Recensione Fallout Shelter: un ottimo modo per ingannare l'attesa

Recensione Fallout Shelter: un ottimo modo per ingannare l'attesa

Fallout Shelter è un gestionale per dispositivi mobile che strizza l'occhio a certi giochi del passato come XCom Enemy Unknown. È un gioco free-to-play con acquisti in-app, in grado però di garantire un'esperienza coinvolgente anche senza ricorrere ad acquisti con valuta reale.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

In attesa di Fallout 4

Rivelato e reso disponibile in occasione della conferenza Bethesda pre-E3, Fallout Shelter, che è un modo ovviamente per far salire l'hype verso Fallout 4, in realtà è un videogioco solido, sensibilmente più profondo e accattivante di molti altri giochi per dispositivo mobile. Attualmente disponibile nel formato iOS, porta i giocatori a gestire un Vault nel ruolo del sovrintendente all'interno di una struttura di gioco simile a quella di XCom.

Bisogna, infatti, costruire una serie di strutture allo scopo di potenziare gli abitanti del Vault e renderli abili nell'esplorare la Zona Contaminata. Nello scenario di Fallout, infatti, un'apocalisse nucleare ha sconvolto la Terra rispetto a come oggi la conosciamo: sulla superficie impazzano le radiazioni nucleari mentre l'umanità ha trovato conforto in strutture sotterranee conosciute appunto come Vault. Il giocatore dovrà creare e gestire uno di questi Vault in Fallout Shelter.

Il gioco è scaricabile gratuitamente ma si possono fare degli acquisti in-app: i Cestini, infatti, hanno un costo che va 0,99€ a 19,99€. Dentro ciascun Cestino si trova almeno una carta rara o superiore, che può sbloccare un'armatura leggendaria o un Abitante speciale del Vault. È chiaro che spendere semplifica alcuni meccanismi di gioco, ma è anche vero che, sulla base della nostra esperienza di qualche decina di ore di gioco, si può andare avanti senza spendere alcunché e senza aspettare molto tra un'azione e l'altra. Anzi, dopo aver superato il tetto dei 50 abitanti del Vault il livello di sfida scende in maniera significativa, e il gioco diventa molto più scorrevole.

Le azioni, soprattutto all'inizio, sono però abbastanza diluite nel corso del tempo, come da caratteristica ricorrente come per i giochi mobile, ma non in maniera così eccessiva come può capitare in altri titoli più aggressivi sul modello di business. La stessa Bethesda ha dichiarato di non aver pensato come prima cosa a un gioco "macina soldi", anche se Fallout Shelter ha già raggranellato una serie di record che fanno impallidire anche i blockbuster del settore.

In Fallout Shelter si parte con un piccolo gruppo di abitanti che vanno vestiti e dotati dell'armamentario giusto. Sulla base delle mansioni a loro assegnate e dell'esperienza maturata fuori dal Vault all'interno della Zona Contaminata scaleranno dei livelli e diventeranno sempre più utili alla causa. Mandarli a esplorare la Zona Contaminata, infatti, consente di ottenere pezzi di equipaggiamento sempre più validi ed armi ma, proprio come accade in Fallout 3 o in Fallout New Vegas, se non si ha il livello di esperienza adeguato andare troppo in là diventa pericoloso perché si affrontano creature troppo forti. Questo può portare alla morte di uno degli abitanti del Vault e alla conseguente resurrezione in cambio di una quantità considerevole di Tappi.

Il giocatore può sempre decidere quando far tornare l'abitante al Vault. Se avrà percorso la Zona Contaminata per 9 ore impiegherà 4,5 ore a tornare indietro, ovvero la metà rispetto al tempo dedicato all'esplorazione della Zona Contaminata. Naturalmente il giocatore potrà mandare in spedizione i suoi abitanti solamente nel momento in cui il Vault sarà perfettamente autonomo, quindi la perlustrazione della Zona Contaminata ha un doppio costo.

In Fallout Shelter ci sono tre risorse: energia, acqua e cibo. La prima serve alle stanze della struttura: se non viene prodotta a sufficienza alcune di queste (per prima quelle più lontane dalla stazione energetica) si spegneranno e non saranno più funzionali al sostentamento dell'insediamento. Acqua e cibo, invece, servono alle persone. In caso di carenza di queste risorse gli abitanti diventeranno sempre più infelici e inizieranno ad essere contaminati dalle radiazioni, che a poco a poco fanno capolino anche all'interno del Vault.

Servono stazioni energetiche per produrre energia, impianti di depurazione per l'acqua, e ristoranti e mense per il cibo. Ognuna di queste strutture può essere potenziata per avere maggiori riserve e un ritmo di produzione maggiormente serrato. Più abitanti possono essere piazzati dentro le stanze per renderle più produttive, mentre collocare due stanze o tre dello stesso tipo una a fianco dell'altra consente di disporre di stanze più grandi e più efficienti.

 
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