Heroes of the Storm: Blizzard dedica un MOBA ai suoi fan

Heroes of the Storm: Blizzard dedica un MOBA ai suoi fan

Dopo mesi di testing è finalmente arrivato il momento di recensire Heroes of the Storm. Un MOBA sicuramente atipico che da una parte semplifica l'impostazione classica dall'altra eleva il genere a un nuovo livello. Certo non è facile assegnare un voto univoco a un gioco del genere, anche perché la qualità del prodotto dipende dalla tenuta nel tempo, ma quel che è certo è che non si può dire che Blizzard non ci sappia fare nel mantenere appetibili i giochi nel lungo periodo o con gli sport elettronici.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Blizzard
 

Conclusioni

Con Heroes of the Storm l'obiettivo principale di Blizzard è quello di coinvolgere la sua userbase tradizionale all'interno del genere MOBA e, contemporaneamente, attirare i giocatori che sono rimasti esclusi da questo fenomeno in un primo tempo. Il nuovo "feed system", così come la struttura delle "kill" rivista e soprattutto la rinuncia all' "equip" rendono tutto più leggibile anche per il giocatore che vuole scendere meno in profondità e che non vuole ricorrere a una guida per divertirsi. Tutti cambiamenti apportati per rendere il gioco meno disturbante e più rilassante, nei limiti del possibile per il genere: anche la rimozione del "surrender" (non ci si può arrendere, al massimo chiudere il gioco) può infatti essere letta in questa chiave.

Dal mio personale punto di vista queste scelte sono apprezzabili, perché la struttura tradizionale porta a match fin troppo serrati, al limite del non essere più divertenti e rilassanti ma solo un pretesto per sfidare altri giocatori. Il gaming multiplayer, come dico sempre, andrebbe affrontato con la giusta filosofia, senza ridurlo a un mero fatto di competizione. E da questo punto di vista il lancio di una versione definitiva di un gioco online è delicato, perché finiscono per scontrarsi coloro che giocano da diversi mesi sulle versioni beta e i neofiti in un calderone che può rivelarsi veramente esplosivo. Credo che a un paio di mesi dal lancio questo cambierà, perché i neofiti saranno un po' più "skillati", ma resta fermo il punto che un gioco multiplayer online non può andare avanti se la sua community non è sufficientemente matura.

Detto questo bisogna aggiungere che Hots è migliorato molto rispetto alle precedenti fasi di test e giunge all'appuntamento con il rilascio della versione definitiva in forma smagliante. È più variegato rispetto ad altri giochi del genere perché offre un più elevato numero di alternative strategiche e, soprattutto, è adrenalinico e divertente. L'unico appunto riguarda una certa difficoltà a mantenere un frame rate alto su configurazioni non recentissime. Anche scalando il dettaglio grafico, infatti, in certi casi bisogna giocare con frame rate ballerino durante le situazioni di gioco più caotiche, e questo anche con i driver aggiornati e dedicati specificamente a Hots.

Heroes of the Storm è costruito su una tecnologia grafica derivata da quella di StarCraft II ma poi fortemente ottimizzata sulla base degli scopi del gioco. Ciascun titolo Blizzard, infatti, è basato su un motore grafico che presenta sensibili differente rispetto agli altri dell'ecosistema della software house con sede a Irvine. Per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, invece, bisogna aggiungere un'altra importante differenza rispetto a LoL: in caso di defaillance di un giocatore qui, questi viene sostituito da un bot. Che sarà sicuramente meno efficiente rispetto agli altri giocatori, ma che è comunque meglio di niente come si suol dire.

I personaggi di Hots, poi, danno la sensazione di essere più facili da padroneggiare e i ritmi di gioco leggermente più lenti. A proposito di personaggi, dobbiamo dire che l'impostazione rimane quella di LoL con quattro classi: guerriero, supporto, assassino e specialista; e precisi attributi che rendono un personaggio più efficiente in mischia oppure dalla distanza.

Certi eroi sembrano delle copie quasi spudorate dei Champion di LoL. Zeratul, ad esempio, ci ha ricordato moltissimo Talon, mentre Tritacarne richiama Blitzcrank e Arthas ha qualche elemento in comune con Darius. Ma a differenza di LoL, anche per la minore enfasi sull'ultimo colpo, che non è più indispensabile per avere la "kill" come abbiamo visto prima, il combattimento sembra leggermente più facile e meno strategico. Ad esempio, è più facile agganciare con Tritacarne e i colpi danno la sensazione di andare più facilmente a segno con la maggior parte degli eroi. Hots è un gioco in cui nella maggior parte dei casi farete più uccisioni che morti: in qualche modo è, insomma, più permissivo e gratificante rispetto a LoL e a Dota 2. Qui, e lo ripetiamo, la strategia è data soprattutto dal controllo della mappa.

