Divinity Original Sin ci riporta ai tempi di Baldur's Gate

Divinity Original Sin ci riporta ai tempi di Baldur's Gate

Rosario e Gioacchino hanno aggiunto i loro pareri su Divinity Original Sin alla recensione scritta da Jonathan. Divinity Original Sin è un ottimo videogioco vecchio stile, come quelli in cui non avevi alcuna indicazione su come proseguire o sul luogo dove era necessario recarsi per portare a termine una quest o, ancora, dove ogni combattimento era una sfida di altissimo livello, praticamente insuperabile senza una guida. All'interno anche il video di Live Gameplay.

di Rosario Grasso, Jonathan Russo, Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
 

Aspetto tecnico e multiplayer

Pur essendo finanziato tramite Kickstarter, Original Sin non è un prodotto tecnicamente alla buona. Graficamente il titolo si presenta benissimo con ottimi sfondi e un'eccellente cura per i dettagli sia nelle città popolate, sia negli esterni che variano dalle classiche foreste, ai dungeon tenebrosi e insanguinati fino a posti più esotici come il reame invernale di Hiberheim. Un po' meno curati forse i personaggi, che comunque rimangono gradevoli e ben animati, caratterizzati anche dall'equipaggiamento variabile che dipende dagli oggetti indossati (il loot system in Original Sin è randomizzato, un po' come in Diablo per intenderci).

Il sonoro merita una menzione a parte: le musiche sono splendide, soprattutto quella che accompagna i combattimenti, ho trovato invece davvero fastidiosi certi effetti sonori e dialoghi di npc ripetuti allo sfinimento (i maledetti mercanti a Cyseal...). Il gioco comunque non è interamente doppiato ma solo per dialoghi specifici relativi alla trama. Altro difetto tecnico da sottolineare riguarda il motore che ha senza dubbio qualche problema di ottimizzazione visto che tende a sforzare in modo abnorme la scheda video... state molto attenti alla temperatura e alla velocità della ventola, se necessario pare sia d'aiuto limitare il cap dei frame e impostare il vsync all'interno delle opzioni di gioco.

Spendo poche parole per commentare il lato multiplayer del gioco perché confesso che è davvero la caratteristica che mi interessa di meno, dato che amo giocare questo genere di giochi da solo. Original Sin è comunque interamente giocabile in coop, come accennavamo prima si gioca in due impersonando a testa uno dei due protagonisti (l'host sceglie il suo eroe e l'altro giocatore impersona il secondo personaggio). E' forse l'unico “sconto” che questo Divinity fa alla modernità del 2014 e inaspettatamente lo fa implementando un buon sistema, sicuramente funzionale e pregevole per chi voglia sperimentare il gioco insieme a un amico.

Resto dell'idea che però alcune scelte infelici, come il fatto di aver randomizzato il loot anziché fissarlo per favorire l'esplorazione oppure il fatto un po' anomalo di dover creare due personaggi diversi anche in single player e farli dialogare tra loro, siano la conseguenza di aver voluto improntare il gioco verso questa opzione a due giocatori. In definitiva l'esperimento si può dire riuscito ma è una mia personalissima opinione che sia forse meglio concentrarsi su un aspetto e renderlo al meglio: nel caso di un rpg, trovo sia preferibile indirizzare tutti gli sforzi per rendere indimenticabile e completa l'esperienza single player, anziché introdurre una modalità coop e poi ritrovarsi al lancio con solo due Npc approfonditi promettendo che gli altri arriveranno “in futuro”.

 
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