Recensione The Sims 4: un nuovo inizio per Maxis

Recensione The Sims 4: un nuovo inizio per Maxis

The Sims 3 è stato una pietra miliare. Milioni di giocatori hanno sacrificato la propria vita reale per quella virtuale dei loro sims, ma adesso siamo alle porte di un nuovo inizio. Molte le aggiunte, tante le perdite. Sono quasi sicuro che The Sims 4 dividerà la critica ed i giocatori, e non di poco: cerchiamo di capire insieme perché.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
 

Create-A-House

Partendo dalle fondamenta, ovvero tralasciando per qualche istante gli oggetti disponibili, mi viene da dire che creare la propria casa è semplice e divertente. Le opzioni a disposizione sono elevate e con la giusta fantasia è possibile creare residenze degne dei migliori designer sul mercato.

Posizionare i tetti è finalmente una faccenda di secondi, ed è possibile personalizzarli, spostarli e renderli “creativi” con pochissimo sforzo. Per questo motivo è stata tolta addirittura l’opzione di “auto-roof”.

Anche le mura ricevono un potenziamento non indifferente. Posizionando una stanza a terra, è possibile poi allungarla, alzarla e trascinarla in giro per il lotto, anche dopo che tutta la mobilia è stata messa dentro; e la cosa bella è che anche i mobili si muoveranno con essa, aiutandoci non poco nel compito. Mi viene da pensare che questa aggiunta sia così comoda da risultare quasi scandalosa, ma sono sicuro che nel futuro, o semplicemente nelle case arredate pesantemente, tale chicca si rivelerà un aiuto non da poco. Pesano l’assenza degli scantinati, forniti in un espansione del 3, e la personalizzazione meno estrema nella scelta delle texture e dei colori, esattamente come accade per la creazione dei personaggi, nonché la mancanza di strumenti per modificare il terreno.

Il discorso delle palette cromatiche si allarga anche agli oggetti: per quanto sia possibile scegliere varianti di colore, non è permessa nessuna modifica alle texture. E’ come sempre possibile aggiungere mod, ma non è più così immediato. Oltre alla personalizzazione, mancano all’appello molti mobili ed elettrodomestici basilari come la lavastoviglie, mentre rimangono altri oggetti meno comuni come la bambola vodoo.

Simpatica l’introduzione delle stanze “preconfezionate”, così da permetterci un immediatezza non presente nei titoli precedenti. Certo, far fare al gioco una delle parti più divertenti non è forse la migliore delle idee, ma qualche buon’anima metterà a buon uso tale caratteristica.

Nel particolare frangente del posizionamento dell’oggettistica casalinga, non posso non citare una piccola modifica che farà la gioia di milioni di giocatori: i sims possono finalmente camminare, muoversi e fare azioni anche negli angoli più angusti. Ricordate quel dannato comodino che vi impediva di fare Fiki Fiki in tempi rapidi? Oppure quella lampada che, posizionata così ingenuamente nell’angolo vicino la tavola, creava più traffico pedonale che in Simscity? Quei tempi appartengono al passato.

Un piccolo passo per i Sims, una grossa rottura di scatole in meno per l’umanità.

 
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