Cambiano sensibilmente anche gli equilibri di gioco. La partita entra subito nel vivo e non bisogna "pushare" a lungo i servitori. Sin da subito, sostanzialmente, si ingaggia la sfida con gli altri eroi. Questo, tra le altre cose, dipende dal fatto che tutte le abilità sono disponibili sin dal livello 1, quindi possono essere utilizzate sin dalle primissime fasi delle partite. Certo ci possono essere dei disequilibri tra un eroe e l'altro, ma il gioco indica chiaramente qual è il livello di difficoltà nel padroneggiare ciascuno di essi. Fra i vari eroi comunque c'è un distacco molto meno marcato in termini di resa sul campo di battaglia rispetto a un gioco come LoL.

C'è poi tutto il discorso acquisti in-app. Hots è infatti un gioco free-to-play ma con una struttura piuttosto importante di acquisti in-app, dai prezzi in certi casi decisamente alti. I giocatori possono acquistare solamente oggetti estetici come nuovi modelli per gli eroi, cavalcature e ovviamente veri e propri eroi. Se non lo fanno possono comunque giocare con gli eroi gratuiti messi a disposizione, che variano di settimana in settimana. Però, ci sono anche gli Stimpack, degli oggetti a pagamento che aumentano del 100% l'esperienza e del 150% l'oro ottenuto per ogni partita.

Si può accelerare la progressione anche se si gioca in gruppo con gli amici. Cosa legittima per carità, ma soprattutto nel caso degli Stimpack si tratta di un accenno di "pay to win". Questo non toglie, ovviamente, che chiunque è libero di giocare senza spendere mai alcunché, con l'unica limitazione reale quella di usare gli eroi a disposizione in quel momento o di sbloccarne altri esclusivamente con valuta in-game.

Abbiamo recensito Heroes of the Storm sulla base del Kit Introduttivo inviatoci da Blizzard. Questo viene venduto a 19 € e contiene oggetti di gioco per un valore complessivo di circa 60 €. Gli acquisti in gioco, infatti, sono abbastanza onerosi, con i personaggi più forti che arrivano a costare anche 9 € ciascuno.

Detto questo, bisogna aggiungere che in ogni momento ci sono degli eroi disponibili gratuitamente, e che questi cambiano di settimana in settimana all'interno di una rotazione continua. Inoltre, Blizzard aggiungerà progressivamente ulteriori contenuti, come nuovi eroi e nuove mappe. È il caso adesso di Johanna e Butcher provenienti dall'universo di Diablo e della mappa Battlefield of Eternity, sempre da Diablo.

Alla luce di tutte queste considerazioni Hots è comunque un gioco gradevole e carino, adrenalinico e sicuramente divertente. Questo perché è più spettacolare rispetto ai suoi "concorrenti" anche grazie alla presenza della fisica dinamica e per un numero di personaggi coinvolti nelle battaglie sensibilmente superiore. Le semplificazioni possono, inoltre, essere lette come evoluzione del genere, perché certe arzigogolate complessità dei giochi precedenti apparivano fine a sé stesse, perlomeno nell'ottica del giocatore tradizionale non direttamente interessato all'e-sport.

Sono molto belle da vedere anche le "ulti", come la già citata finale di Diablo o quelle di Arthas e Raynor, che sono in grado di materializzare rispettivamente una Sindragosa e una Hyperion. Anche la mescolanza di sci-fi, fantasy di vari tipi e universi, e i personaggi Blizzard evidenzia per l'ennesima volta l'abilità artistica di questa intramontabile software house.

Che, certo, in questo caso arriva in ritardo, e per questo difficilmente riuscirà a strappare molti giocatori ai rivali. Anche perché, come abbiamo detto, Hots è sensibilmente differente dai vari LoL e Dota in più di un aspetto portante. Ma siamo sicuri che possa appassionare, e molto, i fan della tradizione Blizzard e i giocatori meno avvezzi al genere MOBA.

68 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Nhirlathothep08 Giugno 2015, 12:20 #1
stranamente la blizzard ha fatto un gioco che e' meno da perditempo rispetto ai concorrenti.

pudenga08 Giugno 2015, 12:25 #2
il famosissimo moba per chi non sa giocare ai moba.

Prima delusione blizzard della mia vita.

Piccola nota personale: la recensione pare scritta da uno che a LoL o a Dota2 non c'ha mai giocato (o saputo giocare). Potete fare di meglio.
Turin08 Giugno 2015, 12:49 #3
Originariamente inviato da: pudenga
il famosissimo moba per chi non sa giocare ai moba.

A me sembra un moba per chi non [U]vuole[/U] giocare ai moba (classici). Che c'entra la capacità?

