un prodotto solido e completo in tutte le sue parti.

Gli RTS hanno attraversato un'evoluzione importante negli anni passati, che è culminata in due giochi in particolare: Company of Heroes e Total War. Quest'ultimo aumenta considerevolmente le opportunità strategiche a disposizione dei giocatori incrementando il numero di variabili e di unità militari coinvolte nel conflitto. Company of Heroes, con l'introduzione delle coperture, modificava, e non succedeva da tempo, le meccaniche alla base del genere.

Da questo punto di vista sono più scettico rispetto a quei giochi che non innovano e ripropongono pedissequamente l'impostazione classica, alla Command & Conquer, e che spesso portano alla vittoria coloro che semplicemente ammassano più unità. Mi aspetto di poter scendere più in profondità nelle tattiche militari reali e mi auguro che siano presenti fattori dinamici che incidano sull'andamento della partita: ritengo che Total War gestisca bene queste cose, mentre altri giochi, e penso ad esempio a StarCraft II, sono rimasti più sterilmente ancorati al passato.

 
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