Recensione Risen 3: i Piranha tornano a mordere?

Recensione Risen 3: i Piranha tornano a mordere?

Questa settimana esce l'atteso Risen 3 Titan Lords, che ripropone la classica struttura da gioco di ruolo tipica dei titoli Piranha Bytes. Dopo aver provato intensamente il nuovo Titan Lords vi proponiamo il nostro parere, insieme alla descrizione delle meccaniche di gioco principali.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Le altre novità e la gloria

Una richiesta dei giocatori che è stata assecondata è quella che prevede la reintroduzione delle meccaniche di nuoto. Adesso è possibile raggiungere degli atolli distanti dall'isola principale immergendosi in acqua e nuotando anche per distanze abbastanza consistenti. Tuttavia, non è possibile perlustrare i fondi marini, magari alla ricerca di forzieri o tesori nascosti, e questo è un vero peccato. Perché introdurre il nuoto senza la dare la possibilità di andare in profondità?

Quanto ai nemici, non c'è molta differenza rispetto a quanto visto in Risen 2, tranne ovviamente che per le Ombre con i nuovi Cerberi, Sgherri e via dicendo. Tornano dal passato i vari saprofagi, draghi squartatori, sauri acquatici, alligatori e praticamente tutti i mostri acquatici di Mara già visti in Risen 2. Come per la duplice personalità del protagonista, non c'è una spiegazione per la presenza dei mostri di Mara dopo che quest'ultima era stata sconfitta nel precedente capitolo.

Nei vari insediamenti, comunque sempre molto piccoli come quelli di Risen 2, gli npc svolgono delle loro mansioni indipendentemente dall'operato del giocatore. Per esempio abbiamo portatori d'acqua e cadetti intenti a svolgere i loro lavori, Guardiani che si allenano e nativi che danzano davanti al fuoco tribale, fulcro del villaggio. Inoltre, i personaggi vanno a letto di notte e non è possibile disturbarli nei loro luoghi privati, a meno di non volerli fare arrabbiare. Ma anche in questo caso si tratta di ruotine piuttosto semplicistiche, che portano a comportamenti fin troppo ricorrenti e irrealistici. Oltretutto queste azioni, come nel caso dei nativi, si svongolo in prossimità di location che differiscono da quelle viste in Risen 2 solo per minimi particolari.

Abbiamo dei nuovi combattimenti navali sulla falsariga di Assassin's Creed. Il personaggio protagonista, ora capitano della nave, va al timone nel tentativo di inseguire mostri marini e navi avversarie, per esempio quelle dell'Inquisizione. Può anche far fuoco con i cannoni alla destra o alla sinistra della nave, oppure predisporre delle azioni di abbordaggio sulle altre navi. Una componente puramente action all'interno della struttura ruolistica tipica Piranha, che si rivela una sorta di pugno dell'occhio anche perché la dinamicità di Assassin's Creed è veramente ben lontana.

Piranha ha introdotto anche la visione astrale, che il protagonista può sfruttare per il suo essere metà umano e metà spirito. La visione astrale rivela la presenza di oggetti altrimenti nascosti alla vista e consente al giocatore di accorgersi con prontezza della presenza delle Ombre nelle vicinanze. Grazie all'addestramento dei maghi può essere potenziata, per ottenere, tra le altre cose, che tutti i nemici vengano evidenziati in rosso con visione astrale abilitata. Abbiamo anche una nuova forma di magia vudù, ovvero il volo del pappagallo. Il protagonista può, infatti, trasformarsi in pennuto e sorvolare così su crepacci, ponti crollati e avvallamenti, in modo da approdare a punti della mappa irraggiungibili a piedi. Questo tipo di trasformazione, del resto, si rivela particolarmente utile qualora si volessero superare gruppi di nemici particolarmente agguerriti, visto che questi non attaccheranno il pappagallo consentendo così di aggirare il combattimento.

Per il resto abbiamo la medesima struttura di progressione del personaggio tipica di Risen. Vincendo i combattimenti e risolvendo le quest si ottengono punti gloria che vanno distribuiti fra i vari attributi a disposizione: mischia, distanza, astuzia, influenza, resistenza, destrezza, magia e spirito. Una volta ottenuto il sufficiente livello di esperienza nel relativo attributo, inoltre, si possono sbloccare le abilità relative all'attributo rivolgendosi a un insegnante. In questo modo si può migliorare, ad esempio, la resistenza alla magia, l'abilità con le armi da taglio o da punta, la frequenza dei colpi critici, l'abilità nel furto e nello scasso o nella modellazione di nuovi oggetti, e molto altro ancora.

A proposito di modellazione di oggetti, si possono al solito potenziare e riparare le armi in una fucina o preparare infusi magici grazie all'alchimia o, ancora, infondere poteri magici in catene e anelli grazie alle pratiche vudù. Non ci sono differenze sensibili da questo punto di vista rispetto al classico canovaccio ruolistico che prevede di sbloccare la realativa competenza prima di poter accedere alle varie categorie di modellazione.

 
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