The Order 1886: una gioia per gli occhi

The Order 1886: una gioia per gli occhi

Curiosando sui social, nelle giornate a ridosso dell’uscita di The Order, mi sono reso conto di come, tra gli addetti ai lavori, fosse montata prepotente corrente denigratoria nei confronti della realizzazione di Ready at Dawn. In molti gridavano alla cocente delusione. Come reazione, colpito da tanto accanimento (abbastanza inusuale nel Bel Paese videoludico), mi sono ben guardato dal leggere recensioni o pareri, preferendo buttarmi a capofitto nella Londra ‘alternativa’ di The Order.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
SonyPlaystation
 

Grafica: una killer application per PS4

Questa nuova generazione di console ha finora faticato a mostrare i muscoli. Vuoi per alcuni limiti delle macchine stesse, vuoi per la mancanza di una vera ‘svolta’ tecnologica connessa al loro lancio comparabile al boom delle tre dimensioni nella generazione di Mario 64 o all’HD di PS3 e Xbox 360.

Titoli come Ryse e come The Order, però, fanno intravedere le possibilità insite in questi nuovi hardware (forse ‘poca roba’ rispetto a Pc particolarmente potenti, ma comunque un salto in avanti notevole nell’ambito delle console).

La Londra di The Order è vitale, rigogliosa e sufficientemente caotica da lasciare soddisfatto il giocatore. I personaggi in primo piano sono un tripudio di dettagli, animazioni (soprattutto facciali) convincenti e carisma iconico. Audio e parlato si attestano a livelli di qualità importanti. Semplicemente, The Order si pone al vertice per quanto riguarda la mera realizzazione grafica.

Anche se tanto dettaglio (un po’ come accaduto in Ryse), si paga in un po’ di ripetitività nei tratti somatici dei nemici o dei png secondari.

 
^