Diablo III adesso in salsa next-gen

Diablo III adesso in salsa next-gen

Il prossimo 19 agosto diventerà disponibile Diablo III: Ultimate Evil Edition, la versione del celebre action rpg Blizzard per le console comprensiva dell'espansione Reaper of Souls. Inoltre, la Ultimate Evil Edition segnerà il debutto di Diablo sulla next-gen, offrendo spettacolari immagini a 1080p su PS4.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Tyrael, Malthael e Reaper of Souls

Tornando a Diablo III per console, la principale introduzione della Ultimate Evil Edition è ovviamente Reaper of Souls, ovvero l'espansione particolarmente apprezzata dai fan PC del gioco che introduce il Loot 2.0, il quinto atto e la classe del Crociato, la quale si aggiunge a barbaro, sciamano, monaco, cacciatore di demoni e mago. Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo, ma facciamo ugualmente un veloce riassunto della trama soprattutto per i giocatori console.

Alla fine del quarto capitolo del gioco principale, Tyrael decide di sigillare la Pietra Nera delle Anime, ma ha sottovalutato la potenza dell'angelo della morte, conosciuto anche come Malthael. Questi ruba il prezioso manufatto e si nasconde nella fortezza del Pandemonio, deciso ancora una volta a sterminare tutte le forme di vita mortali.

Abbiamo provato su PS4 la prima parte di Reaper of Souls, che evidenzia come i toni siano più dark rispetto al gioco principale, ma che offre anche mappe più vaste e articolate, ricche oltretutto di quest facoltative e di eventi speciali. Nella prima parte di RoS si gioca nel Cuor della Marca, mentre le forze di Malthael hanno dato inizio all'invasione.

L'atto V aggiunto da Ros non è molto lungo, e più che altro serve a introdurre il nuovo end-game dell'espansione, ovvero la modalità Avventura. Questa consente ai personaggi di tornare istantaneamente in qualsiasi parte della mappa e di intraprendere degli incarichi casuali che permettono di incrementare l'esperienza tradizionale o dei livelli di eccellenza, ovvero quelli che diventano disponibili una volta raggiunto il level cap.

Tra le ricompense ci sono anche le chiavi per i Varchi, e torniamo al discorso fatto sulla 2.1 e sui Varchi Maggiori che, quindi, non dovrebbero essere disponibili in questa versione console di Diablo III, perlomeno inizialmente. I Varchi tradizionali, invece, sono una serie di mappe che si raggiungongono attivando uno speciale obelisco e che sono popolate di mostri normali e rari. Una volta terminata una mappa si accede alla mappa successiva, determinata su base casuale. Anche il numero delle mappe per ciascun Varco è casuale.

Insomma, tutta una serie di varianti che si aggiungono all'esperienza di gioco principale, pensate da Blizzard per migliorare l'end-game e per rendere l'esperienza di devastazione di Diablo, con i suoi loot ambitissimi e con l'esplosione dei personaggi una volta sconfitti che restituisce una viva sensazione di efferratezza, il più prolungata possibile nel tempo. Ma questo si aggiunge anche a un'esperienza principale interessante, con una storia coinvolgente per chi non ha mai avuto esperienza di Diablo prima, e che si snoda attraverso gli adesso cinque atti della campagna.

Ma la Ultimate Evil Edition avrà anche dei contenuti esclusivi assenti su PC, che puntano a sfruttare le caratteristiche social delle nuove console. Ad esempio, raccogliendo oggetti rari e leggendari non utili al proprio personaggio si è in grado di spedirli istantaneamente a un amico presente nella lista amici della console, il tutto in maniera totalmente immediata. Ci sarà anche un nuovo sistema di mostri, definito "nemesi": sostanzialmente, se si perde contro un particolare boss il sistema terrà traccia dello stato di quel boss e anzi lo doterà di rinnovata esperienza per il fatto di averci sconfitto. Se quel boss sconfigge un altro amico della friendlist guadagnerà altra esperienza, che sarà nuovamente memorizzata, e così via per tutti gli amici della lista che decideranno di affrontarlo. Se alla fine qualcuno riuscirà a interrompere la catena otterrà notevoli ricompense, e qualcosa sarà assegnato anche a tutti gli altri giocatori che avranno contribuito a potenziare il boss.

La parte social metterà enfasi anche sul rinvenimento degli oggetti leggendari (a proposito, durante il nostro test della versione PS4, dalla durata di circa un'ora, non abbiamo trovato nessun leggendario, probabilmente perché il livello di difficoltà impostato era particolarmente basso): quando ne raccoglieremo uno, infatti, gli amici riceveranno una notifica sull'avvenimento, e riceveranno anche un regalo per questo, che normalmente sarà una preziosa parte di equipaggiamento.

Non bisogna dimenticare, poi, che tutta la parte di campagna su console è affrontabile senza dover mantenere il sistema permanentemente collegato a internet, come invece accade ancora su PC. Può sembrare un fatto di poco conto, ma ci sono tantissimi giocatori che amano giocare a Diablo anche in assenza di connessione, e che solo per questo potrebbero preferire le versioni console del titolo Blizzard.

 
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