Gta 5 sulla next-gen, ovvero come rivivere Los Santos in prima persona

Gta 5 sulla next-gen, ovvero come rivivere Los Santos in prima persona

Può piacere o meno, ma quello delle edizioni rimasterizzate di titoli appartenuti alla precedente generazione è già diventato un trend consolidato del mercato. Negli ultimi dodici mesi sono stati numerosi i prodotti che, dopo la loro presenza su PS3 e Xbox 360, sono stati ripresentati anche su PS4 e Xbox One. Si spazia da Tomb Raider a Sleeping Dogs, da Metro a The Last of Us, mentre per il prossimo futuro sono già confermate edizioni rimasterizzate di DmC Devil May Cry e Devil May Cry 4, Borderlands e chi più ne ha più ne metta, perché stiamo ormai iniziando a perdere il conto.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Rockstar GamesGrand Theft Auto
 

Los Santos da rivivere, in prima persona

Rockstar è riuscita ancora una volta a stupirci, inserendo all’interno del gioco numerose novità interessanti, alcune delle quali sono capaci di immergere il giocatore nelle vicende dei protagonisti da una prospettiva inedita. Per la prima volta, in senso assoluto, Grand Theft Auto è sperimentabile attraverso un’esperienza in soggettiva, che può essere agilmente alternata alla tradizionale visuale in terza persona e in modo del tutto dinamico. L’introduzione di questa funzionalità è davvero ottima e consente di giocare senza problemi l’intera campagna direttamente dagli occhi dei suoi protagonisti, senza che si debba per forza sentire il bisogno di tornare all’impostazione originaria. Si può vivere Los Santos più da vicino e, se già la precedente versione riusciva a calamitare l’attenzione grazie ai numerosissimi scorci e all’apprezzabile cura per i dettagli, questo nuovo approccio vi farà sentire ancora più partecipi di questo mondo e della sua spiccata propensione satirica.

Non mancano nemmeno numerose opzioni destinate alla personalizzazione, che includono settaggi relativi al field of view, oppure la possibilità di mantenere la terza persona mentre ci si trova a piedi, per poi entrare in prima persona dopo aver messo piede su un veicolo. Un’altra novità interessante riguarda le dinamiche di funzionamento delle sparatorie e in particolare la possibilità di abbassarsi per non essere colpiti mentre ci si trova nell’abitacolo di un’auto, magari appena rubata per sfuggire all’inseguimento della polizia di Los Santos. Adesso, ogni volta in cui capita di trovarsi sotto il fuoco nemico, è quindi possibile appiattirsi sul volante e, tramite la semplice pressione del D-pad, si può evitare di essere raggiunti dai proiettili.

Fin dai tempi di GTA Vice City la colonna sonora ha avuto un ruolo centrale per la serie, grazie alla suddivisione dei generi in emittenti radiofoniche più o meno verosimili, che scandivano i molti momenti spesi a bordo di un veicolo. L’evoluzione fu costante nel passaggio da San Andreas a GTA IV, mentre con l’originario Grand Theft Auto V vennero inserite oltre 240 tracce, suddivise all’interno di ben 17 stazioni radio differenti. Rockstar ha pertanto deciso di mantenere fede alla sua abitudine di rendere i propri prodotti sempre più grandi e vari, aggiungendo altre 100 canzoni supplementari al già nutritissimo archivio disponibile, insieme a degli inediti show dai contorni spiccatamente comici e sopra le righe, secondo la miglior tradizione Rockstar.

Ma questa edizione rimasterizzata di GTA V si distingue anche per le novità sul fronte delle animazioni, introdotte per arricchire la qualità visiva durante le fasi in prima persona, oltre all’aggiunta di una fotocamera, utilizzabile per scattare e condividere immagini. Inoltre, al fine di rendere adeguatamente appetibile la guida dei veicoli, anche mentre ci si trova nella visuale in prima persona, Rockstar ha ricreato da zero la maggior parte degli interni, migliorando la cura per alcuni dettagli e conferendo la giusta sensazione di velocità una volta che ci si trova a bordo. I rivestimenti interni sono differenziati e i vari modelli, che si tratti di biciclette oppure moto, così come di barche o aerei, si distinguono in modo marcato e sono immediatamente riconoscibili l’uno dall’altro.

L’esperienza in soggettiva è ben realizzata, appagante, offre quel senso di immedesimazione che è completamente inedito per il mondo di Grand Theft Auto, a maggior ragione qualora si decida di salire a bordo di un velivolo e di sorvolare la città dalle colline di Vinewood fino alla zona costiera. Ma ci sono anche nuovi veicoli ad arricchire le già vastissime alternative presenti nel gioco, con alcuni graditi ritorni. Sono infatti stati ricreati dei classici del passato, come ad esempio il Dodo, minuscolo velivolo monoelica che ricorderà con piacere chi all’epoca ebbe modo di giocare a GTA III.

Peraltro Rockstar non si è limitata a rinnovare i contenuti in-game, ma ha cercato di sfruttare in modo originale anche altri aspetti delle nuove console. Nello specifico sono state conferite precise funzioni alla lightbar del controller di PlayStation 4, correlate alle fasi di inseguimento da parte della polizia. Così, nel momento in cui si viene inseguiti dalle forze dell’ordine, il controller inizia ad alternare la luce blu a quella rossa, mentre dai piccoli microfoni si possono avvertire gli ammonimenti dei poliziotti.

Per arricchire la già ottima longevità complessiva sono state inserite anche delle missioni completamente inedite, per ciascuno dei tre protagonisti. Michael, ad esempio, si troverà coinvolto in un misterioso omicidio da risolvere e dovrà cercare svariati indizi per poter districare la matassa. Al completamento di questi nuovi incarichi sono anche associate nuove funzionalità sbloccabili – sebbene non di particolare utilità – come la possibilità di scattarsi dei selfie all’interno del gioco. A completare il quadro delle novità offline ci sono immancabilmente alcuni set di armi inedite, tra i quali spicca soprattutto la potente Rail Gun, che con un sol colpo è in grado di mettere agilmente fuori uso sia le automobili che gli elicotteri.

 
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