Dead Island Epidemic: da leggere se volete sapere cosa è uno ZOMBA

Dead Island Epidemic: da leggere se volete sapere cosa è uno ZOMBA

Stunlock Studios ci ha dato la possibilità di provare in anteprima il nuovo ZOMBA Free to Play ambientato nel mondo di Dead Island. Dopo una quindicina di ore di gioco e più di mille zombie che non sono sopravvissuti dopo il nostro incontro siamo finalmente pronti a parlarvi di questo interessante titolo Hack & Slash cooperativo.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
 

Dead Island...in salsa MOBA...ops ZOMBA!

È ormai da qualche anno che il genere MOBA (Massive Online Battle Arena) è esploso nel mondo videoludico, sia hardcore che casual, e titoli del calibro di League of Legends e Dota 2 sono ormai una realtà consolidata rappresentando, più di ogni altro videogame sul mercato, il giusto connubio tra gioco accessibile e divertente da un lato, competitivo e difficile da padroneggiare dall'altro.

Dato il successo del genere MOBA sono sempre di più le software house che cercano quindi di produrre un gioco di questo tipo (un po' ripetendo quanto accaduto quanto successo con World of Warcraft e il genere degli MMORPG), ognuna proponendo delle formule simili tra loro e con qualche nuova feature.

Ecco, Stunlock Studios, studio creatore di Bloodline Champions, si avvicina proprio al genere MOBA, e cerca di carpirne alcune delle regole e di attirare l'attenzione del suo immenso pubblico per poi presentare un gioco che, di MOBA, non hai poi così tanto. E che invece ha molti degli elementi proprio di Bloodline Champions.

Dopo Escape Dead Island, Dead Island: Epidemic si presenta come l'ennesimo spin-off della serie e anch'esso si allontana per certi versi dal primo Dead Island, pur conservandone ambientazione e direzione artistica. La visuale di gioco diventa isometrica, alla Diablo per intenderci. Il contagio del virus che ha trasformato gli abitanti dell'isola in Zombie si sta diffondendo e ora si parla di epidemia, al punto che ci troveremo spessissimo ad affrontare orde molto consistenti di nemici.

La scelta di definire il titolo uno ZOMBA deriva senz'altro dal richiamo (specialmente a livello mediatico) al genere MOBA, da cui come detto prende comunque solo alcuni elementi relativi al livellamento del personaggio con quattro abilità di cui una "finale" (più forte delle altre tre) oltre che una certa somiglianza alla modalità "Dominio" di League of Legends.

Dead Island Epidemic è in realtà un hack & slash Free-to-Play pensato per divertire un pubblico molto ampio grazie allo sviluppo di un'intensa modalità cooperativa PVE, ma che strizza anche l'occhio a chi cerca un ambiente più competitivo tramite la modalità PVP nella quale tre squadre di quattro giocatori si danno battaglia su una serie di mappe invase da zombie, nel tentativo di accaparrarsi le poche risorse disponibili.

Al termine di ogni missione viene assegnata una certa quantità di loot da poter utilizzare non solo per migliorare il proprio personaggio ma anche per acquistare nuovi oggetti nello store del gioco e per personalizzare il proprio equipaggiamento.

La personalizzazione dell'armamentario è uno dei cardini di Epidemic, che propone addirittura quattro "valute" per acquistare, personalizzare, potenziare (ad eccezione della prima, tutte gratuite): il "cash", corrispondente alla valuta premium acquistabile tramite denaro reale e utilizzato per ottenere oggetti "premium", la "unbind XP", esperienza extra da sfruttare per migliorare il personaggio o le armi, i "character points" utilizzati per comprare nuovi personaggi e infine i "gear points", i più comuni, che serviranno per comprare la maggior parte degli oggetti del gioco e i progetti di nuove armi.

