Call of Duty Advanced Warfare: sarà vera rivoluzione?

Call of Duty Advanced Warfare: sarà vera rivoluzione?

Il nuovo Call of Duty presenta degli interessanti elementi di differenziazione rispetto al recente passato della serie. Innanzitutto è sviluppato da un team che finora non si era mai occupato autonomamente di un Cod, ovvero Sledgehammer Games. Il progetto è iniziato tre anni fa e punta a svecchiare massicciamente, tramite un nuovo scenario futuristico e a meccaniche di gioco decisamente più aggressive, una struttura di gioco che da una parte attira ancora i suoi vecchi fan ma dall'altra fatica a coinvolgere il resto dei giocatori.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

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Durante l'evento di presentazione a Milano, Sledgehammer ha mostrato una missione tratta dal primo atto del gioco e ambientata a Lagos, in Nigeria. Un piccolo gruppo di militari privati deve liberare un'ostaggio nella città africana, naturalmente rivista in chiave futuristica e quindi capace di offrire un interessante contrasto tra modernità e arretratezza. Glen Schofield, uno dei due fondatori di Sledgehammer Games, presente all'evento, ha promesso una narrazione avvincente basata sulla risalita delle PMC. A differenza degli ultimi Cod, inoltre, ci sarà un unico protagonista, proprio per migliorare l'immedesimazione del giocatore. E, allo stesso tempo, non mancheranno personaggi di grande personalità, ideati sulla base delle idee emergenti dalle più recenti serie TV e degli ultimi film di successo.

La città è quasi interamente presidiata dalle forze del KVA, per cui Mitchell e i suoi devono muoversi con grande circospezione, perlomeno nella prima parte della missione. I compagni si spostano con animazioni molto fluide, che per certi versi ricordano la parte single player dei Battlefield, saltando agilmente da un palazzo all'altro. I nuovi guanti magnetici consentono inoltre ai soldati di rimanere attaccati ai muri lisci e scalare così velocemente qualsiasi tipo di parete.

Raggiunto il tetto, il gruppo sistema degli esplosivi a terra e penetra così nella stanza al piano di sotto, uccidendo tutti i soldati appostati. Come da tradizione per Call of Duty, risulta estremamente esaltato il clima militare, sottolineato soprattutto dalle voci dei soldati che si coordinano tra di loro. Nella stanza a fianco si trovano dei militari con degli ostaggi, che possono essere scrutati tramite il visore a ricerca di calore. Il gruppo "tagga" i bersagli ed esclude gli ostaggi, in modo da poter penetrare nella stanza con cognizione di causa e non causare perdite tra i civili.

Effettivamente dopo questi primi minuti di gioco si ha la sensazione che sia proprio un gioco rifatto da zero in molte componenti, pur senza alterare la filosofia alla base di Call of Duty, o perlmeno di questi ultimi Call of Duty. Anche la presentazione fatta da Schofield è stata molto diversa rispetto a quelle degli ultimi anni, visto che è stata basata soprattutto sul gameplay e non su una serie di ricompense per le partite multiplayer che finiva per risultare stucchevole tanto era prolissa. Naturalmente Call of Duty ha avuto successo negli ultimi anni soprattutto per essere riuscito a offrire una struttura che manteneva i giocatori coinvolti nell'esperienza multiplayer attraverso una progressione di ricompense che potesse essere in qualche modo gratificante, ma ovviamente adesso ci si aspetta un passo avanti per la storia così come per le meccaniche di gameplay.

Riprendiamo a raccontare il livello di gioco dicendo che i soldati riuscivano a uscire fuori dal palazzo e si ritrovavano nel traffico intenso della città nigeriana. Fra tantissime macchine esplodeva improvvisamente la battaglia con un rpg scagliato verso il gruppo di Mitchell. Questi doveva usare le coperture per limitare i colpi subiti e sfoggiava tutte le abilità messegli a disposizione dall'esoscheletro come il nuovo scudo portatile per parare i colpi o la possibilità di rallentare il tempo e di muoversi rapidamente verso avanti o lateralmente. Poteva anche lanciare un drone che andava ad acquisire un target tra le linee nemiche e in generale usare un numero di gadget ben più cospicuo rispetto ai precedenti Cod, che gli dava delle opportunità strategiche comunque non indifferenti.

A quel punto i soldati si spostavano sull'autostrada e saltavano di macchina in macchina come se si fosse all'interno di una scena di uno di quei film con i supereroi. È la parte più spettacolare della demo, capace di esaltare i passi in avanti fatti sul fronte grafico. Sembra, insomma, di interagire con un film come The Avengers, o forse sarebbe meglio dire Guardiani della Galassia, vista l'imminente uscita nelle sale.

 
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