Peak: come un mobile game può migliorare le abilità cognitive

Peak: come un mobile game può migliorare le abilità cognitive

Peak è studiato per migliorare lo sviluppo cognitivo dei suoi giocatori ed è approvato da un team di neuroscienziati. Abbiamo intervistato alcuni membri del suo team di sviluppo, ovvero Anat Elhalal, Lead Scientist, e Vittorio Veneto, il designer italiano che ha realizzato la user interface del gioco.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Quando la scienza incrocia i videogiochi

Videogiochi e scienza non è un connubio impossibile, a differenza di ciò che pensano alcuni. Ci sono tantissimi casi nello spettro videoludico di titoli che non solo apportano benefici ampliando le capacità cognitive e organizzative dei loro giocatori. Penso agli strategici in tempo reale, ad esempio, o ancor più ai manageriali. Ma il discorso si può declinare anche a certe moderne app, solo apparentemente più semplici rispetto ai videogiochi per computer di una volta.

Peak

Questo discorso si adatta particolarmente bene a Peak (disponibile su App Store e su Google Play), un mobile game progettato, testato e convalidato da neuroscienziati e accademici. Peak mette a disposizione del giocatore esercizi diversi per ogni giorno in cui si fa l'accesso all'app, con obiettivi crescenti e ricompense via via sempre più importanti. L'obiettivo dichiarato dagli sviluppatori è proprio quello di migliorare le abilità cognitive dei giocatori e definire un sano ambiente di allenamento.

Ma come un mobile game può migliorare le abilità cognitive? Lo abbiamo chiesto a Anat Elhalal, Lead Scientist di Peak Labs: "Quello dell'allenamento del cervello è un settore decisamente interessante", ci ha detto. "La plasticità cerebrale, ovvero la capacità del cervello di cambiare struttura e funzione sulla base degli stimoli provenienti dall'ambiente, è nota ormai da molti anni. Grazie alla recente accelerazione nello sviluppo tecnologico asono stati sviluppati nuovi metodi per trarre vantaggi dalla plasticità celebrale al fine soprattutto di migliorare le capacità cognitive".

"Oggi ci troviamo nell'era del mobile ed è per questo che con Peak abbiamo posto grande attenzione sulla conversione della ricerca neuroscientifica in un gioco per dispositivi mobile". Gli autori di Peak hanno quindi convertito gli abituali allenamenti cerebrali in un modo tale da trarre i massimi benefici dai dispositivi portatili oggi tanto di moda presso gli utenti di tutte le età. Questo ha richiesto ovviamente un grande sforzo anche in termini di approntamento dell'interfaccia di gioco, chiamando il team di Peak Labs a uno sforzo notevole su questo versante.

Peak

La User Interface di Peak è stata realizzata da un designer italiano, che adesso lavora a Londra negli uffici di Peak Labs ma la cui famiglia risiede non molto distante dalla cittadina in provincia di Varese in cui è ubicata anche la redazione di Hardware Upgrade. "Peak é un prodotto complesso e le sfide si trovano a tutti i livelli: dalla definizione dei nuovi giochi, che devono essere divertenti ma basati su principi scientifici, all'adattamento degli stessi su diverse piattaforme e device, che richiedono il supporto di formati e hardware spesso molto vari e difficili da testare, fino alla classificazione e visualizzazione dei dati raccolti dai milioni di utenti che utilizzano tutti i giorni Peak", ci ha detto Vittorio Veneto, Lead UX+UI Designer di Peak. "Ma probabilmente la sfida più grande é aiutare i nostri utenti a rimanere interessati e a migliorare ogni giorno, divertendosi!"

Peak offre giochi con finalità differenti: dall'allenamento della memoria all'agilità mentale, dal problem solving alla concentrazione, fino al linguaggio. "Puoi pensare a Peak come a una sorta di palestra mobile per il tuo cervello", si legge infatti all'interno dell'app. "Recenti progressi in ambito neuroscientifico hanno dimostrato che il cervello non è un organo che rimane invariato per tutta la vita. I risultati delle richerche hanno dimostrato che le parti critiche del cervello e dei suoi meccanismi operativi possono e devono cambiare in modi che possono influenzare lo sviluppo cognitivo, professionale, sociale e personale, nel bene e nel male. Pertanto, capire come le persone possono sviluppare positivamente il cervello è diventata una sfida estremamente importante".

"Peak é ancora una piccola startup, quindi ognuno di noi é coinvolto un po' in tutte le fasi di produzione, ma io sono principalmente focalizzato sulla user experience e la user interface dell'applicazione, e sulla definizione delle nuove funzionalità", ha detto ancora Vittorio. "Sono stato responsabile dell'adattamento dell'app per Android, nella definizione delle nuove statistiche di gioco e degli "Advanced Training Plans" appena annunciati, tra le altre cose. I giochi sono invece ideati e sviluppati da una sorta di game studio interno, che lavora a stretto contatto con il nostro team di ricerca".

Peak

Peak è disegnato da esperti nel campo delle neuroscienze e dell'educazione, che hanno individuato i seguenti fattori come importanti per migliorare le capacità cognitive: persistenza, motivazione, sfida, sorpresa, adattabilità, tempistica. Ma quali tipi di giochi troviamo in Peak? Ad esempio, all'interno di uno scenario tridimensionale il gioco ci chiede innanzitutto di memorizzare un punto di partenza e uno di arrivo e, poi, dalla prospettiva in prima persona e quando si è all'interno di una sorta di labirinto, senza più indicazioni sui suddetti punti, bisogna raggiungere la posizione designata.

In un altro gioco vengono visualizzate delle caselle contenenti dei numeri. Il giocatore deve schiacciarle in ordine crescente, tenendo in considerazione anche la presenza di numeri negativi. In un altro ancora bisogna memorizzare la carta e poi dire se quella visualizzata è uguale o meno a quanto era stato mostrato in precedenza. E la successione delle carte prosegue, con il giocatore che quindi è chiamato a ricordare costantemente cosa era apparso nella carta precedente. Ma in Peak abbiamo anche giochi con il paroliere, in cui viene richiesto di formare delle parole di senso compiuto o di agilità mentale, in cui occorre associare le persone con volti simili. Ci sono tantissimi giochi differenti, alcuni dei quali sbloccabili solo dopo diversi giorni di allenamento, ed è per questo molto difficile raccontarli tutti.

C'è un programma di allenamento quotidiano e, una volta completato, viene richiesto di aspettare il giorno successivo per continuare l'allenamento. Si può abbattere questo limite acquistando la versione Pro di Peak, e quindi incrementando il ritmo della progressione e dell'allenamento. La versione di base di Peak, quindi, è gratuita, mentre sottoscrivendo l'abbonamento da 4,99 € al mese si ha modo di accedere ai programmi di allenamento avanzati e di migliorare più velocemente.

 
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