Kevin Spacey e gli esoscheletri di Call of Duty Advanced Warfare

Kevin Spacey e gli esoscheletri di Call of Duty Advanced Warfare

In questa recensione potete trovare il nostro giudizio sulla campagna single player e sul multiplayer dell'ultimo Call of Duty. Sarà ancora una volta permissivo, ma Call of Duty riesce sempre a far parlare di sé, grazie anche all'ottima 'interpretazione' di Kevin Spacey.

di Stefano Carnevali, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Trama: solidità senza sorprese

La sola presenza di Kevin Spacey, come anticipato, dona carisma alla storia di AW. Il ruolo di ‘Mr. House of Cards’ è quanto di più coerente e solido sarebbe stato lecito aspettarsi. Purtroppo, però, è anche un po’ troppo prevedibile, visto che nessuno poteva aspettarsi uno Spacey ‘buono’.

Di fatto i limiti principale della storia raccontata da AW risiedono proprio nella sua eccessiva prevedibilità e in una linearità troppo cadenzata (i cambi di ritmo, le svolte, sono fin troppo regolari).

Di buono, però, c’è non poco: anzitutto il coinvolgimento. Quali che siano i drammi che ci troveremo ad attraversare, per una volta, scatterà una buona empatia.

Anche la coerenza non scarseggia, visto che - per quanto un po’ troppo scontato - l’andamento delle vicende di AW non risulta scostante e/o esageratamente irrealistico.

Interessante anche il cast: al di là di Spacey/Irons, tutti i personaggi principali di AW fanno il proprio dovere. Sia in termini di credibilità, sia in termini di coinvolgimento, sia in termini di interpretazione.

Al ‘gusto’ che proveremo nel seguire le vicende di AW contribuirà in modo decisivo l’ottima realizzazione grafica dei modelli dei vari personaggi, che diventa realmente notevole nelle cut-scene narrative.

 
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