Recensione Project Cars: e anche il PC ha il suo Forza Motorsport

Recensione Project Cars: e anche il PC ha il suo Forza Motorsport

È finalmente giunto il momento di tirare le somme sul lungamente atteso progetto di Slighly Mad Studios. Project Cars è una delle simulazioni di guida più rigorose oggi in commercio, capace di offrire un'esperienza di guida gradevole sia al giocatore meno esperto che al giocatore che si aspetta il massimo livello di sfida nel padroneggiare il veicolo e nella sua configurazione. Allo stesso tempo offre una carriera longeva e divertente come accade per i giochi rivolti al pubblico delle console, come Forza e Gran Turismo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Bandai Namco
 

Madness Engine

Project Cars è basato sulla tecnologia grafica di proprietà di Slighly Mad Studios conosciuta come Madness Engine. Questa, in grado di sfruttare anche alcuni materiali provenienti dai due Shift, gestisce magnificamente le condizioni di illuminazione cangianti a seconda del momento della giornata in cui si corre e a seconda del meteo variabile dinamicamente. Le riflessioni della luce sui pezzi di carrozzeria delle auto, che rimbalzano direttamente nel punto visuale del giocatore, sono assolutamente spettacolari in Project Cars. Così come lo sono quelle riflessioni provenienti dai fari delle auto in condizioni di gara in notturna.

Le scocche delle varie monoposto, come in parte già detto, sono accuratissime, e alcune di loro sono realizzate con tecniche di LaserScan. Così come capita con alcuni circuiti: insomma, in Project Cars potete stare tranquilli sul fatto che quasi tutti i contenuti corrispondono a una riproduzione pressoché pedissequa delle controparti reali.

Project Cars, infatti, permette di correre praticamente a qualsiasi orario della giornata, il che comporta precise conseguenze in termini di illuminazione globale. Si può anche iniziare con la luce del giorno e finire di sera, o affrontare gare di 24 ore come la mitica LeMans. Le condizioni di illuminazione sono calcolate in base all'effettiva posizione del sole dipendente dall'ora del giorno in cui si svolge la gara e in base alle coordinate geografiche del circuito in cui si corre.

Per le sessioni di gioco multiplayer, quindi è possibile non solo impostare l'ora del giorno alla quale la gara deve partire, ma anche il periodo dell'anno in cui si svolge. Poi è il motore grafico a determinare dinamicamente le condizioni di illuminazione sulla base di questi dati.

Ma non finisce qui, visto che Project Cars permette di configurare liberamente anche il meteo. Il giocatore può decidere di avere il meteo fisso, in modo da avere le stesse condizioni per tutta la durata della corsa. Ma c'è anche la modalità meteo personalizzato, con cui i giocatori possono determinare differenti condizioni meteo, in modo che si verifichino in sequenza durante la competizione. Si può scegliere anche tra la transizione realistica o istantanea tra una condizione meteo e l'altra, ma nel primo caso non è detto che la sequenza preimpostata venga riprodotta in maniera precisa. Infine, si può optare per il meteo reale, opzione per la quale la simulazione cercherà di riprodurre le condizioni del mondo reale.

Ma il motore grafico meraviglia anche per l'ottimo livello di scalabilità e per le prestazioni che riesce a offrire. Su PC Project Cars è giocabile anche con PC relativamente datati. Lo abbiamo provato con una configurazione dotata di processore Intel i5-2500, 8 GB di RAM e GeForce GTX 660 Ti e le prestazioni sono assolutamente accettabili, sui 60fps circa. Del resto Project Cars sarà rilasciato anche su PS4 e Xbox One, e in futuro arriverà su Wii U.

Meno sorprendenti le collisioni, visto che le auto non si deformano sempre in maniera puntuale e che certe collisioni sono meno penalizzanti di quanto sarebbe lecito attendersi, soprattutto se confrontate con quelle di altre simulazioni dello stesso tipo, come iRacing. Quanto all'intelligenza artificiale, è su buoni livelli, anche perché non scade in alcuni compromessi che potremmo definire di tipo arcade come succede in altri giochi simili.

Questo tipo di IA consente di avere gare dallo svolgimento realistico, con le altre vetture che si comportano in maniera credibile in funzione dello stato della pista, dello stato meccanico del mezzo e delle condizioni di usura dei pneumatici. Non recuperano improvvisamente se il giocatore realizza una serie di tempi sul giro rilevanti, e non aspettano se invece il giocatore è in difficoltà. Si comportano, insomma, in maniera autonoma rispetto alle prestazioni del giocatore, cosa che nel caso di titoli arcade viene evitata per non rendere troppo frustrante l'esperienza del giocatore stesso. Detto questo, non è un'IA dinamica come, ad esempio, quella di Forza, e in certi casi sembra non osare e tenere un comportamento eccessivamente prevedibile.

 
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