Elite Dangerous: un simulatore spaziale puro

Elite Dangerous: un simulatore spaziale puro

Negli ultimi mesi abbiamo provato a lungo il nuovo simulatore spaziale di Frontier Developments, ideato dal mitico David Braben e ancora oggi in fase di Beta. Analizziamo qual è il pressoché infinito potenziale di questa simulazione spaziale e come il gioco si è evoluto tra le varie versioni della beta, all'interno di un articolo che intende anche fare da guida per i novizi di Elite.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

I comandi di base

Elite Dangerous sarà particolarmente apprezzato da coloro che amano dedicarsi al padroneggiamento di complicate procedure di volo, oltre che alla gestione di affari ovviamente.

Quasi ogni atterraggio richiede una procedura peculiare che va imparata e poi ripetuta tante volte, visto che l'approdo a un nuovo porto spaziale richiede sempre diversi minuti per l'ingresso all'interno dello porto stesso e il posizionamento della nave nella piazzola di atterraggio assegnata. Imparare la prima volta queste procedure è piuttosto complicato, per cui speriamo che quanto stiamo per scrivere possa essere d'aiuto. Elite Dangerous richiede manovre di assoluta precisione, pena il danneggiamento o addirittura la distruzione della nostra nave con tutto il suo cargo.

È per questo che Elite Dangerous andrebbe giocato con periferiche di gioco avanzate, pensate per i simulatori di volo. E parliamo di straordinarie periferiche come Thrustmaster Hotas Warthog o Saitek X52 con tanto di cloche e di manetta per il controllo della velocità, che hanno un costo che oscilla tra 200 e 300 euro.

Molto più complicato giocare con mouse e tastiera, mentre la combinazione fra tastiera, mouse e gamepad, grazie alla migliore analogicità di quest'ultimo, permette di avere un'interazione comunque gratificante, anche se bisogna distribuirsi su una moltitudine di periferiche differenti, Mouse, tastera e gamepad consentono comunque di gestire quasi tutte le manovre richieste dalla simulazione, con qualche difficoltà solo per i combattimenti.

Per giocare con il gamepad basta recarsi nel menu delle opzioni dei sistemi di controllo interno al gioco e abilitare la voce "Control Pad with YAW", la quale consente di gestire tramite stick analogico destro l'imbardata della nave spaziale, operazione fondamentale nelle più complesse manovre di volo. Quanto al rollio e al beccheggio, invece, si gestiscono tramite stick analogico sinistro. E proprio l'analogicità dei due stick di cui è dotato il gamepad permette di essere precisi in quasi tutti i tipi di procedura, per i quali interagire con il mouse invece sarebbe molto più difficoltoso.

I movimenti laterali, invece, in questa configurazione si eseguono tramite tastiera, specificamente con il tasti "Q" ed "E", mentre i due dorsali del gamepad si rivelano molto pratici come surrogato della manetta, visto che permettono di gestire con naturalezza la quantità di potenza erogata dai propulsori della nave spaziale, consentendo quindi di modificare la velocità del mezzo spaziale in base alle esigenze. Con i grilletti si interagisce invece con le armi destra e sinistra così come sono state configurate tramite la schermata riservata ai cosiddetti "fire groups", mentre con "visualizza" si disabilita il sistema di armi (operazione indispensabile se si vuole ingaggiare la cosiddetta hyperdrive).

 
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