Madden NFL 15: football is life!

Madden NFL 15: football is life!

Madden 15 è senza ombra di dubbio il miglior Madden che abbia mai giocato. Punto. Compratelo, se vi piace il Football. La mia recensione potrebbe concludersi qui, ma forse è più opportuno dilungarsi maggiormente su quello che EA ha saputo fare, per ottenere questo risultato eccellente.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

La grande svolta: difendere è divertente (e possibile)!

Il cruccio, il limite più evidente di ogni Madden a cui ricordo di aver giocato, era rappresentato dalla difesa. L’incidenza del giocatore sul momento difensivo è sempre stata poco percettibile, mentre l’aleatorietà dovuta all’incostanza dell’IA, è sempre stata eccessivamente marcata. A tutto questo andava aggiunta la grande difficoltà ‘di lettura’ delle situazioni, per cui, per un utente non grandemente formato nella disciplina, leggere i momenti di gioco e operare le giuste scelte di schema, diventava davvero difficoltoso.

Giocando in singolo, la tentazione di affidarsi alla simulazione, durante le azioni di difesa, era sempre fortissima. Anche le forzature in attacco (leggasi: giocare anche numerosi quarti down, in modo tutt’altro che realistico) erano all’ordine del giorno: nessuno desiderava ‘mollare la palla’ per passare al tedio della difesa.

Oggi è cambiato tutto, ma per davvero. Per prima cosa, Madden 15 è un gioiello di didattica. Il lungo e completissimo tutorial, infatti, non solo insegna all’utente come giocare pad alla mano, ma guida l’appassionato in un percorso di ‘alfabetizzazione al football’, impartendogli tutte le nozioni di base, che lo possano rendere in grado di leggere una partita. Di fatto, Madden 15 spiega punto per punto come riconoscere la prossima giocata di un attacco, attraverso il suo schieramento in campo. E poi insegna quali tipologie di difesa sono più adatte a contrastare le varie scelte offensive.

Certo, non si tratta di un apprendimento facile, ma le informazioni ci sono tutte e, con un po’ di impegno, si potrà davvero capire a fondo il gioco (non solo il videogioco) per poi ottenere enormi soddisfazioni.

La fase difensiva, però, è eccellente anche ‘sul campo’. In Madden 15 si incide per davvero in ogni fase, con poche regole chiare e sicure. Se una volta ci si limitava a uno smashing button in prima linea (lasciando cornerback e linebacker alla IA - e ai suoi errori -), adesso tutto ha un perché e un come.

Controllando direttamente i giocatori ‘a fondo campo’ si potrà attuare una difesa ultra-aggressiva, seguendo i giocatori avversari con numerosi cambi di ritmo e con differenti tipologie di corsa. Per avere sotto controllo lo sviluppo dell’azione (soprattutto l’operato del quarterback), risulteranno molto utili le nuove telecamere: non solo la visuale complessiva più bassa, ma anche - se non soprattutto - quella con telecamera bloccata su una spalla (di modo da avere sempre visione del QB avversario) dell’atleta da noi selezionato.

Le soddisfazioni migliori, però, si hanno giocando sulla linea di difesa. Qui, ad ogni snap, si entrerà in un gustoso e tutt’altro che scontato sistema a quick time event che, attraverso l’uso degli stick (per spingere via gli avversari), la pressione per tempo dei trigger (per scattare con la potenza adeguata al momento giusto) e la pressione del tasto giusto al momento giusto, consentirà di sorpassare la linea d’attacco avversaria con credibilità e coerenza, per poi arrivare a piazzare dolorosissimi sack sul QB avversario.

Oggi, la soddisfazione per un QB atterrato è analoga a quella che scaturisce da un touchdown segnato. Una liberazione, una svolta per la saga.

 
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