Cities Skylines: un city builder indipendente e di qualità

Cities Skylines: un city builder indipendente e di qualità

Sono passate esattamente due settimane dalla release del gioco. L’hype iniziale ha portato Skylines alla vetta di quasi tutte le classifiche mondiali (per vendita ed apprezzamento del pubblico / critica). Oggi è il momento perfetto per capire se il progetto di Colossal Order sarà il primo di una lunga serie o semplicemente un piacevole ma breve ricordo.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
Steam
 

Gameplay

L’ultima fatica di Colossal Order rimane ancorata alla tradizione dei gestionali: avremo degli appezzamenti di terreno da far prosperare, bisogni e desideri dei cittadini da soddisfare e diversi strumenti per far in modo che domanda ed offerta si incontrino senza disturbi (malattie, incendi, cattiva gestione della viabilità, criminalità), nonché naturalmente le risorse naturali della regione da gestire.

E’ la solita vecchia storia, ma questa volta senza “spazi ridicoli”, comportamenti dell’IA al limite del fantascientifico e soprattutto senza problemi di gioco in sé. La miscela di Cities Skylines è semplice ma funzionale. Potremmo forse sentire la mancanza di qualche chicca vista altrove, come la possibilità di aggiornare gli edifici pubblici senza doverne costruire di nuovi, ma possiamo vivere senza. Dove Skylines innova è nella gestione della viabilità, i distretti e l’acqua con un minimo di “fisica” dietro.

Era ovvio che la viabilità fosse uno dei punti forti del gioco; dopotutto parliamo sempre dei creatori di Cities in Motion. Quello che non tutti forse riescono a cogliere è come gli sviluppatori abbiano saputo miscelare bene la loro passata esperienza con quelli che sono i bisogni effettivi del gioco. Mi sarei aspettato un maggior micro-management dei trasporti, ed invece mi sono trovato tra le mani qualcosa di semplice e profondo, che permettesse agli utenti più avanzati di creare sistemi di comunicazioni complessi e permettere ai più debosciati di cavarsela con poco.

Questa profondità è qualcosa di terribilmente gradito, ed infatti mi sento di sottolinearlo due volte: La semplicità DEVE essere accompagnata da complessità e profondità. Un videogioco del genere DEVE permettere al casual player di divertirsi come vuole, così come DEVE fornire gli strumenti giusti ai giocatori più appassionati, per permettergli di creare meraviglie architettoniche. E sotto questo aspetto Cities Skylines riesce appieno.

Certo, qualcuno di voi potrebbe venirmi a dire che il traffico anche qui non è gestito in maniera perfetta, ma ritengo che comunque si rimanga entro i limiti accettabili di una simulazione. Anche SimCity 4 ha avuto problemi con la gestione del traffico, ma questo non gli ha impedito di diventare il miglior gestionale del 21° secolo. L’aggiunta dei distretti è una cosa così “ingenua” e semplice che è quasi impensabile aver vissuto senza.

Il tool per la creazione di un distretto è semplice: potremmo indicare quali zone della mappa aggiungere, ed in seguito potremmo applicare leggi e tassazioni ad hoc. Avete una piccola zona industriale che continua ad andare a fuoco? Aggiungete dei rilevatori di fumo al budget, solo per quelle aziende, et voilà, il gioco è fatto. La fisica simulata dell’acqua, più che un aggiunta importante, è una chicca di proporzioni bibliche.

Modificando il terreno (tramite dighe o il tool apposito) potremmo “spostare” l’acqua in maniera naturale. In questo modo sarà possibile, grazie ad una diga, prosciugare una zona di terreno per renderla edificabile. Per non parlare del fatto che già su reddit impazzano le “Poop-Dam”.

Tornando seri: il gameplay, parlando in generale, purtroppo soffre di qualche mancanza. Gli obiettivi ci sono e sono interessanti, così come i monumenti, opere mastodontiche che necessitano di importanti investimenti per essere edificate. Però, non so spiegarmi il perché, sento che a lungo andare il gioco potrebbe annoiare. Forse è complice la difficoltà a cui ho giocato (default). Mancano pezzi importanti di gioco, come i tunnel e la varietà degli edifici. Manca soprattutto, e qui forse mi pento un po’ di dirlo, qualche strumento o edificio delirante. Capita a tutti il minuto di follia, purtroppo però oltre alle inondazioni involontarie non ci saranno altri metodi per radere al suolo il proprio creato.

Ah, e se ve lo state chiedendo, sì, si può salvare quando e come si desidera. Ed ancora una volta rido per aver sottolineato una feature ridicolmente basilare.

Un’altra menzione veloce ma essenziale è il tool di creazione delle strade. Pienamente armonizzata con l’essenza del gioco, la creazione delle strade è veloce, facile e adatta a diversi livelli di complessità. Su reddit e sui forum già impazzano creazioni fuori dal mondo, ma vi assicuro che è molto più divertente creare sistemi stradali personali. I miei, pur essendo bruttini, dimostrano quanto poco ci voglia per risolvere un problema. Fra qualche mese sarò in grado di unire bellezza ed utilità; ma non è questo il giorno.

 
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