NHL 15: Ignite Engine anche per l'hockey

NHL 15: Ignite Engine anche per l'hockey

Una delle migliori simulazioni sportive di EA Sports approda alla next-gen, con un capitolo capace di offrire una base grafica nettamente migliorata e più articolata. Attenzione, però, perché EA Sports ha rimosso alcune cruciali opzioni di gioco, che reintrodurrà, promette, attraverso update che verranno rilasciati nel mese di ottobre.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Tutte le modalità cassate da EA Sports

Non si capisce bene il perché, ma EA ha deciso di rimuovere una serie di modalità che invece erano molto care ai fan della serie. Probabilmente il passaggio a Ignite Engine ha costretto lo sviluppatore a fare dei tagli perché l'adattamento di tutte queste modalità richiede tempo e risorse. Fatto sta che non è presente in questa versione di base il team play online, ovvero la possibilità per i giocatori di impersonare un solo skater all'interno di una squadra fatta tutta di esseri umani.

Ma anche la modalità stagioni, così come i playoff e la modalità Stanley Cup, che permettevano di accedere immediatamente alla fase conclusiva della stagione, non figurano più tra le opzioni di NHL 15. Mancano anche GM Connected, Be a Legend, Live the Life, Give the Classic e la possibilità di creare da zero le squadre e i singoli giocatori.

Praticamente rimane solamente l'essenza dell'hockey sul ghiaccio, ovvero la possibilità di giocare una singola partita da soli o contro un altro giocatore online, la modalità pratica e le carriere Be a GM e Be a Pro. Naturalmente è Be a GM il grosso di NHL: personalmente, credo di non aver toccato praticamente mai le altre modalità da quando ho iniziato a giocare questa serie, ovvero dal 1994.

Be a GM è ancora uno spettacolo, con la possibilità di affrontare 25 stagioni, di ingaggiare nuovi talenti, di contrattare con i giocatori svincolati e con i Free Agents e di cercare di strappare un campione alle altre compagini offrendo delle contropartite tecniche. Bisogna anche venire a patti con il "salary cap", perché non si possono offrire ingaggi ai propri atleti superiori a una certa soglia. Si tratta, naturalmente, di una di quelle regole tipiche degli sport americani, volti a non creare eccessive differenze tra le varie compagini coinvolte nel campionato.

Il livello di difficoltà generale di NHL, inoltre, è abbastanza elevato. NHL 15, come i suoi predecessori, richiede tanta dedizione, all'interno di un sistema di gioco in cui non è facile ottenere il successo. La stagione è composta da tante partite, e se ci mettete i discorsi legati agli infortuni (frequentissimi in un gioco così violento) e ai periodi di forma, spesso ottenere dei filotti di vittorie è impresa alquanto ardua. Il tutto diventa ancora più complicato se non si dispone dei giocatori adatti.

L'efferatezza del gioco dell'hockey sul ghiaccio è poi ben trasmessa dall'ottimo sistema di controllo. Abbiamo innanzitutto il sistema di controllo con i due joystick analogici: con il sinistro si controlla il player, mentre con il destro si agisce sul bastone, consentendo di impostare qualsiasi tipo di tocco, dai passaggi al tiro. Se un giocatore viene spinto fino alla balaustra, e agganciato ad essa, ha comunque una possibilità di liberarsi del puck (il disco che costituisce l'elemento focale del gioco) con un veloce tocco di pattino impartibile proprio tramite il joystick destro del controller. Con il joystick destro si impartiscono anche i colpi ai giocatori in possesso del disco, tra cui movimenti brutali che scaraventano gli avversari violentemente a terra o contro la balaustra.

Rimane comunque la possibilità di configurare a piacimento il sistema di interfacciamento e decidere quindi di giocare con i tasti, ripristinando un sistema di controllo più classico e più simile a quello, ad esempio di Fifa. Premendo i due dorsali contemporanemente, inoltre, siamo in grado di far gettare a terra l'atleta controllato e cercare di realizzare così un complicato recupero, mentre con il grilletto sinistro possiamo fintare il tiro o far compiere allo skater una piroetta su sé stesso.

Ma anche la modalità Be a GM è stata ridimensionata rispetto a quelle degli NHL non-Ignite Engine. Sostanzialmente tutte le squadre junior AHL sono adesso inaccessibili, così come i team stranieri rispetto a Usa e Canada. I risultati di queste partite vengono determinati su base automatica e il giocatore non può selezionare neanche i "draft", ovvero le giovani promesse, una volta terminata la stagione, visto che anche queste vengono assegnate automaticamente. Non ci sono neanche le partite pre-stagione, ma rimangono tutte le opzioni finanziare e la complessa gestione degli atleti e dei loro contratti.

 
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