Il miglior videogioco per PS4 è Bloodborne

Il miglior videogioco per PS4 è Bloodborne

La nuova opera firmata da Hidetaka Miyazaki è interpretabile come il tassello decisivo per la consacrazione del genere Soulslike verso un pubblico potenzialmente un po’ più ampio, senza comunque rinunciare a molti dei pilastri fondamentali che hanno fatto la fortuna di From Software negli anni. In primis la complessità e l’elevato livello di di sfida.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
SonyPlaystation
 

La compagnia dei Cacciatori

Bloodborne si avvale anche di una modalità online fino ad un massimo di 3 giocatori, sia cooperativa che competitiva. E’ utile collegarsi in rete e consentire ad altri giocatori di prendere parte alla nostra campagna, in modo tale che possano aiutarci nel superare ostacoli particolarmente ostici. L’attivazione di queste partite condivise è possibile mediante la Campana del Richiamo, recuperabile ad un certo punto dell’avventura dall’hub centrale. Tramite la Campana del Silenzio è invece possibile svolgere l’operazione contraria, in modo che tutti i partecipanti ritornino alle rispettive esperienze single-player.

In alcune occasioni saranno disponibili alcuni NPC di supporto, anch’essi arruolabili suonando la Campana del Richiamo nelle loro vicinanze, oppure affrontabili come se fossero a loro volta dei nemici da sconfiggere. Ad affiancare la co-op pubblica ci sono poi le partite private in compagnia dei propri amici, selezionabili entrando nel menù Impostazioni e attivando una password associata alla partita che si vuole creare.

In alternativa alla co-op si può optare per una modalità competitiva PvP, alla quale si potrà accedere solamente dopo aver superato il livello 30. Utilizzando la Campana Sinistra del Richiamo ci si può così trasportare nella partita di un altro giocatore e cercare di sconfiggerlo. Anche nella modalità PvP la condizioni fondamentale è che l’host non abbia ancora sconfitto il boss nella mappa in cui si trova, ma le partite competitive possono essere svolte anche nei Chalice Dungeon, dove si combattono fino a 3 giocatori per volta.

In Bloodborne sono stati introdotti anche dei meccanismi di condivisione delle rispettive esperienze single-player, in particolare grazie all’utilizzo del Taccuino e all’opportunità di lasciare sul terreno delle note indicative, potenzialmente utili ad aiutare altri cacciatori in determinati punti delle mappe. La composizione di questi commenti prevede di creare una frase, contenente un ammonimento o un consiglio, attingendo da un novero di vocaboli predefiniti che garantisce un discreto spazio di azione. Infine, giocando in modalità online, si possono osservare in tempo reale i ghost di altri cacciatori che sono impegnati nella campagna oppure vedere come uno di essi sia morto in uno specifico segmento dello scenario.

 
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