Forza Horizon 2: un arcade di guida con i controfiocchi per Xbox One

Forza Horizon 2: un arcade di guida con i controfiocchi per Xbox One

Questa volta il Festival Horizon sbarca in Europa, dividendosi tra l’Italia e il sud della Francia. PlayGround Games si conferma un team capace e dotato della giusta esperienza per ripresentare sul mercato un titolo arcade di ottimo livello, seppur in una formula ormai consolidata. Tra le principali novità spicca l’introduzione dei Drivatar in chiave open world, un comparto online rivisto e spiccatamente orientato alle dinamiche social, senza dimenticare le variazioni climatiche in tempo reale.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
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Dal Colorado al Mediterraneo

“Apri gli occhi. Ascolta attentamente la mia voce. A ogni parola, a ogni numero scandito, andrai sempre più veloce. Quando arriverò a dieci, sarai a Horizon”.

Così si apre l’emozionale introduzione cinematica di Forza Horizon 2, per coinvolgerci nel contesto di un Festival Horizon versione 2.0, approdato sui lidi mediterranei dopo aver salutato le assolate e polverose strade del Colorado. Al termine del fatidico conto alla rovescia ci troviamo effettivamente catapultati a bordo di una fiammante Lamborghini Huracan, la stessa che è presente sulla copertina del gioco e nella schermata iniziale dei titoli. Una volta collocati al volante veniamo esortati a raggiungere il Festival Horizon Europe, in compagnia di numerosi altri concorrenti. Peraltro, una volta giunti a destinazione e avuto un primo assaggio dei notevoli scorci che si possono apprezzare in questo nuovo episodio, la scelta della prima auto da pilotare ricadrà su modelli decisamente meno performanti ma comunque d’interesse come la BMW Z4SDrive, la Chevrolet Camaro SS Coupè e la Toyota Supra RZ.

Contrariamente al primo Horizon, il mondo open world che ci si trova di fronte è molto più vario e caratteristico. La parte italiana della mappa replica le aree rurali e i paesini di alcune zone del Piemonte, che nel gioco sono stati ribattezzati Castelletto, Montellino e San Giovanni. Capiterà poi di sfrecciare tra vigneti e piccoli avvallamenti, attraversare borgate e fermarsi ad osservare gli eleganti casolari in pietra disseminati per tutta la zona. L’area francese viceversa propone gli scorci tipici della Costa Azzurra e della Provenza, con gli edifici caratteristici della città di Nizza e le distese di lavanda. A fare da trait d’union tra le due aree abbiamo infine la lunga strada panoramica che costeggia il Mar Mediterraneo e permette di attraversare orizzontalmente l’intera zona a sud della mappa.

Sotto questo punto di vista il lavoro svolto da PlayGround è stato davvero interessante e curato nei particolari. E’ infatti la prima volta che viene creata un’intera mappa open world riproducendo zone tipiche del nostro Paese e dei territori d’Oltralpe. Come auspicabile è stata inoltre ampliata in modo considerevole l’area di gioco. Dalle circa 200 strade della precedente edizione si è passati a ben 350, che peraltro sono fin da subito visibili sulla mappa, senza la necessità di doversi prodigare nell’esplorazione per poterle visualizzare correttamente sul GPS, come invece avveniva in precedenza. Un’altra novità è rappresentata dall’assenza di un punto nevralgico centrale che fornisca da HUB su strada per il giocatore, sostituito invece da più zone d’interesse, corrispondenti alle aree in cui si svolgono gli eventi ai quali si prenderà progressivamente parte. La struttura in questo caso è itinerante e consente di scoprire l’intero arco della mappa a poco a poco. Si partirà infatti da Castelletto per poi passare a Nizza e alle altre quattro località principali presenti sulla mappa, alle quali si avrà accesso dopo aver trionfato in un campionato.

Come nel precedente capitolo la mappa è integrata con il proprio GPS personale ed è possibile accedervi per selezionare gli eventi ai quali partecipare, per poi impostare il percorso di navigazione supportato dalla voce di Anna, acronimo di Automated Natural Navigation Assistant, che fungerà da assistente virtuale di guida per l’intera esperienza di gioco. Collegando Kinect alla console è anche possibile interagire con l’interfaccia di navigazione tramite i comandi vocali, chiedendo quali attività si svolgono nelle vicinanze o decidendo ad esempio di impostare la destinazione per il Grand Tour, l’autosalone o il garage personale. Si tratta di una funzionalità simpatica ma che dimostra ancora una volta, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la scarsa utilità pratica della periferica di movimento ideata da Microsoft, per lo meno in ambito videoludico.

Anche in Forza Horizon 2 fanno il loro ritorno le stazioni radio, che ci avevano già in passato colpito positivamente. Questa volta sono presenti ben sette emittenti - contro le sole tre del primo capitolo - e si può godere di una varietà sonora ancora maggiore, ad esempio grazie all’introduzione di Radio Levante, che trasmette esclusivamente musica classica. Peraltro gli speaker risultano meno ridondanti e invasivi rispetto al passato e viene dato libero spazio alle circa 150 tracce disponibili, mentre le poche parti doppiate risultano comunque ancora una volta di ottima fattura e perfettamente convincenti. Le stazioni sono inoltre sbloccabili in progressione, proseguendo nel gioco e il raggiungendo le tappe successive del Festival.

 
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