I 10 migliori videogiochi del 2014

I 10 migliori videogiochi del 2014

Anche quest'anno Hardware Upgrade e Gamemag offrono la classica dei migliori giochi dell'anno precedente, scelti dai lettori. Si parte dalla decima posizione e si risale fino al gioco vincitore.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Electronic ArtsKunos Simulazioni
 

8a posizione

Wolfenstein The New Order

Produttore: Bethesda Softworks
Sviluppatore: MachineGames
Piattaforme: PC, PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One
Uscita: maggio
Percentuale di voti conseguita: 4,51%

Sono molto contento di questo piazzamento per Wolfenstein The New Order, un gioco che, come dicevo anche nella recensione, riesce degnamente a portare Wolfenstein nella nuova generazione. Non solo si tratta di uno sparatutto adrenalinico e brillante in termini di meccaniche di gioco, ma lo sviluppatore svedese MachineGames è riuscito a corredare il tutto con una struttura narrativa molto ben congegnata, che conferisce anche una base emotiva ai combattimenti della realtà distopica di The New Order.

Costruito su piattaforma tecnologica id Tech 5, The New Order ci riporta in un 1960 in cui si preconizza la vittoria nazista nella seconda guerra mondiale. Il tutto all'interno di un contesto di gameplay che strizza l'occhiolino ai videogiochi di una volta, quei giochi in cui le risorse vitali salivano anche oltre i 100 punti, in cui si sparava a più non posso, in cui avevi un protagonista iconico super-macho e dalla mascella enorme, in cui dovevi premere anche per raccogliere da terra le cose più insignificanti, in cui, quando uccidevi gli avversari, vedevi il loro corpo esplodere in mille pezzettini.

Quello che si vive in The New Order è uno scenario con delle sue proprie regole, fatto di personaggi e fatti "storici" ben definiti. In alcuni momenti sembra quasi di assistere a una storia di fantascienza, per quanto continui a richiamare la storia, quella vera, in alcuni dei suoi avvenimenti più toccanti e assurdi, come l'Olocausto, il delirio dei capi di stato che innescarono quel conflitto mondiale, la sofferenza delle persone normali trascinate, senza volerlo, nella guerra. E quando si dà credito al delirio della dittatura, la storia lo insegna, si finisce sempre in un bagno di sangue.

I nazisti hanno proprio creato un mondo che si sostiene su regole proprie, gettando un velo di autarchia praticamente su tutto il mondo, Stati Uniti compresi. La sceneggiatura di The New Order offre personaggi interessanti sia sul lato nazista, Frau Engel, sia per quanto riguarda la resistenza americana, come nel caso dei due luogotenenti Wyatt e Fergus. Ma è tutta la storia piacevole e ben narrata, anche perché mischia tanti generi diversi: si va dall'ironia alla storia d'amore, dal racconto di una realtà pesante per quanto alternativa a un certo iper-realismo alla Quentin Tarantino.

Il protagonista, d'altronde, è il tipico personaggio della serie, B.J. Blazkowicz, che qui ha a disposizione delle armi molto potenti con le quali può letteralmente fare a pezzi scenari di gioco e nazisti. Grande potenza di fuoco, quindi, ma allo stesso tempo la possibilità di agire in maniera accorta, quasi da gioco stealth. Questo perché le meccaniche di firing sono ricostruite con cura certosina, e questo rende tutte le armi molto credibili, oltre che divertenti da padroneggiare. Vogliamo sparare all'impazzata? Potremo farlo. Vogliamo imbracciare due armi e sparare ovunque? Potremo farlo. Ma ovviamente questo comporta un consumo eccessivo di proiettili. Nei mondi di gioco di The New Order ci sono moltissimi proiettili, ma ne servono praticamente infiniti per annientare il nutrito numero di soldati nazisti che ci sbarrerà il cammino.

Le armi, inoltre, si evolvono in maniera considerevole durante la storia, perché acquisiscono una connotazione futuristica. Da tradizionali armi meccaniche, infatti, diventano armi al laser, fondamentali per abattere i nemici corazzati che si trovano nelle fila naziste, come i Panzerhund o i Supersoldaten. Le armi al laser non si ricaricano con le tradizionali munizioni, piuttosto tramite ricarica della batteria. Questo tipo di ricarica si può fare avvicinando l'arma ad appositi dispositivi collocati sui muri.

 
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