Recensione Fifa 15: cosa rimane e cosa è stato tolto

Recensione Fifa 15: cosa rimane e cosa è stato tolto

Fifa 15 è arrivato e, a fronte di cambiamenti importanti alle dinamiche di gioco, stravolge alcuni equilibri consolidati, con ripercussioni non sempre gradite sull'esito delle partite, e in particolar modo di quelle multiplayer. Andiamo all'analisi di ogni aspetto.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Attualmente, Fifa 15 è un gioco dove, partendo con un'azione in solitaria dal calcio d'inizio, manovrando un giocatore con buone statistiche, si può segnare con regolarità. Con un giocatore ‘scarso’, quantomeno si arriva agevolmente al tiro. Semplicemente inaccettabile.

E questo è solo il primo di una lista lunga di difetti. Resto convinto che molte delle novità, introdotte quest’anno da EA, siano idee giuste. Il problema è la loro pessima concretizzazione. Sicuramente, con il passare dei mesi, grazie all’uscita di qualche patch e all’acquisizione di maggior consapevolezza da parte degli utenti, qualcosa cambierà, ma questa resta una situazione francamente inaccettabile ed emblematica della direzione che la serie ha preso, in questo capitolo 2015.

Uno dei luoghi comuni più abusati, negli ultimi anni, è quello per cui le simulazioni sportive, anno dopo anno, non riescono a innovarsi, proponendo poche limature e rendendosi appetibili solo per un aggiornamento di roster, di licenze e di prestazioni grafiche.

Credo che il recente operato di Electronic Arts, in tutti i propri franchise sportivi, sia invece la prova di una tendenza decisamente opposta: per quanto non capiti tutti gli anni con la stessa incidenza, infatti, il trend è quello di attuare modifiche piuttosto sostanziali, sia nel ‘contorno’ del gioco, sia nelle situazioni ‘sul campo’.

Fifa non fa eccezioni: anno dopo anno, il simulatore calcistico ha sempre vissuto modifiche più o meno sostanziali alla propria struttura e l’anno 2015 passerà alla storia come una delle annate più ricche di rivoluzioni.

Fifa 15, infatti, è sicuramente un capitolo che sposta gli equilibri. Electronic Arts ha lavorato duro per quello che, di fatto, è il primo titolo della serie specificamente dedicato alla Next-gen. Le modifiche di contorno sono state numerose, ma lo sono state anche quelle riguardanti il gioco vero e proprio. Le idee dietro questi cambi sono sicuramente pregevoli ma, è bene chiarirlo sin d’ora, non altrettanto si può dire per buona parte delle realizzazioni concrete.

 
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