Dragon Age Inquisition: un rpg di qualità. E che grafica!

Dragon Age Inquisition: un rpg di qualità. E che grafica!

Abbiamo passato le ultime settimane a giocare intensamente l'ultimo rpg di qualità di BioWare. All'inizio parte come un gioco onesto, con tutte le componenti al loro posto, ma andando avanti nella storia si dispiega tutto il suo pressoché infinito potenziale. Ci sono tantissime cose da fare, proprio come in Gta 5, e si gioca anche per 100 ore!

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

L'Era dei Draghi

Tornando al discorso sulle classi, il giocatore può decidere di sfruttarle in vario modo a seconda della strategia che intende utilizzare nelle battaglie. Ci sono solamente tre classi, ma ogni personaggio si può specializzare in vari aspetti inclusi all'interno di ciascuna classe. Ad esempio, io preferisco giocare con questa disposizione: un guerriero DPS, un guerriero tanker, un mago curatore e un mago DPS.

Questo perché anche la disposizione sul campo di battaglia degli eroi è di cruciale importanza. Con questa disposizione i due guerrieri si ritroveranno in prossimità degli avversari, mentre i maghi attaccheranno dalla distanza. Per me è così più facile proteggerli, assegnando loro dei buff che ne migliorano lo scudo e la resistenza, e curarli nei momenti più critici, o resuscitarli con l'apposita spell se necessario. I maghi, che non sono dotati di armature pesanti, in questo modo stanno lontano dai combattimenti melèe, che li annienterebbero praticamente in un colpo.

Ma, quando scrivo questo articolo, non ho ancora padroneggiato bene i ladri. A parte che si possono configurare come arcieri, in modo che anche loro attacchino dalla distanza, ma diventano cruciali perché si nascondono sul campo di battaglia, diventando appunto invisibili, e possono così contribuire a spostare il nucleo del combattimento, che invece rimane radicato in un preciso punto se si fa estensivo uso dei guerrieri, come fa il sottoscritto.

Insomma, le tattiche possibili sono tantissime, e non riassumibili in una recensione come questa (servirebbe una guida!) Al momento ci limitiamo a dire che il giocatore può mettere in pausa il combattimento premendo "T". Questa modalità, che è cruciale soprattutto nei combattimenti con i boss, con tanti nemici contemporaneamente coinvolti e quando serve agire con precisione, ci permette di assegnare la successiva azione da compiere a ogni personaggio e impostarne i movimenti sul campo di battaglia.

Il giocatore più esigente può decidere di non fare alcuna mossa se non entrando in modalità pausa, ma la maggior parte dei giocatori non userà frequentemente questa modalità. Gli altri membri del party si comportano quasi sempre nella maniera giusta: possiamo dire che sprigionano il loro potenziale a un buon 80%. Questo significa che solo per i combattimenti più complicati diventerà cruciale sapere usare bene la modalità tattica.

Alcune magie, come quelle ad area, quando selezionate abilitano automaticamente la modalità tattica, mandando quindi il combattimento in pausa per qualche istante. Questo ci consente di selezionare con calma la zona dove vogliamo applicarle, cercando di coinvolgere il maggior numero di nemici possibile. Consigliamo di abilitare la pausa per tutte quelle azioni che richiedono precisione: ad esempio, se vogliamo applicare uno scudo supplementare in una certa zona conviene premere "T", poi selezionare il numero associato alla spell, scorrere l'inquadratura con le frecce direzionali fino a raggiungere il punto desiderato e, infine, lanciare con calma la magia.

Nella modalità tattica, infatti, potremo gestire liberamente l'inquadratura, ed esaminare dettagliatamente tutto il campo di battaglia. Ci sono però dei difetti dati dal tipo di inquadratura con visuale isometrica classica. Non vedremo, infatti, gli elementi che si trovano in posizione orizzontale rispetto al punto di osservazione dei personaggi. In questi casi bisogna inclinare l'inquadratura con il tasto destro, ma non sempre sarà possibile osservare con totale precisione quanto ci interessa.

Anche i movimenti sono indispensabili: ricordatevi, ad esempio, di tirar fuori i maghi dal nucleo del combattimento, e di usare i tanker in maniera opportuna, in modo che richiamino adeguatamente le attenzioni dei combattenti più forti, assorbendo buona parte del danno. C'è poi tutto il discorso pozioni, visto che in Inquisition ne abbiamo di diverso tipo. Quelle curative ripristino buona parte delle risorse vitali, e vanno distribuite nel modo migliore fra tutti i membri del party, ma abbiamo anche bombe in grado di generare danni ad area e altri tipi di effetti sui nemici.

Il comportamento degli altri membri del party può essere automatizzato il più possibile stabilendo dei comportamenti generici in funzione di certi accadimenti sul campo di battaglia. Il giocatore può infatti, decidere quando devono usare le pozioni, quanto mana/vigore conservare e il modo in cui scegliere i bersagli.

Il tutto va declinato anche sulla base del tipo di nemico da affrontare. In Dragon Age Inquisition, infatti, ogni avversario si comporta in maniera diversa: c'è chi dispone di resistenti scudi, chi sa rendersi invisibile e chi riesce a scavare nel terreno e posizionarsi velocemente a ridosso della posizione di uno dei membri del party. Alcuni di questi avversari potrebbero essere più deboli contro un certo tipo di magia e altri immuni a specifici tipi di attacchi. Il giocatore trae bonus se li coglie alle spalle o se li aggira e li attacca sui fianchi.

 
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