GRID Autosport: ritorno alle origini per Codemasters

GRID Autosport: ritorno alle origini per Codemasters

Quando ha annunciato GRID Autosport, Codemasters ha promesso un'esperienza di guida più autentica rispetto a quella di GRID 2, considerato fin troppo arcade dai fan della serie che erano rimasti piacevolmente colpiti dagli equilibri di gioco del primo GRID. Scopriamo insieme se ha mantenuto le promesse.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

GRID con il volante

Sono passato dal gamepad al volante proprio alla fine della prima gara con GRID Autosport. E questo è già ampiamente indicativo della nuova impostazione adottata da Codemasters con il nuovo GRID, per il quale aveva appunto promesso un approccio maggiormente autentico. Chi ha giocato il precedente capitolo della serie, GRID 2, dal quale comunque Autosport mutua più di un elemento di gioco e tutta la tecnologia, sa che giocare con il volante era praticamente impossibile. Per quel titolo, Codemasters ha optato per un'impostazione nettamente arcade, che favorisse scontri molto spettacolari tra le vetture all'interno di un vero e proprio festival di lamiere accartocciate.

Ma i fan non la presero bene e richiesero espressamente un ripristino degli equilibri di gioco dell'apprezzato GRID originale. Codemasters sembrava averli ascoltati in sede di annuncio di GRID Autosport, quando ha parlato di approccio "più autentico" per questo nuovo spin-off della serie. E così è stato, come abbiamo avuto modo di collaudare in queste settimane passate in compagnia di GRID Autosport. Si tratta di un gioco molto più ragionato e realistico rispetto al precedente GRID, che ripristina oltretutto la visuale all'interno dell'abitacolo della vettura, anch'essa richiesta a gran voce dai fan.

GRID Autosport è quindi molto simile al primo GRID, anche se offre ben più che le gare cittadine che stavano al centro di quell'esperienza di gioco. Non è quindi un ritorno alle origini solo da quel punto di vista per il noto produttore di giochi di guida britannico, ma anche per una certa somiglianza a Toca, la serie di giochi di Gran Turismo che consegnarono Codemasters alla storia come una delle migliori software house esperte in giochi di guida.

In GRID Autosport abbiamo, infatti, ben cinque categorie di veicoli, e al giocatore viene richiesto di affrontare tutte queste serie di gare se vuole andare avanti nei campionati GRID, ovvero la serie principale, che ospita le auto migliori e più performanti, ma anche più ostiche da padroneggiare.

Detto questo, non dovete aspettarvi una simulazione di guida nel senso stretto della parola. GRID Autosport non è Assetto Corsa: non richiede quel livello di dezione e di precisione per ottenere le migliori prestazioni, è molto adrenalinico e immediato e, soprattutto, non è così punitivo. Come tutti i giochi Codemasters, è un gioco per le masse, anche se, come detto, richiede molta più costanza e capacità di controllo del veicolo rispetto ai giochi precedenti. GRID 2, nello specifico, era incredibilmente veloce e farraginoso, e c'erano più collisioni con le altre vetture che controlli al limite.

Abbiamo infatti tutta una serie di comportamenti per il modello di guida tipici dei giochi arcade. Innanzitutto, anche se si provoca la sbandata del veicolo non si perde moltissimo sulla prestazione sul giro, e c'è sempre l'opportunità di rifarsi nel breve periodo. Quando la vettura è in sbandata, inoltre, il giocatore ha sempre molto tempo a disposizione per fare il controllo. Come capita anche nei giochi della serie Gran Turismo, si ha insomma la sensazione che la vettura rimanga come sospesa per qualche attimo durante l'effetto pendolo, proprio per dare l'opportunità al giocatore di applicare il controllo appropriato. Il tutto all'interno di un sistema largamente permissivo, visto che il giocatore perderà completamente il controllo del mezzo solo in sporadici casi e solo se sbaglia in maniera netta.

Autosport si avvicina poi alle simulazioni anche in considerazione della fase di accelerazione, visto che bisogna modulare diversamente in base alle caratteristiche del veicolo guidato. Codemasters, rispetto a GRID 2, ha fatto un ottimo lavoro anche dal punto di vista della simulazione del peso, con spostamenti di peso adesso molto convincenti su tutte le vetture.

Che GRID Autosport abbia fatto dei notevoli passi in avanti si capisce anche dalle differenze nel comportamento delle vetture tra una categoria e l'altra. Innanzitutto, c'è la parte di Gran Turismo, fortemente incentrata sui sorpassi. Già da subito possiamo goire per un'introduzione che sarà molto gradita dai fan della guida: ovvero la possibilità di affrontare prove libere e qualifiche prima della gara.

Nella gara 1 si parte dalla posizione acquisita nelle qualifiche, mentre nella gara 2 in cui si parte in ordine invertito rispetto al piazzamento nella competizione precedente. Chiaramente, in queste condizioni si assiste a un vero e proprio festival del sorpasso, a cui i giocatori devono concentrarsi in particolar modo, anche perché questo tipo di vettura è facile da padroneggiare e scarsamente imprevedibile.

 
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