Dragon Age Inquisition: un rpg di qualità. E che grafica!

Dragon Age Inquisition: un rpg di qualità. E che grafica!

Abbiamo passato le ultime settimane a giocare intensamente l'ultimo rpg di qualità di BioWare. All'inizio parte come un gioco onesto, con tutte le componenti al loro posto, ma andando avanti nella storia si dispiega tutto il suo pressoché infinito potenziale. Ci sono tantissime cose da fare, proprio come in Gta 5, e si gioca anche per 100 ore!

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Hai tanto tempo quante sono le mie frecce

Un altro elemento che conferisce ancora più punti sul piano della qualità è quello legato alla caratterizzazione dei personaggi. Alcuni di loro mi hanno fatto letteralmente rabbrividire per carisma, sposandosi particolarmente bene anche con le scelte registiche e sul piano musicale fatte da BioWare. La sottolineatura di certi personaggi, insomma, raggiunge delle vette che difficilmente prima d'ora mi era capitato di esplorare in un gioco di ruolo.

Preferisco soprattutto Leliana, la Spia dell'Inquisizione, misteriosa e disposta a tutto perché segnata da un passato (e da un futuro, ma non voglio "spoilerare" ulteriormente) incredibilmente duro. E Cole, un giovane adolescente che contiene dentro di sé un demone buono, ma sempre sul punto di esplodere. Lungo la storia di Dragon Age Inquisition ci imbatteremo in un numero notevole di personaggi, con cui sarà possibile interagire e che sarà possibile reclutare. Dopo averli convinti a far parte dell'Inquisizione, questi ci raggiungeranno nel nostro insediamento principale, sede dell'Inquisizione stessa, e accresceranno sempre di più la popolazione. Potremo sempre interloquire con loro, utilizzarli in battaglia o mandarli in giro per il Thedas per svolgere delle missioni speciali.

Le possibilità di personalizzazione in Dragon Age Inquisition sono enormi: si possono modificare castelli, armature, armi, personaggi, costruire avamposti lungo le mappe di gioco, prendere decisioni sul destino di certi personaggi e sulle loro vite, modificare la stessa trama portante del gioco. BioWare ha infatti adattato il Frostbite Engine alla sua precedente tecnologia di personalizzazione di contenuti ed eventi, e qui è riuscita a portare il tutto a un nuovo livello.

Il giocatore in Dragon Age Inquisition impersona l'Araldo di Andraste, un personaggio che può personalizzare fin nei minimi particolari. La fase di creazione del personaggio, infatti, ricorda i The Sims, visto che il giocatore può interagire direttamente con gli shader per stabilire al millimetro la conformazione del volto, del mento, degli zigomi, delle orecchie e di tutti gli altri elementi estetici del corpo umano.

L'Araldo è un'anomalia rispetto all'ordine consolidato delle cose e nasconde dentro di sé un potere segreto che fa paura alla Chiesa e agli altri ordini che si trovano nel mondo di Inquisition. Ha interrotto una specie di rituale magico che, nelle prime 20 ore di gioco, è indefinito, visto che non si conosce neanche l'artefice di tale magia. L'Araldo è l'unico capace di opporsi agli Squarci nell'Oblio, ovvero dei portali che riversano sulla terra delle creature demoniache che inconsapevolmente si scagliano su quanto di buono è rimasto nel mondo.

Non è questa la minaccia principale nella storia di Inquisition, perché il terzo gioco della serie va a rispolverare tutti gli elementi narrativi dei predecessori, presentandoli in una forma nuova e all'interno di contesti inediti. È un gioco senza una trama portante principale, che invece punta a fare intersecare tra di loro vari filoni narrativi, varie situazioni, personaggi e fazioni con scopi molto differenti tra di loro.

L'Araldo ha interrotto un rituale che può avere effetti devastanti sul mondo così come lo si conosce, e che si trova base delle mire di dominio totale di uno dei personaggi meglio riusciti nella saga di Dragon Age, scortato da un possente arcidemone dalla forma di drago. Il tutto è contestualizzato dieci anni dopo delle vicende di Hawke e dei Custodi Grigi, che posero rimedio per una prima volta al Flagello.

Il tentativo dell'Antico ha portato alla distruzione del Conclave e alla morte della Divina Justinia insieme all'apertura del Varco. Justinia, di cui Leliana è il "braccio sinistro", era un punto di riferimento per la parte buona del Thedas, e la sua assenza crea un vuoto quasi incolmabile, che va riempito con la nuova Inquisizione. Che l'Araldo, insieme ad altri personaggi, va a rifondare all'inizio della trama di Inquisition, e che nel corso del gioco dovrà proteggere e potenziare, in modo da farla conoscenere nelle altre parti del mondo e spingere la gente ad avere fiducia e a collaborare per estenderne l'influenza.

Come in tutti gli rpg BioWare, bisogna stringere alleanze con le altre fazioni, il che irrimediabilmente porterà a tensioni e conflitti. Nel Thedas ci sono Chiesa, Impero, Templari, Maghi, Venatori e altre fazioni, con al loro interno delle sotto-correnti, con cui è impossibile avere dei rapporti. Il livello di complessità politica è decisamente notevole, e questo consente al giocatore di prendere una moltitudine di decisioni, praticamente in ogni momento di gioco.

 
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