Hands-on The Witcher 3: benvenuti nella nuova generazione

Hands-on The Witcher 3: benvenuti nella nuova generazione

Le nostre prime impressioni su The Witcher 3 Wild Hunt dopo aver giocato la parte iniziale per circa un'ora. In un evento organizzato da CD Projekt RED a Milano, infatti, abbiamo avuto modo di provare le versioni PC e Xbox One dell'attesissimo action rpg.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Bandai NamcoThe Witcher
 

La profondità ruolistica

In termini di progressione e di acquisizione dell'esperienza non ci saranno differenze notevoli rispetto al gioco precedente. Il giocatore, infatti, potrà distribuire punti esperienza nel combattimento, nei Segni, nell'alchimia e nelle abilità. La schermata che consente di selezionare i Segni per le battaglie, come al solito, manda il gioco al rallentatore ma non mette l'azione definitivamente in pausa.

Ci sarà, invece, un sistema di giustizia migliorato rispetto a quello di The Witcher 2. I giocatori potranno decidere di penetrare nelle case dei normali cittadini e rubare, e lo stesso potranno fare all'interno dei grossi castelli e degli altri edifici sparsi per il mondo di gioco. Gli npc, però, reagiranno più prontamente e più realisticamente che in passato a questo tipo di azioni, che quindi dovranno essere fatte in sicurezza e con circospezione.

Tornano anche alchimia e meditazione. Lo Strigo può preparare una serie di pozioni per potenziarsi o per indebolire i suoi avversari o per produrre altri tipi di effetti. Potrà anche meditare per recuperare punti salute (non ci sono altri modi) e per presentarsi nelle migliori condizioni possibili agli scontri più efferati (come quello con il grifone prima descritto). La meditazione porta la giornata avanti di qualche ora, con alternarsi del giorno e della notte e gestione delle condizioni meteo entrambe dinamiche.

Rispetto a The Witcher 2 abbiamo un numero di indicatori a schermo maggiore. In alto a destra, infatti, potremo verificare l'ora del giorno, mentre subito sotto un'icona indica le condizioni meteo. Quando siamo in groppa a un cavallo, inoltre, due indicatori molto chiari ci indicano i livelli di tempra e di panico del cavallo. Quando è attorniato da troppe creature, infatti, il cavallo si fermerà e ci disarcionerà, obbligandoci a combattere.

Il mondo di gioco è vivo e dinamico come non mai, e non solo in termini grafici e fisici con la vegetazione, i vestiti dei personaggi e gli altri oggetti che reagiscono dinamicamente alle condizioni meteo. Ma anche perché c'è una continua lotta tra fazioni rivali: potremo, dunque, vedere specie di natura differente combattere tra di loro senza che questo richieda l'intervento del giocatore.

Curiosamente, inoltre, barba e capelli dello Strigo continueranno a crescere durante l'avventura, il che costituisce un altro fattore che corrobora l'immedesimazione. Si potranno usare i Segni anche quando si è a cavallo e ci saranno lunghi viaggi in barca.

I giocatori possono, poi, personalizzare le proprie armi tramite il crafting, aggiungendo dei particolari: ad esempio, è possibile aggiungere delle parti delle corazze dei mostri sulla propria armatura in pelle. Ogni pezzo di armatura, infatti, ha un aspetto unico, grazie alla nuova tecnologia che sta alla base della gestione dei tessuti presente in Red Engine 3. L'incidenza degli attacchi critici viene, poi, determinata da quanto si impara sui mostri, visto che è possibile andare alla ricerca di libri che dettagliano le varie caratteristiche dei mostri.

Come per ogni The Witcher, infine, il giocatore può modificare la storia, e saltarne alcune parti, ma ogni scelta naturalmente porta a delle conseguenze.

 
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