Come NVIDIA GameWorks migliora la grafica di Far Cry 4

Come NVIDIA GameWorks migliora la grafica di Far Cry 4

In questo articolo ci occupiamo delle peculiarità della grafica della versione PC di Far Cry 4, dell'analisi del gameplay e delle altre caratteristiche dig ioco. In fatto di grafica, va segnalato un grosso passo in avanti rispetto al gioco precedente della serie, grazie a un migliore sistema di illuminazioni e un mondo di gioco ancora più dettagliato.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
NVIDIAUbisoftFar Cry
 

Il Kyrat

Nascosto fra le altissime cime della catena montuosa dell'Hymalaia, il Kyrat è una regione immaginaria, un paese che si contraddistingue per le sue millenarie tradizioni e, purtroppo, anche per la violenza. Il giocatore impersona un giovane e inesperto ragazzo, Ajay Ghale, che è originario proprio del Kyrat ma che ha presto abbandonato la sua terra natìa per raggiungere gli Stati Uniti. Torna, però, per soddisfare un desiderio espresso dalla madre in punto di morte: depositare le proprie ceneri proprio nel Kyrat.

È così che Ajay si ritrova coinvolto in una spietata guerra civile, combattuta da una parte dall'esercito del dittatore senza scrupoli Pagan Min e dall'altra dal Sentiero d'Oro. Quest'ultima organizzazione è stata fondata proprio dai genitori di Ajay, e in qualche modo il ragazzo si trova a riprenderne il controllo. Il Sentiero d'Oro si rivela l'ultima risorsa per contrastare Pagan Min e per rendere liberi i cittadini del Kyrat.

Il giocatore può fare delle scelte e far progredire il proprio personaggio da inerme sbarbutello a guerriero a tutto tondo. Il tutto all'interno di un mondo che accoglie varie forme di vita in contrasto tra di loro: non solamente le fazioni umane ma anche la fauna selvaggia. Le routine di intelligenza artificiale, infatti, gestiscono guerre sia clandestine che dichiarate tra fazioni opposte, che possono innescarsi dinamicamente all'infuori dell'operato del giocatore. Come potete notare anche da queste parole, però, non solo non cambiano gli equilibri di gioco, ma anche la storia è pericolosamente simile alla precedente, visto che si va poco oltre il rimpasto tra vecchi personaggi e nuove facce.

Si può usare una vasta gamma di armi, di veicoli e di animali per cercare di imbrigliare l'esercito di Pagan Min. Lo si può fare in single player che con la nuova modalità drop in-drop out: recandosi in precisi avamposti, infatti, si è in grado di organizzare delle sessioni di gioco multiplayer, che richiedono la coordinazione con altri giocatori per ottenere i migliori risultati e per portare a termine le missioni stesse. Alcuni avamposti consentono di giocare in PvE, altri di sfidare competitivamente dei giocatori in carne e ossa, quindi in PvP.

Le novità al sistema di gioco riguardano l'introduzione di certi nemici, la maggiore libertà decisionale concessa ai giocatori e le nuove condizioni di gioco che si verificano in caso di bufera di neve. Abbiamo nuovi avversari, come i cacciatori, che impiegano meno tempo per individuarci e possono mandare un cane rabbioso sulle nostre tracce. Ucciderlo ci costringerà a fare rumore e ad allertare le altre guardie, il che potrebbe rendere impossibile completare la missione.

Bisogna, infatti, esplorare il grande mondo di gioco come accadeva anche in Far Cry 3 e conquistare avamposti e portare a termine missioni cercando di rimanere il più possibile nell'ombra. Far Cry 4, come il predecessore, è quindi un gioco prevalentemente stealth, ma ciò non toglie che il giocatore possa sempre decidere di imbracciare il fucile e uccidere chiunque.

In certi momenti, adesso, capita di dover scegliere quale missione affrontare e quale personaggio supportare. Si può decidere, infatti, di seguire una corrente invece che un'altra all'interno del Sentiero d'Oro, sostenendo Amina o Sabal. Non solo si tratta di scelte morali, ma anche di accedere alternativamente a certe missioni invece che ad altre.

Queste scelte scontenteranno il personaggio ignorato e modificheranno la storia. Far Cry 4 consente al giocatore di agire con grande libertà e di prendere decisioni che modificano il corso degli avvenimenti, fino a sbloccare uno fra i cinque finali a disposizione. C'è talmente tanta libertà che all'inizio del gioco potremo anche decidere di rinunciare a diventare un efferato guerriero e di arrenderci subito a Pagan Min. Torneremo, così, a casa, e il dittatore continuerà a fare ciò che vuole nel Kyrat. In questo modo completeremo il gioco in circa 30 minuti.

Alcune parti della mappa, inoltre, presentano delle fitte bufere di neve, in cui la visibilità sarà notevolmente ridotta. Il giocatore potrà comunque migliorarla con gli strumenti a sua disposizione, come la macchina fotografica che evidenzia i nemici presenti nella zona, ma i nemici stessi avranno molte più difficoltà a individuarlo. In queste condizioni, il giocatore potrà usare le condizioni meteo come ulteriore arma a suo favore, allestendo tattiche leggermente differenti rispetto a quelle di Far Cry 3.

 
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