Recensione F1 2015: vera rivoluzione o sterile riconferma?

Recensione F1 2015: vera rivoluzione o sterile riconferma?

È il capitolo di F1 che segna il debutto della serie sulle console di nuova generazione. All'annuncio Codemasters aveva lasciato sperare in concreti cambiamenti rispetto agli ultimi capitoli, che poco si erano aggiornati rispetto ai predecessori. Ma le cose stanno veramente così?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Bandai NamcoF1
 

Conclusioni

Codemasters aveva promesso un grosso miglioramento soprattutto per la grafica visto che questo episodio segna il debutto della serie nella next-gen. Tra PS3 e PS4 c'è un passo in avanti abbastanza importante soprattutto in termini di frame rate, adesso a 60fps. Ma qualitativamente ciò che cambia realmente è molto più invisibile, riguardando soprattutto il nuovo sistema di illuminazioni dinamiche. Su PC il passo in avanti è ancora meno importante, e risulta evidente come si tratti di piccole novità incastonate in una struttura pre-esistente, come abbiamo visto quando abbiamo confrontato la grafica PC con quella PS4.

Un discorso a parte va dedicato all'intelligenza artificiale, con Codemasters che aveva promesso nette migliorie con questo capitolo. Aveva parlato di intelligenza artificiale adattiva rispetto alla prestazione del giocatore e comportamento più credibile. In effetti l'IA, come accade nei giochi arcade, modifica le proprie prestazioni in base a ciò che fa il giocatore: diventa molto aggressiva se si guida bene e dà la sensazione di diventare più morbida in caso di prestazioni al volante poco competitive. Questo rende la sfida sempre intensa, anche se il tutto ha dei risvolti negativi.

Alle volte si ha la sensazione che le prestazioni dell'IA non coincidano tra qualifiche e gara. Inoltre, se su alcuni GP è troppo facile vincere su altri è veramente difficile. Per esempio mi trovo sempre a mio agio a Sepang, mentre Melbourne o Singapore per me sono eccessivamente ostici. Dipende sicuramente dalla mia scarsa bravura al volante ma anche dal fatto che l'IA letteralmente non riesce ad affrontare nella maniera opportuna alcuni punti dei tracciati.

A Sepang, ad esempio, perde tantisso tempo tra le curve 5 e 6. Lascia lì qualcosa come un secondo, il che agevola ovviamente la vita del giocatore. Per recuperare, poi, sfreccia sui rettilinei a velocità folli, assolutamente non raggiungibili dal giocatore anche se prova a modificare l'assetto. Un copione che Codemasters ha scritto già da F1 2010 e che non ha mai corretto, evidenziando come possa dedicare pochissime risorse all'evoluzione del franchise. Il risultato è che per ciascun Gran Premio abbiamo uno svolgimento molto simile da un'edizione all'altra del gioco, costringendo i giocatori a rivivere delle esperienze che già hanno vissuto in una maniera decisamente simile.

Adesso, inoltre, l'IA è più aggressiva che in passato. Alle volte fin troppo. Se non riuscite a tenere il ritmo opportuno, infatti, i piloti gestiti dalla CPU cercheranno di attaccare anche in punti in cui sembrerebbe impossibile far sfilare la monoposto, con il rischio di toccare altre vetture e causare carambole incredibili. Detto questo, bisogna anche aggiungere che i comportamenti tra i vari piloti sono variegati, si verificano errori alla guida e malfunzionamenti che vanno a formare delle alternative importanti rispetto al solito trenino di auto che si formerebbe in condizioni standard.

C'è poi tutta la sezione multiplayer. I giocatori possono scegliere la competizione più adatta al loro stile di guida e alla loro esperienza. Ci sono, infatti, le sezioni principiante, standard, estremo, originale e gara personalizzata. All'interno di ciascuna di esse vari preset con settaggi via via più spinti in termini di lunghezza delle corse, livello di abilità dell'intelligenza artificiale, restrizioni agli aiuti alla guida, collisioni, e così via. Ci sono anche delle playlist di circuiti per organizzare dei campionati multiplayer, ma il giocatore è comunque libero di creare una sessione di gioco anche con tutte le gare del campionato reale, nell'ordine giusto, in modo da ottenere la stagione FIA in multiplayer. Ma non c'è più il campionato co-op introdotto nelle passate stagioni.

La modalità originale prevede uno scenario destinato a cambiare periodicamente. In questo momento si può rivivere il recente Gran Premio della Gran Bretagna. Tutte queste modalità di gioco richiedono al giocatore l'abilità di saper padroneggiare la vettura nelle varie condizioni di aiuti. È ovvio che chi è abituato a giocare senza controllo di trazione potrebbe trovare difficoltà ad adattarsi all'approccio più diretto e più facile in cui non bisogna parzializzare in accelerazione. Deve proprio cambiare il modo di rapportarsi alla pista e pensare in maniera più semplificata.

