Yanis Varoufakis: dal free-to-play al no all'Europa

Yanis Varoufakis: dal free-to-play al no all'Europa

Ripercorriamo le tappe della carriera di Yanis Varoufakis, da docente a collaboratore di Valve fino a Ministro delle Finanze della Grecia in uno dei periodi in assoluto più delicati per l'economia occidentale e l'Eurozona.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Steam
 

Il commercio dei cappelli

Dopo aver accettato il contratto, che oltretutto lo spinse a trasferirsi da Atene a Seattle, Varoufakis disse che per lui lavorare nei videogiochi era come "un sogno che diventa realtà".

"Valve mi chiede di realizzare un sistema economico in cui ogni azione lascia una traccia e ogni transazione viene registrata. Non c'è bisogno di raccogliere statistiche, perché Valve ha tutti i dati", scrisse Varoufakis in questo famoso post.

Yanis Varoufakis

Quello di cui si occupò nello specifico Varoufakis per Valve era il "commercio dei cappelli" di Team Fortress 2. Ha individuato le modalità secondo le quali i giocatori entravano in possesso di questi cappelli e i tassi di scambio con gli altri oggetti. I cappelli, infatti, potevano essere usati in transazioni che avrebbero consentito di ottenere, ad esempio, delle armi che avrebbero dato vantaggi competitivi, e anche in altri giochi diversi da Team Fortress 2, o di comprare interi giochi.

"L'arbitraggio è il Sacro Graal di ogni commerciale", ha scritto Varoufakis qui. "Il sogno di comprare a un basso prezzo e di rivendere a un alto prezzo è il cuore del commercio, ma anche il suo peggior nemico: se tutti cercano di perseguire questo piano i vantaggi dell'arbitraggio scompaiono. E quando scompaiono completamente abbiamo l'equilibrio".

"Nel mondo analogico i concetti di arbitraggio e di equilibrio sono molto difficili da definire. Nessuno ha sufficienti informazioni per stabilire come i prezzi effettivi divergano dal livello di equilibrio e questo impedisce di misurare il potenziale dell'arbitraggio. Tutto quello che possiamo fare è indovinare come potrebbe essere. Per il mondo digitale non è così".

Varoufakis si basava sul data mining interno a Valve. Tramite Steam, il produttore di videogiochi infatti sa quali sono i videogiochi più acquistati in un dato periodo, quali i più giocati, come la gente sta spendendo i soldi all'interno delle app, e così via. Il suo obiettivo era quindi quello di sfruttare questi dati per creare un sistema conveniente per Valve che spingesse i giocatori a fare acquisti in-app all'interno del modello free-to-play. Lo stimolo ad andare a rintracciare i vantaggi dell'arbitraggio poi sarebbe stato dato dalla competitività che viene innescata dal gioco multiplayer online.

Insomma, se Valve si è rivolta a Varoufakis per l'individuazione di un sistema che potesse rendere conveniente il suo modello free-to-play probabilmente l'intera operazione è da considerare come un insuccesso. Questo modello basato sull'arbitraggio oggi non è particolarmente diffuso nel catalogo giochi di Steam e i titoli free-to-play Valve non riescono ancora a superare quelli della concorrenza, e basti pensare al divario che sussiste in termini di fatturato tra Dota 2 e League of Legends.

87 Commenti
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demon7721 Luglio 2015, 15:24 #1
Costui è certamente uno che ha una enorme competenza e grande intelligenza.
Al di là dei fatti politici e degli schieramenti sarebbe stupido negare l'evidenza.

La questione greca purtroppo per lui e per molti è ben più complessa e anche molto più tosta da sbrogliare. In sostanza una quest economica ampiamente più tosta che non è detto sia possibile risolvere allo stato attuale..

Certo la sua visione della situazione in chiave marxista-utopistica di certo non è la più indicata.
la mia idea su di lui è che per la questione greca era decisamente il cavallo sbagliato.
Madcrix21 Luglio 2015, 15:25 #2
" i titoli free-to-play Valve non riescono ancora a superare quelli della concorrenza, e basti pensare al divario che sussiste in termini di fatturato tra Dota 2 e League of Legends."


