Dying Light, il Far Cry con gli zombi

Dying Light, il Far Cry con gli zombi

Il nuovo titolo Techland, basato sull'ottimo Chrome Engine 6, sembra voler riprendere le migliori caratteristiche di gioco dei titoli più riusciti degli ultimi anni. Da Far Cry ad Assassin's Creed, passando da Metro e Mirror's Edge, senza dimenticare Dead Island, del quale è il seguito "spirituale". Così può sembrare ridondante ma, invece, il risultato finale è sorprendente.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Warner Bros.
 

Multiplayer

Rispetto a Dead Island, Dying Light offre una storia single player molto più presente e decisamente meglio raccontata. Però rimane la possibilità di affrontare l'intera esperienza in multiplayer all'interno della modalità co-op a quattro giocatori. Il gioco offre una struttura ampiamente versatile, che consente al giocatore di decidere se giocare interamente da solo, se consentire l'ingresso nella partita ad altri giocatori collegati in rete locale o su internet e, anche, se giocare parti da solo e parti in compagnia.

Si possono invitare altri amici nella propria sessione e, in questo modo, gli altri giocatori manterranno il personaggio che hanno evoluto nella propria partita, ma si ritroveranno a giocare nella mappa, e conseguente stato della mappa, del giocatore che sta ospitando la partita. Il gioco fa di tutto per favorire l'esperienza multiplayer, nel senso che visualizza notifiche sulla presenza di altri giocatori che stanno affrontando la medesima missione sulla quale lui è impegnato. Così invoglia a coinvolgere gli altri e a condividere, quindi, l'esperienza, continuando a migliorare allo stesso tempo il personaggio.

Una struttura, quindi, considerevolmente versatile, ma che presenta degli elementi di forte criticità, che probabilmente costituiscono l'anello debole di questa produzione. Non c'è, infatti, una contestualizzazione multiplayer all'interno della campagna, nel senso che tutti i giocatori si ritroveranno a impersonare lo stesso personaggio che, semplicemente, si sdoppia durante il gameplay e si riduce a uno quando ci sono le sequenze di intermezzo, proprio per non alterare la storia, originariamente pensata per il single player.

Non solo ci si ritrova nelle condizioni di osservarsi e di vedere davanti a sé un alter ego del tutto speculare al personaggio che si interpreta, ma anche il "loot" è strano. Si tratta di "loot" paralleli: nel senso che se si apre una cassa un giocatore può trovare un certo oggetto e gli altri giocatori altri oggetti. Solo le armi lasciate cadere dagli zombi, se raccolte, non ricompaiono nuovamente a terra.

C'è anche la modalità asimmetrica Come uno zombi. Potremo accedervi dal menu di gioco principale e questa appunto ci metterà nei panni di uno zombi, che andrà padroneggiato in maniera completamente diversa rispetto all'umano. Anche in questo caso possiamo fare un parallelismo con un gioco esistente, e in questo caso si tratta di Aliens vs Predator. Lo zombi si muove, infatti, in maniera felina e velocissima, quasi come un alieno, visto che può spostarsi praticamente istantaneamente da una piattaforma all'altra.

Ma può anche squarciare un umano, catapultandosi rapidamente nei pressi della sua posizione. Parliamo, ovviamente, dei notturni, molto più reattivi ed efficaci rispetto ai zombi mattutini. L'unica vera debolezza per questi zombi riguarda l'esposizione ai raggi ultravioletti: in questi casi rimarremo parallizzati per qualche istante e dovremo cercare di far distrarre il giocatore umano per poter avere una chance di fuga.

Come zombi, sarà possibile entrare in qualsiasi partita con opzione "Invasione zombi" abilitata. Il senso di questa sessione di gioco multiplayer asimmetrica per gli umani è quello di distruggere il nido di zombi che questi ultimi stanno presidiando. Gli zombi, ovviamente, devono essere in grado di respingere l'attacco.

Anche l'idea alla base di Come uno zombi è carina e padroneggiare i non morti è divertente quasi quanto la modalità di gioco principale. Si tratta di un innesto multigiocatore che può starci visto il resto della struttura di gioco. Bisogna però dire che, perlomeno su PC, il matchmaking è difficoltoso, e in molti casi, quando selezionerete questa voce dal menù principale, vi apparirà la scritta "connessione impossibile". Gli umani, infatti, si devono ritrovare in condizioni particolari (ad esempio fuori dai palazzi) perché si possa innescare una "Invasione zombi" e devono aver spuntato la relativa voce.

 
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