Civilization Beyond Earth, il seguito spirituale di Alpha Centauri

Civilization Beyond Earth, il seguito spirituale di Alpha Centauri

In questo articolo esaminiamo le caratteristiche di gioco e tecniche del nuovo capitolo di Civilization, che praticamente può essere considerato come il seguito spirituale di Alpha Centauri. Il gioco, infatti, si ambienta in un pianeta inesplorato lontano dalla Terra e affascina per il peculiare senso della scoperta che riesce a dare. Nel corso dell'articolo analizzeremo anche il supporto Mantle per le GPU Radeon.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
RadeonCivilizationAMD
 

Alpha Centauri

Uscito nel 1999, Sid Meier's Alpha Centauri modificava sensibilmente la classica esperienza di gioco di Civilization perché offriva uno scenario fantascientifico differente rispetto alla tradizione della serie, che invece ha da sempre rispettato la tradizione e la cultura storica. Nuove opzioni di terraforming, un sistema diplomatico differente, spazi e unità completamente nuovi da scoprire, erano tutti elementi che riuscivano a conferire ad Alpha Centauri un fascino che semplicemente non era possibile riscontrare in Civilization.

Non riesco a spiegarlo in maniera completamente razionale, ma Alpha Centauri mi ha coinvolto molto più rispetto a tutti gli altri capitoli di Civilization. Sono un giocatore assiduo anche di Civilization, perché sono attratto dalla gestione e pianificazione a tutti i livelli, ma Alpha Centauri esercitava su di me un fascino del tutto particolare, che letteralmente mi impediva di abbandonare il gioco, tenendomi davanti al monitor per diverse ore di fila. Adesso raggiungo questo obiettivo, poi me ne impongo un altro, e poi un altro ancora, fino a dedicare intere serate, se non giornate, al simulatore. Ecco, la stessa cosa capita con Beyond Earth.

Segno che è proprio come diciamo nel titolo: Beyond Earth, perlomeno da un punto di vista filosofico, è molto vicino ad Alpha Centauri, al punto che tutti gli appassionati del gioco del 1999 lo possono considerare come un seguito. Se poi va aggiunta la parola "spirituale" o meno è una questione che lascio discutere a voi. Dal mio punto di vista non riesco per bene a spiegare come mai 2K Games e Firaxis non lo abbiano chiamato Alpha Centauri 2. Da grande sostenitore di quel gioco, la cosa non mi sarebbe per niente dispiaciuta.

Basato sulle meccaniche classiche di Civilization, ideate da Sid Meier nell'ormai lontanissimo 1991 (anno di rilascio del primo storico e indimenticabile capitolo), Beyond Earth non è per niente inferiore rispetto ad Alpha Centauri dal punto di vista qualitativo, anzi amplia considerevolmente il potere decisionale del giocatore, e questo vale anche rispetto agli ultimi capitoli della serie principale. Certo, non si può dire che sia una vera e propria rivoluzione rispetto a questi ultimi, ma il nuovo scenario, le nuove unità, le nuove fazioni e il nuovo albero tecnologico sono comunque sensibilmente differenti rispetto alla tradizione Civilization.

Come sempre, il giocatore deve gestire l'evoluzione di una civilità interagendo con una mappa che contiene una griglia di esagoni, ognuno dei quali riproducente lo stato geomorfico e la dotazione di risorse di un territorio. I giocatori possono fondare nuove città e dedicarsi al "terraforming", ovvero il miglioramento dei territori sulla base delle esigenze di crescita della propria civiltà. Entrano in contatto con altre civilità, con le quali possono intrattenere rapporti diplomatici, commerciali oppure entrare in conflitto aperto, eventualità che richiede la gestione delle risorse militari da distribuire sempre sulla griglia a esagoni.

Civilization spinge il giocatore a prendere tantissime decisioni che condizionano la conformazione e la velocità dell'evoluzione della propria civilità. In certi casi potrebbe ritrovarsi con strumenti e tecnologie rudimentali rispetto a quelle del nemico, il che lo farebbe soccombere nettamente in caso di conflitto armato. Potrebbe eccellere e trainare l'avanzamento dell'umanità tutta e potrebbe adempiere agli obiettivi che conducono alla vittoria. In Civilization, infatti, si può concludere la partita in caso di supremazia militare sulle altre fazioni, o di supremazia culturale o nel caso di conseguimento di particolari obiettivi strategici ed evoluzionistici. Nella tradizione di Civilization, si può dunque vincere distruggendo tutte le altre civiltà o diventando la prima civiltà ad avere successo nella Colonizzazione Spaziale, raggiungendo proprio il sistema solare di Alpha Centauri. Ma il giocatore può comunque decidere di continuare a giocare, proprio per imbastire altre strategie e per prendere altre decisioni sulla base dell'evoluzione che è riuscito a conseguire nella propria partita, il che rende ogni partita di Civilization teoricamente infinita.

 
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