2015, i videogiochi più attesi dell'anno

2015, i videogiochi più attesi dell'anno

Il 2014 è stato un anno molto difficile per l'industria videoludica, che ha vissuto il passaggio alla nuova generazione di console e che vede costantemente l'emergere di nuove forme di gaming, più immediate e pensate per sfruttare soprattutto i dispostiivi mobile. Ma il 2015 sarà un anno cruciale, che vedrà finalmente l'emergere di diversi titoli capaci di sfruttare i nuovi hardware.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

The Witcher 3: Wild Hunt

Produttore: Bandai Namco
Sviluppatore: CD Projekt RED
Piattaforme: PC, PS4, Xbox One
Uscita: 19 maggio 2015

The Witcher 3 era naturalmente presente anche nella rassegna dei giochi più attesi dello scorso anno. CD Projekt ha, infatti, annunciato un paio di posticipi, prima a febbraio e ora a maggio. La data di lancio definitiva, pertanto, è adesso quella del 19 maggio. Volendo essere un po' cattivi, quest'ultimo posticipo è arrivato subito dopo l'uscita di Dragon Age Inquisition: che i ragazzi di CD Projekt si siano un po' spaventati per l'ampiezza del mondo di gioco dell'ultimo Dragon Age e per il suo straordinario livello di personalizzazione?

The Witcher 3, comunque, promette di avere una grafica ancora più dettagliata del suo predecessore e di offrire un mondo aperto di grandi dimensioni, simile a quello di Skyrim. Inoltre, non mancherà di puntare sulla componente narrativa, portando a termine gli eventi già iniziati in The Witcher 2. Naturalmente anche il nuovo capitolo è tratto dalla serie di romanzi scritta da Andrzej Sapkowski. La storia, anzi, riguarda il viaggio personale di Geralt interrotto così bruscamente nel secondo capitolo. Mentre il tremendo Impero di Nilfgaard continua a devastare i regni del nord.

La narrazione di The Witcher 3, per esplicita richiesta dei fan, riguarderà molto più da vicino il viaggio personale di Geralt, dedicandosi meno a personaggi collaterali. La varietà di ambientazioni sarà notevolmente aumentata e queste, nella maggior parte dei casi, prenderanno ispirazione dalla mitologia nordica, come tradizione per la serie. Le città sono state costruite sul modello delle città nordiche europee come Amsterdam, e ognuna di loro presenta una propria politica, con corruzione e giochi di potere.

Le meccaniche di base rimangono quelle classiche di The Witcher, con la presenza dell'alchimia che serve per potenziare i segni, i soliti attacchi fisici e quelli magici. Ci sono però nuove opzioni per schivare e per parare, con nuove animazioni che puntano a rendere i combattimenti più tattici, fedeli e spettacolari. Il nuovo sistema è pensato per spingere il giocatore a fare sovente ricorso alle schivate, in modo da affrontare il tutto nella maniera più tattica possibile.

CD Projekt promette un mondo di gioco 35 volte più grande rispetto a quello di The Witcher 2. Il team polacco parla di circa 100 ore di longevità, con la possibilità di svolgere tante quest secondarie che si discostano anche in maniera netta rispetto alla storia principale. Il mondo di gioco sarà denso e sempre interessante, anche per via dell'introduzione delle cosiddette living communities. Sono dei gruppi che svolgono delle attività sociali indipendentemente dall'operato del giocatore. Questi può interagire con loro, visto che, ad esempio, potrebbero aiutarlo a costruire un oggetto.

 
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