Nessuno si aspetta che Dota2 possa chiudere il gap con LOL così in fretta, ma Dota2 genera comunque incassi ed è in espansione. Parlare di insuccesso come fate voi è assolutamente ridicolo, Dota2 è uno dei pochi titoli f2p che funzionano e crescono ed è il solo MOBA concorrente a LOL (HotS è ancora giovane e Smite vivacchia ma non spopola, il resto è morto o sulla via del tramonto)
Quanto agli fps, i titoli Valve combinati sono tra i più popolati del loro genere nel panorama multiplayer.

zerothehero21 Luglio 2015, 15:34 #3
Originariamente inviato da: demon77
Costui è certamente uno che ha una enorme competenza e grande intelligenza.
Al di là dei fatti politici e degli schieramenti sarebbe stupido negare l'evidenza.

La questione greca purtroppo per lui e per molti è ben più complessa e anche molto più tosta da sbrogliare. In sostanza una quest economica ampiamente più tosta che non è detto sia possibile risolvere allo stato attuale..

Certo la sua visione della situazione in chiave marxista-utopistica di certo non è la più indicata.
la mia idea su di lui è che per la questione greca era decisamente il cavallo sbagliato.


Marxista utopica?
Ma ti pare normale che ad un paese in recessione da sette anni gli si impone di aumentare l'iva?
Varoufakis ha ragione, su tutta la linea.
Il bello è che l'IMF ha ammesso che il debito è insostenibile..ma si badi bene, mica perchè hanno cannato ricetta..no, perchè il governo Tsipras non ha fatto le riforme nei cinque mesi di governo..ridicoli, buffoni della peggiore specie.
https://www.imf.org/external/pubs/f...015/cr15186.pdf
Kimmy21 Luglio 2015, 15:46 #4
Originariamente inviato da: zerothehero
Marxista utopica?
Ma ti pare normale che ad un paese in recessione da sette anni gli si impone di aumentare l'iva?
Varoufakis ha ragione, su tutta la linea.
Il bello è che l'IMF ha ammesso che il debito è insostenibile..ma si badi bene, mica perchè hanno cannato ricetta..no, perchè il governo Tsipras non ha fatto le riforme nei cinque mesi di governo..ridicoli, buffoni della peggiore specie.
https://www.imf.org/external/pubs/f...015/cr15186.pdf


Vero ma nei fatti i greci sono ormai costretti a scegliere di che morte morire: strangolati lentamente o con un deciso colpo in testa. Sempre lì sono diretti.
koni21 Luglio 2015, 16:05 #5
Originariamente inviato da: zerothehero
Marxista utopica?
Ma ti pare normale che ad un paese in recessione da sette anni gli si impone di aumentare l'iva?
Varoufakis ha ragione, su tutta la linea.
Il bello è che l'IMF ha ammesso che il debito è insostenibile..ma si badi bene, mica perchè hanno cannato ricetta..no, perchè il governo Tsipras non ha fatto le riforme nei cinque mesi di governo..ridicoli, buffoni della peggiore specie.
https://www.imf.org/external/pubs/f...015/cr15186.pdf


il fatto è che è bello tenere l'iva bassa , dare trasporto pubblico quasi gratuito , togliere il ticket sanitario , assumere nel pubblico come da noi negli anni 50-70 , non supportare lo sviluppo industriale però ad un certo punto i soldi finisco e cominci a fare debiti
dopo è ancora più facile dire non possiamo più ripagare i debiti meglio se ce li annullate e ci fate ancora dei prestiti cosi continuiamo cosi finché non finiamo anche i soldi che ci avete appena dato
e quando non ti danno i prestiti che hai chiesto promettendo che avresti fatto qualcosa per tagliare le spese piangi e dici che è colpa della germania che sono cattivi

la ricetta per la grecia io non la so però di sicuro non è condonando i debiti che si può risollevare il paese dato che una volta posso condonarteli però dopo i soldi non te li presto più invece con un debito gli altri stati sono costretti ad aiutare la grecia per cercare di riportare a casa i soldi prestati , quindi un annullamento del debito greco porterà più problemi che soluzioni
Personaggio21 Luglio 2015, 16:09 #6
Originariamente inviato da: Kimmy
Vero ma nei fatti i greci sono ormai costretti a scegliere di che morte morire: strangolati lentamente o con un deciso colpo in testa. Sempre lì sono diretti.


