Recensione PES 2015: sulla buona strada per tornare ai vecchi fasti

Recensione PES 2015: sulla buona strada per tornare ai vecchi fasti

La stagione 2014/2015 segna il ritorno in prima linea di Konami con la sua inedita versione next-gen di Pro Evolution Soccer. Gli ulteriori dodici mesi di sviluppo hanno permesso al team di implementare numerose novità e di rendere questo titolo molto più interessante di quanto non siano stati, da molti anni a questa parte, i suoi predecessori. Tutto questo avviene in concomitanza con i notevoli passi falsi compiuti da FIFA 15, che hanno contribuito a creare malumori tra i giocatori più attenti. Si avvicina la fine di un’epoca e il ritorno ai fasti del passato?

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Il versante competitivo e la parte tecnica

Sul versante online PES 2015 riesce a dare il meglio di sé e a confermare quanto di buono si riesce a intravedere già durante i match contro la CPU. Le partite risultano equilibrate, particolarmente tattiche, difficilmente si nota strapotere tecnico proprio per la difficoltà di padroneggiare il dribbling e la necessità di dare la precedenza agli scambi con i compagni. A fianco delle amichevoli, che vengono gestite attraverso un elenco di server suddivisi per nazionalità, è soprattutto la modalità Stagioni Online a costituire il fulcro dell’esperienza, e anche in questo caso è evidente che sia stato preso spunto da FIFA per proporre qualcosa di simile e di funzionale.

Vincendo i match è possibile ottenere la promozione e l’accesso alle divisioni successive, che sono complessivamente 12. Durante la nostra fase di test abbiamo riscontrato un ottimo funzionamento del comparto multiplayer e un efficace funzionamento del matchmaking, che associa i giocatori in tempi rapidi e non costringe ad attese eccessivamente prolungate, anche quando vengono selezionati parametri personalizzati. Allo stesso modo, nel corso degli incontri abbiamo avuto limitate esperienze di lag, che non hanno per nulla inficiato l’esito o la qualità delle partite stesse (non si può dire lo stesso di FIFA 15, dove invece problemi di lag e disconnessioni a causa dei server sono all’ordine del giorno).

Tramite gli aggiornamenti in tempo reale viene tenuta traccia di tutte le prestazioni reali e attuali dei calciatori nella realtà. A cadenza settimanale ci sarà un boost delle statistiche in caso di ottimo rendimento, e viceversa un calo se quel determinato atleta non attraversa un buon momento di forma. Questo metodo viene applicato a tutte le modalità online e può all’occorrenza essere inserito anche all’interno del contesto single-player. Ovviamente gli aggiornamenti riguarderanno anche i futuri trasferimenti, ma tale metodo funzionerà solamente per i campionati principali. E’ stato inoltre adottato un meccanismo di bilanciamento per fare in modo che tutti i team siano predisposti ad impiegare lo stile di gioco utilizzato nella realtà, sia dal punto di vista offensivo che nella mentalità difensiva e nel fraseggio.

Dal punto di vista tecnico, come abbiamo già sottolineato, Pro Evolution Soccer 2015 sfrutta la potenza del FOX Engine, il motore proprietario creato da Kojima Productions per Metal Gear Solid V e opportunamente modificato per adattarlo a un prodotto sportivo. A differenza dello scorso anno, le versioni next-gen hanno consentito per la prima volta l’implementazione completa di tutte le funzionalità previste da questo engine, in particolare per quanto attiene l’illuminazione in tempo reale. Peraltro permangono delle importanti differenze di carattere tecnico tra le diverse versioni del gioco. Mentre la controparte PS4 – su cui abbiamo eseguito il nostro test – gira stabilmente a 1080p e a 60fps, la versione Xbox One non supera i 720p e 60 fps e si pone in linea con le versioni old gen.

Quest’anno, ancor più che in passato, spicca il notevolissimo realismo nella riproduzione dei volti dei calciatori, che è davvero eccezionale. Konami ha però svolto un ottimo lavoro anche nella riproduzione dei movimenti di gioco, principalmente per merito della tecnologia PES ID, un’altra delle principali migliorie adottate per l’occasione. Grazie a questa tecnica molte delle star sono perfettamente riconoscibili anche dalla distanza e il risultato complessivo è senza precedenti. Sono infatti stati ricreati, con minuzia di particolari, sia i movimenti che i comportamenti e le attitudini sul campo di oltre 1000 atleti.

Giocatori come El Shaarawy, Diego Costa, Robben – tanto per citare i primi che ci vengono in mente – sono praticamente identici alle loro controparti reali in ogni dettaglio, partendo dal viso e proseguendo con la corsa, il modo di tirare o di saltare l’uomo. FOX Engine permette inoltre di calcolare tutti i movimenti e le animazioni in tempo reale, pertanto ogni reazione è direttamente correlata al posizionamento del pallone e alla velocità di movimento dei giocatori in quello specifico istante.

 
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