COH2: Ardennes Assault, l'Offensiva delle Ardenne come mai vista prima!

COH2: Ardennes Assault, l'Offensiva delle Ardenne come mai vista prima!

Da ieri è disponibile la prima espansione a giocatore singolo per Company of Heroes 2 dopo l'uscita di The Western Front Armies. Campagna dinamica e forte personalizzazione delle compagnie sono tra i punti di forza di questo corposo lavoro ma forse i ragazzi di Relic avrebbero dovuto aggiustare leggermente il prezzo di lancio, per noi troppo alto.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Sono trascorsi circa cinque mesi dal rilascio di The Western Front Armies, la prima espansione (multiplayer) per Company of Heroes 2 che ci ha visti catapultati nel fronte occidentale al comando di Americani e Oberkommando West. Conoscendo ormai da tempo Relic e il modo in cui lavora è il caso di ricapitolare un attimo come si è evoluto COH2 durante questo lasso di tempo, ricordando che i ragazzi di Vancouver sono tra i pochi developer al mondo che sviluppano anche corposi aggiornamenti al gioco non necessariamente in concomitanza delle espansioni a pagamento ma rilasciando tutto in via gratuita.

E' ciò che è appunto avvenuto per la modalità spettatore e per i mod tools richiesti a gran voce dalla community da ormai diverso tempo, nonché per il sistema di War Spoils (che presenta purtroppo ancora qualche difetto) il quale consente di acquisire semplicemente giocando qualsiasi oggetto presente in COH2 come Comandanti, Bollettini di Guerra e Skin per i veicoli, abbandonando di fatto il modello di business adottato precedentemente da Relic e basato sulla sola vendita di DLC (cosa che tutt'ora è possibile acquistare ma che il giocatore può in ogni caso sbloccare in forma totalmente gratuita semplicemente giocando).

Occorre anche guardare all'impatto che ha avuto il rilascio della campagna a giocatore singolo di Company of Heroes 2 sul mercato mondiale: non possiamo dimenticare infatti le polemiche scaturite da scelte quantomeno azzardate nel presentare una storyline che da un lato è carica di quel black humor (cioè battute tra soldati che si contraddistinguono al contempo per ironia, tristezza e rassegnazione) che da sempre è una delle componenti di fondo della visione di Relic per i suoi RTS (specialmente se parliamo del franchise di Company of Heroes) ma che dall'altro ha esasperato la situazione sul fronte orientale, calcando un po' troppo la mano sulle scelte non proprio eticamente corrette fatte dall'Armata Rossa invece di concentrarsi, così come poi vedremo in Ardennes Assault, sugli atti di eroismo e di grande sacrificio dei soldati. Ha mancato quindi di commemorare forse nella maniera opportuna il valore e l'onore di chi è morto per degli ideali che vanno al di là sia della politica e di scelte, anche folli, di singoli individui (ideali come l'onore, l'amicizia, il rispetto per i propri uomini e per l'avversario sconfitto, la fratellanza con i propri compagni d'arme).

Questo, ammettiamolo, si è visto molto poco nella campagna di Company of Heroes 2 e di certo Relic ha capito dove ha commesso un passo falso. Con Ardennes Assault torna alle proprie origini, proponendo una campagna dinamica in cui ogni singola missione va ad esaltare il grande sacrificio di "compagnie di eroi" e pone l'accento proprio sugli ideali di cui ho parlato prima, così come visto anche in Company of Heroes 1.

Pur mancando stavolta una storyline ricca e interessante come quella dei titoli precedenti, Relic presenta una fortissima caratterizzazione dei Comandanti delle compagnie, ognuno con origini e personalità diverse che si riflettono alla perfezione sulle compagnie che comandano e sulle abilità che queste dispongono.

 
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