Ognuna di queste valute ha una propria funzione ed è quella di garantire, alla lunga, un sistema di progressione e di personalizzazione che rimanga divertente, profondo e funzionale: il sistema di loot garantisce, già dopo i primi livelli di gioco, di acquisire nuove armi da poter costruire, che a loro volta vengono potenziate con l'utilizzo, andando a modificare radicalmente il proprio stile di gioco. Un personaggio preparato per combattere da lontano sfrutterà quindi al meglio dei fucili, unitamente ad armi da mischia leggere come coltelli o artigli per garantire la mobilità necessaria ad allontanarsi dal combattimento alla svelta pur continuando a difendersi. La quantità di armi a disposizione, la loro unicità e anche l'aspetto e la cura con cui sono state realizzate rappresentano fattori di incontro con il primo Dead Island, titolo col quale Epidemic condivide non solo il nome ma anche lo stesso tipo di immersione, pur presentandosi allo stesso tempo con toni molto più ironici e frivoli del predecessore visto che punta ad un pubblico non necessariamente interessato a titoli survival-horror. Il che segue una pratica molto in voga in questi ultimi anni, ovvero di "ridicolizzare" argomenti e tematiche serie al punto da renderli divertenti e spassosi.

Ritornando al discorso della personalizzazione, risulta importante anche ai fini della scelta del personaggio: ognuno di essi ha delle armi preferite (pur potendole utilizzare tutte) che gli garantiranno bonus unici. Nella scelta dell'alter-ego da utilizzare, quindi, verremo posti di fronte a più di un'opzione: oltre alla classe da utilizzare (che generalmente possiamo dividere in tank, support e carry melee o carry ranged) gli stessi personaggi saranno presenti in più di una veste: da sopravvissuti alle prime armi a killer esperti di zombi fino ad arrivare ad esseri umani mutati dal virus o indigeni dell'isola. Ce n'è per tutti e ciascuno (quindi anche lo stesso personaggio ma in chiave diversa) ha il proprio set unico di abilità.

Le abilità non vengono solamente migliorate ogni volta che si gioca una partita ma, man mano che il proprio personaggio progredisce ed acquisisce nuovi livelli, andrà a sbloccare delle abilità secondarie, attive o passive, che vengono automaticamente applicate alle quattro abilità di base. Quindi anche all'interno di una missione cooperativa con più giocatori che utilizzano lo stesso personaggio ci saranno notevoli differenze di gameplay dettate dal livello del personaggio stesso e dalle armi che usa.

Per bilanciare il tutto, sia in cooperativa PVE che in modalità PVP, i ragazzi di Stunlock Studios hanno creato un sistema di "Forza" che funziona un po' come l'ELO di DOTA2 e di League of Legends "sotto alcuni aspetti": il livello di forza infatti rappresenta una media tra le statistiche del personaggio e la qualità delle armi che porta. Non indica quindi il valore di skill dei giocatori ma solo la qualità del personaggio (differentemente appunto dagli altri MOBA). Questo da un lato garantisce che, in PVE, non vengano messi in team giocatori con armi molto forti e di alto livello insieme a giocatori di basso livello e con appena le armi base (i quali potrebbero non godersi così appieno dell'esperienza, con qualche compagno che "one-shotta" gli zombi), dall'altro assicura un bilanciamento tra i personaggi e i loro equipaggiamenti in PVP, dove, se ci si fosse basati esclusivamente su un sistema di skill come l'ELO dei MOBA prima citati, si sarebbero creati forti scompensi tra chi acquista contenuti premium o che in generale gioca di più (quindi ha personaggi e armi più avanzati) e coloro che invece non acquistano oggetti premium ma sono generalmente più bravi.

Sembra una cosa da poco ma in realtà è ciò che differenzia un titolo P2W (Pay 2 Win) ed uno che non lo è: gli oggetti acquistabili nel market con valuta "cash" hanno dei valori altissimi di Forza, aumentando a tal punto le caratteristiche del personaggio che si finisce per giocare solo con altri giocatori con equipaggiamento (anche acquisito senza pagare un euro) di pari livello. Anche quando si gioca in cooperativa in team il sistema calcola la media degli equipaggiamenti di tutti i giocatori per fare in modo che i team siano bilanciati tra loro o con il livello degli Zombi da affrontare.

Al momento è possibile scatenarsi in crociate senza fine contro Zombi o altri giocatori in due diverse modalità di gioco (oltre ad un tutorial abbastanza accurato che introdurrà i concetti fondamentali del gioco): Horde Mode e Scavenger.

 
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