Ma è un multiplayer che ha enormi problemi di netcode perché basato sulla classica struttura peer to peer con migrazione dell'host. Che dà fastidio anche perché se ci sono difficoltà nel collegamento con l'host, e questo ha propeso per l'inserimento di vetture gestite dall'intelligenza artificiale, allora vedrete a scattoni anche queste ultime. Se considerate che potrete partecipare a una sessione organizzata da un giocatore, per esempio, residente negli Usa, capite come il tutto possa essere estremamente frustrante.

Non sono le condizioni migliori per un gioco di guida online, anche perché la community non è certo matura come quella di Assetto Corsa o di Project Cars, essendo F1 2015 configurabile per essere accessibile anche per i più giovani. Aggiungo che un mio avversario ha segnato il tempo a Spa-Francorchamps di 1:26' per farvi poi capire come Codemasters abbia problemi a far rispettare in multiplayer i confini del tracciato.

Detto questo, F1 2015 ha comunque un buon modello di guida, ostico se si tolgono gli aiuti e si gareggia con l'IA o con altri giocatori umani cercando di mantenere il loro ritmo di gara. I giocatori devono considerare con grande attenzione l'usura della monoposto e guidare di conseguenza, ascoltando oltretutto i suggerimenti dell'ingegnere di pista. F1 2015 è quindi un gioco che può essere molto difficile, ma allo stesso tempo diventare accessibile per il controllo tramite il gamepad. Ma, purtroppo, bisogna aggiungere che ci sono ancora enormi problemi di intelligenza artificiale, fisica e di eccessiva incidenza di script sul modello di guida, che sono rimasti immutati nel corso degli anni. Queste sono le cose che ci spingono ad abbassare progressivamente una valutazione globale che per i primi F1 era molto alta, ben consci del fatto che devono essere le ristrettezze in termini di risorse di sviluppo a impedire a Codemasters di sistemare ed evolvere adeguatamente la sua serie sulla Formula 1.

Non dico, dunque, che F1 2015 non abbia un modello di guida valido o non divertente, perché non sarebbe vero. Ma sappiate che in ogni caso avrete sempre la sensazione di operare all'interno di un copione già scritto e previsto da qualcuno.

  • Articoli Correlati
  • La Ferrari è tornata a vincere. Ci riuscirà anche Codemasters? La Ferrari è tornata a vincere. Ci riuscirà anche Codemasters? In occasione del Level Up 2015, l'evento che Bandai Namco organizza ogni anno per presentare il suo line-up di giochi per la stagione successiva, abbiamo avuto modo di provare F1 2015, il primo capitolo della serie Codemasters rivolto ai formati next-gen. Ecco le nostre prime impressioni.
9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Krusty9315 Luglio 2015, 09:06 #1
Non si possono modificare i rapporti delle marce, invece, come da regolamento della Formula 1.

A dir la verità vengono settate ad inizio stagione e non si possono cambiare (forse solo al cambio di motore, non ricordo bene)
[OzZ]15 Luglio 2015, 10:47 #2
dallo scorso anno i rapporti sono fissi per regolamento, ma è stato concesso di modificarli a metà stagione. Quest'anno invece si rimane con la configurazione scelta a inizio stagione. Regola del cavolo, nel nome del risparmio, che viene ripresa fedelmente nel gioco.

Una cosa indecente nel gioco è il doppiaggio.. monocorda, più piatto di una Siri.
E la pronuncia dei nomi dei piloti che a volte fa rabbrividire... "Levuis"
Cfranco15 Luglio 2015, 12:39 #3
dovevano chiamarlo F1 2010.05
fk015 Luglio 2015, 20:17 #4
Sarei curioso di sapere cosa si spende di sviluppo e cosa si spende di diritti.
*aLe16 Luglio 2015, 09:58 #5
Originariamente inviato da: Cfranco
dovevano chiamarlo F1 2010.05
Bah, aspettavo per vedere se fosse il caso di fare l'upgrade da F1 2011 (che tra l'altro, dopo una serie di smadonnamenti vari sono riuscito a far girare su Windows 8.1) ma vedo che magari passo anche a 'sto giro.
Dinofly16 Luglio 2015, 11:33 #6
Ad esempio, sul rettilineo non raggiungerà la velocità massima che invece otteneva in condizioni d'asciutto.

Ovviamente in condizioni di trazione inferiore NON ragigugnerai il limitatore sul rettilineo in quanto si impiega LOGICAMENTE più tempo ad arrivare alla velocità massima.

La storia degli script è inventata, come al solito.
mrk-cj9416 Luglio 2015, 15:52 #7
Originariamente inviato da: Dinofly
Ovviamente in condizioni di trazione inferiore NON ragigugnerai il limitatore sul rettilineo in quanto si impiega LOGICAMENTE più tempo ad arrivare alla velocità massima.

La storia degli script è inventata, come al solito.


spiegati meglio sulla questione inventata, non l'ho capita
Bestio16 Luglio 2015, 17:22 #8
Originariamente inviato da: Ameno
Ridatece Crammond...


Quoto, mi sa che GP4 moddato rimane anni luce avanti.
Francesco_77701 Agosto 2015, 22:51 #9
Quasi quasi torno a giocarci, ho smesso dai tempi di Grand Prix sul pc!

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^