Recensione The Witcher 3 PC: ecco com'è sulla piattaforma regina

Recensione The Witcher 3 PC: ecco com'è sulla piattaforma regina

Nella nostra recensione di The Witcher 3 Wild Hunt vi proponiamo confronti fra le opzioni grafiche disponibili nel nuovo titolo con RED Engine 3, l'analisi delle caratteristiche di gioco e un parere sul valore artistico del nuovo rpg. Che non è certo semplice da recensire, visto che servono più di 60 ore per completarlo!

di Dorin Gega, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Bandai NamcoThe Witcher
 

RED Engine 3

Come abbiamo visto in altre parti dell'articolo, CD Projekt RED ha aggiornato la sua tecnologia in modo da estendere la distanza visiva e il numero di oggetti presenti negli scenari di gioco rispetto a quanto avevamo visto in The Witcher 2 Assassins of Kings. Naturalmente era altrettanto importante mantenere il dettaglio visivo del precedente capitolo, e per questo si va a sfruttare interamente la capacità di elaborazione degli hardware più moderni.

CD Projekt RED ha lavorato molto sul dettaglio implementando tecnologie come HairWorks, che rende i modelli poligonali ancora più realistici; ha aumentato il numero di personaggi non giocanti renderizzati contemporaneamente, così come la densità della vegetazione e dell'erba. Alcuni dettagli sono particolarmente curiosi: ad esempio la barba di Geralt può crescere dinamicamente durante lo svolgersi dell'avventura. Le espressioni facciali, inoltre, sono molto più fedeli rispetto a quelle dello scorso capitolo: un dettaglio tutt'altro che trascurabile visto che il gioco punta in maniera decisa sull'emotività suggerita al giocatore.

Gestire un mondo di gioco così ampio vuol dire dover gestire contemporaneamente più modelli, più texture, più contenuti audio, oltre che applicare effetti in post-processing come sfocatura, illuminazioni, anti-aliasing, occlusione ambientale su un maggior numero di oggetti. È per questi motivi che The Witcher 3 è particolarmente esoso in termini di richieste hardware, ma è allo stesso tempo molto accattivante da vedere. Come dicevamo prima, proprio percorrere velocemente le aree di gioco più dense di oggetti in groppa al cavallo risulta ampiamente gradevole.

La più grande sfida per gli sviluppatori, quando si vogliono raggiungere questi risultati, riguarda la costruzione di un sistema che sia in grado di fare velocemente lo streaming della mappa di gioco. Si tratta di fare un transizione tra un sistema che gestisce piccoli ambienti e che è basato su continui caricamenti all'estremo opposto, con un gioco adesso costruito su grandi aree di gioco e senza schermate di caricamento.

Ma non è tutto: RED Engine 3 contempla alcune delle tecniche di rendering più recenti, in modo da migliorare la qualità grafica anche negli spazi ravvicinati. Supporta, quindi, il rendering basato sulla fisica, effetti in alta precisione e tassellatura DirectX 11, la quale è alla base anche del funzionamento di HairWorks.

Altamente spettacolari, poi, sono anche la gestione del giorno con la notte e delle condizioni metereologiche variabili. Gli alberi reagiscono dinamicamente al vento, mentre le nuvole, l'acqua piovana e la nebbia hanno un impatto molto evidente sull'illuminazione globale e su colori, oltre che sui bagliori e gli altri effetti di luce presenti nel mondo di gioco. Tutto questo aumenta considerevolmente il coinvolgimento, già molto alto per via delle storie, delle musiche e della ricostruzione degli altri elementi fantasy, al punto che secondo me sarà molto difficile tornare a giocare titoli con mondi di gioco più statici visivamente.

Da sottolineare, inoltre, che sebbene The Witcher 3 sia basato su sei mappe molto ampie, i tempi di caricamento sono sempre incredibilmente rapidi. Non solo bisogna aspettare pochissimi secondi quando si riprende un caricamento, ma passare da una mappa all'altra si rivela decisamente agevole.


Qualità Bassa


Qualità Media


Qualità Alta


Qualità Estrema

Fermo restando il punto che ci occuperemo di benchmark su The Witcher 3 in un contenuto dedicato, abbiamo fatto qualche benchmark per capire come pesano i vari settaggi visivi, di come si riducono le prestazioni con la risoluzione 4K e quanto incida HairWorks, che è molto pesante visto che renderizza ogni capello e ogni pelo individualmente. La configurazione su cui sono stati realizzati questi test è la seguente: Intel Core i7-3280, 16 GB di RAM e GeForce GTX Titan.

The Witcher 3 Wild Hunt

È naturalmente il passaggio tra la qualità media alla qualità alta che riduce in maniera più drastica le prestazioni, perché in questo caso vengono introdotti un gran numero di poligoni e dettagli, insieme all'applicazione di effetti in post-processing più precisi. "Estrema" e 4K, poi, sono due impostazioni eccessive per questo sistema, nonostante sia dotato di hardware importante, a sottolineare ancora una volta l'elevatissimo livello di dettaglio voluto da CD Projekt.

Passare da "Alta" a "Media" e da 1080p a 4K costituisce una riduzione delle prestazioni di medesima entità: in entrambi i casi, infatti, il frame rate viene tagliato di circa il 40%.

Abilitare HairWorks, inoltre, comporta un'ulteriore riduzione delle prestazioni nella forchetta che va dal 10 al 25% a seconda del momento di gioco.

 
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