La Grecia a 250mld di debiti, la metà di quanto la sola Germania ha speso per salvare le sue banche. Se tutti i debiti pubblici statali dell'area euro venissero convogliati in uno unico federale (Cosa che andava fatta prima di creare una moneta unica come fecero alla nascita degli USA, 10 anni prima della nascita del Dollaro) quello greco corrisponderebbe a solo il 2%. Il problema che tale debito statale è proprio l'arma che la Germania usa per tranne vantaggio economico per i propri cittadini. Sono i tedeschi, e non i greci, a vivere sopra le proprie possibilità, sfruttando le economie più piccole e/o emergenti dell'area euro. Se elimini questa arma unendo il debito pubblico, migliori la situazione economica a decine di paesi, ma la Germania (e in parte l'Olanda) avranno nel medio termine un crack finanziario. La Merkel fa solo gli interessi del suo paese, non dell'Europa.
floc21 Luglio 2015, 16:35 #7
accostare il fallimento (perche' di tale si tratta, a conti fatti) delle idee economiche in valve a una possibile soluzione all'economia greca e' assolutamente riduttivo, soprattutto perche' valve in ogni caso ha un sistema chiuso e controllato a far da paracadute, la politica economica mondiale invece non lo e'.
Varoufakis e' un furbone, ha provato il colpo di teatro inventandosi teorie strampalate che accademicamente possono anche essere oggetto di interessanti studi ma nella pratica si e' semplicemente fatto ridere dietro, trascinandosi dietro un giovane leader che ancora non ho capito se e' un criminale o un sognatore decisamente babbo. Fatto sta che il primo appena ha sentito puzza di bruciato e' scappato a gambe le vate, il secondo ha convinto il suo popolo a dire no a una proposta per accettarne subito dopo una ancora peggiore.
Una roba talmente triste che pensare alla semplice incompetenza diventa quasi difficile.

Tutto il mondo si regge sul debito, e il debito ormai si regge sulla fiducia, l'idea di "far saltare il banco" e' lontanamente pensabile solo per chi non ha bisogno di finanziarsi dall'estero ma da qui a praticarla... Figuriamoci poi farlo usando la grecia, che produce turismo e qualche oliva. Il debito e' sostenibilissimo a patto di riforme, una lama a doppio taglio che permette pero' alla grecia di rimanere a giocare al tavolo dei grandi, una grecia che altrimenti da sola sarebbe praticamente una grande sardegna ma ben piu' arretrata (mai stati in sardegna? Penso alle zone sperdute dell'entroterra sardo dove c'e' il nulla... Ecco, uguale). Il problema e' che i greci se lo sono dimenticati e pretendono che gli si regalino valanghe di soldi, sostenuti da qualche populista o da qualche benpensante che di economia capisce ben poco.
demon7721 Luglio 2015, 16:44 #8
Originariamente inviato da: koni
il fatto è che è bello tenere l'iva bassa , dare trasporto pubblico quasi gratuito , togliere il ticket sanitario , assumere nel pubblico come da noi negli anni 50-70 , non supportare lo sviluppo industriale però ad un certo punto i soldi finisco e cominci a fare debiti
dopo è ancora più facile dire non possiamo più ripagare i debiti meglio se ce li annullate e ci fate ancora dei prestiti cosi continuiamo cosi finché non finiamo anche i soldi che ci avete appena dato
e quando non ti danno i prestiti che hai chiesto promettendo che avresti fatto qualcosa per tagliare le spese piangi e dici che è colpa della germania che sono cattivi


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La verità nuda e cruda è che la grecia ha ben radicata la versione potenziata di quel che si definisce "mentalità italiota" di quelle brutte.

Evasione fiscale alle stelle, carrozzoni titanici sperpera denaro tra esercito e pubblica amministrazione, pensioni a cazz-de-can.
Insomma tutta la merda che ha quasi tirato sul fondo pure noi.. ci siamo salvati per poco e sputando sangue.

Per loro però è molto molto più grave, non si è intervenuti quando si doveva e tsipras è stato l'ennesimo buffone che li ha presi per il culo.
Adesso i creditori vogliono i soldi promessi altrimenti chiudono i rubinetti e ciao grecia.
Default, crisi totale e guerra civile.

La colpa è dei greci e dei loro governi. Inutilie prendersela coi creditori.
Alkadia297721 Luglio 2015, 16:48 #9
Il più grande cialtrone -insieme al suo "amico" tsipras- dalla caduta del muro a oggi.

La domanda che nessuno si pone è : ma la grecia è stata governata bene PRIMA di tutto questo disastro? NO. Lo stato sperperava l'80% in pil in P.A. C'è da chiarire bene che la Grecia non produce nulla, non ha economia .. è ovvio che anche 10 euro per loro sono troppi.