Occhio che "semplice" non significa "facile", eh...
CerealeFurbo08 Giugno 2015, 12:54 #4
Originariamente inviato da: pudenga
il famosissimo moba per chi non sa giocare ai moba.

Prima delusione blizzard della mia vita.

Piccola nota personale: la recensione pare scritta da uno che a LoL o a Dota2 non c'ha mai giocato (o saputo giocare). Potete fare di meglio.


potresti espandere il tuo giudizio? E forse è meglio così, che chi ha scritto la recensione non abbia mai aperto LoL e/o DotA/DotA2. Non c'è il pregiudizio tipico.
Quelo7608 Giugno 2015, 13:02 #5
Originariamente inviato da: CerealeFurbo
potresti espandere il tuo giudizio? E forse è meglio così, che chi ha scritto la recensione non abbia mai aperto LoL e/o DotA/DotA2. Non c'è il pregiudizio tipico.


ma anche no.
il gioco si giudica sulla base di ciò che è, ma soprattutto sulle alternative a disposizione quindi se esistono dota2 e lol, heroes va giudicato dopo aver giocato quelli!
se vogliamo fare recensioni "serie" altrimenti facciamo solo pubblicità.
Turin08 Giugno 2015, 13:13 #6
Ci sono recensioni """serie""" tipo quella di IGN (US) in cui un fanboy di DOTA2 critica praticamente tutto ciò per cui Heroes è diverso. E infatti ora viene perculato da chiunque.

Avere conoscenza del genere va benissimo. Ma spesso, anche considerato che i giochi multiplayer richiedono centinaia di ore per essere approfonditi (e le redazioni solitamente non possono permetterselo), ci si adagia su critiche facili come "è diverso da xyz per cui è peggio", o "è più semplice quindi è per casual gamer".
OttoVon08 Giugno 2015, 13:39 #7
ma se i MOBA hanno usato come base WC3.
Ricordo ancora intere giornate passete online su WC3 giocando a mappe stile DotA e compagnia.


Se il disco non si fosse polverizzato dentro al lettore non lo so mica che fine avrei fatto.
Quelo7608 Giugno 2015, 13:42 #8
Originariamente inviato da: Turin
Ci sono recensioni """serie""" tipo quella di IGN (US) in cui un fanboy di DOTA2 critica praticamente tutto ciò per cui Heroes è diverso. E infatti ora viene perculato da chiunque.

Avere conoscenza del genere va benissimo. Ma spesso, anche considerato che i giochi multiplayer richiedono centinaia di ore per essere approfonditi (e le redazioni solitamente non possono permetterselo), ci si adagia su critiche facili come "è diverso da xyz per cui è peggio", o "è più semplice quindi è per casual gamer".

io ho giocato a dota fino a un po' di mesi fa per 3 mesi, non sono fan boy, ho provato heroes e l'ho trovato di una semplicità disarmante è nato per i casual gamers che hanno voglia di buttare un bel po' di soldi.
la blizzard ne farà una valanga di $ ma, per quanto mi riguarda un gioco del genere è un insulto alle "skill" di un gamer, non porta nulla di nuovo è semplicemente un gioco con bella grafica e i personaggi della blizzard.
ormai l'era dei casual gamers è iniziata quindi ci si deve aspettare per forza di cose giochi sempre più scadenti più usa e getta.
Quelo7608 Giugno 2015, 13:47 #9
Originariamente inviato da: OttoVon
ma se i MOBA hanno usato come base WC3.
Ricordo ancora intere giornate passete online su WC3 giocando a mappe stile DotA e compagnia.


Se il disco non si fosse polverizzato dentro al lettore non lo so mica che fine avrei fatto.


siamo perfettamente d'accordo io wc3 e tft l'ho mangiato per anni
ma possibile che le stesse cose che c'erano in dota versione mod non ci sono in heroes?
come fai a giocare a un moba senza oggetti? personaggi sbilanciati perchè si pagano etc
Turin08 Giugno 2015, 13:52 #10
Originariamente inviato da: Quelo76
io ho giocato a dota fino a un po' di mesi fa per 3 mesi, non sono fan boy, ho provato heroes e l'ho trovato di una semplicità disarmante è nato per i casual gamers che hanno voglia di buttare un bel po' di soldi.
la blizzard ne farà una valanga di $ ma, per quanto mi riguarda un gioco del genere è un insulto alle "skill" di un gamer, non porta nulla di nuovo è semplicemente un gioco con bella grafica e i personaggi della blizzard.
ormai l'era dei casual gamers è iniziata quindi ci si deve aspettare per forza di cose giochi sempre più scadenti più usa e getta.


Mhh non credo che tu abbia capito molto del gioco ma ok, sono opinioni.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^