Il resto della retorica anti-tedesca si riassume così: voi votate con il culo e ve la prendete con chi vota con la testa (vi ricordo che noi abbiamo mandato iva zanicchi, mastella e salvini a tutelare I NOSTRI interessi).
AlexSwitch21 Luglio 2015, 16:57 #10
Originariamente inviato da: Personaggio
La Grecia a 250mld di debiti, la metà di quanto la sola Germania ha speso per salvare le sue banche. Se tutti i debiti pubblici statali dell'area euro venissero convogliati in uno unico federale (Cosa che andava fatta prima di creare una moneta unica come fecero alla nascita degli USA, 10 anni prima della nascita del Dollaro) quello greco corrisponderebbe a solo il 2%. Il problema che tale debito statale è proprio l'arma che la Germania usa per tranne vantaggio economico per i propri cittadini. Sono i tedeschi, e non i greci, a vivere sopra le proprie possibilità, sfruttando le economie più piccole e/o emergenti dell'area euro. Se elimini questa arma unendo il debito pubblico, migliori la situazione economica a decine di paesi, ma la Germania (e in parte l'Olanda) avranno nel medio termine un crack finanziario. La Merkel fa solo gli interessi del suo paese, non dell'Europa.


Il commento più sensato tra tutti... La questione della crisi greca è molto più complessa di quanto si voglia far credere alla gente comune, ed ha radici profonde che arrivano agli anni del trattato di Maastricht che ha stravolto le basi fondanti dell'Unione. Infatti con Maastricht è stato gettato alle ortiche l'approccio costituzionale/legislativo all'Unione, ovvero di arrivarci con adeguamenti legislativi degli ordinamenti dei Paesi membri per poi procedere gradualmente ad una unione monetaria, per arrivare direttamente alla moneta unica.
Il problema è tutto li.. si è capovolto il ragionamento: adottare subito una moneta unica ( che non significa assolutamente una mera somma delle economie dei Paesi membri ) per adeguare le singole economie statali obbligando, riguardo a quelle più deboli o con il debito più elevato, a seguire quelle più forti. Non solo... Fondata la BCE questa è stata posta sotto il controllo e gli eventuali veti di Strasburgo, negando quindi la piena autonomia di stampare moneta quando ce ne fosse bisogno ( la mossa del " Quantitative Easing di Draghi ha creato parecchi mal di pancia ai tedeschi ).
Viste queste premesse e considerando che alla fine degli anni '80 e primi anni '90 la Grecia era considerata dalla Banca Mondiale ancora un Paese in via di sviluppo ( si proprio così ), questa non doveva assolutamente entrare nell'Euro nel gruppo dei primi Paesi... Ma la finanza tedesca e francese pensarono invece di sfruttare la debolezza economica greca e la sua arretratezza istituzionale, per finanziare a tassi agevolatissimi il debito greco senza nessun controllo. Esatto senza nessun controllo perché, chi si ricorderà bene cosa accadde in Italia nel 1994/95 per finanziare l'entrata nell'Euro ( ISI, poi diventata ICI, prelievo forzoso nei conti correnti, aumento di accise e di aliquote di tasse ), stento davvero a credere che i bilanci greci non siano stati revisionati attentamente come quelli nostri del tempo.
Ma oramai la frittata è stata fatta e, se tutto andrà bene, i problemi saranno spostati solamente di qualche anno prima che riesplodano... e non solo in Grecia!!
Ricordatevi che quest'approccio finanziario/monetario ha partorito mostruosità mai viste prima come il " Fiscal Compact " con le sue clausole di salvaguardia, che ha obbligato gli Stati membri con i debiti più alti rispetto al PIL, Italia in testa, ad inserire in Costituzione il pareggio di bilancio... Sostanzialmente non abbiamo più autonomia di politica economica e di investimento ( basti pensare alle decine di MLD di Euro che i comuni non possono toccare perché iscritti come avanzo primario nel bilancio nazionale e soggetto quindi al regime di " Fiscal Compact " ).
Ma tutto ciò non viene più denunciato da nessuno, è dato per scontato, ed è merito di persone come Varoufakis ( al di là del colore politico e di ideologie ) aver sollevato agli occhi di tutti gli attori internazionali cosa è stato fatto nel nome e negli interessi di una moneta unica che non ha più nessun vantaggio da offrire ai cittadini... Solamente austerità economica che ha finito di deprimere solamente le singole economie statali già stressate dalla crisi finanziaria del 2007/2008.

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