The Western Front Armies: Company of Heroes torna in occidente

The Western Front Armies: Company of Heroes torna in occidente

Relic torna alle radici di Company of Heroes e rilascia la prima vera espansione, esclusivamente multigiocatore, per Company of Heroes 2 proponendo nuovamente il fronte occidentale.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
 

L'esperienza multigiocatore

Relic si lancia quindi in un progetto innovativo: differenziare lo sviluppo tra contenuti a giocatore singolo e multigiocatore favorendo lo sviluppo di questi ultimi e sfruttandoli poi come base per costruire e sviluppare l'esperienza a giocatore singolo da poter poi vendere come DLC. C'è chi potrebbe criticare questa scelta che snatura un po' il design tradizionale del gioco ma personalmente sono molto favorevole a questa distinzione: in questi ultimi anni assistiamo sempre più spesso a software house che, pressate da publisher via via più insistenti, rilasciano titoli "tripla A" incompleti e pieni di bug, "sfruttando" letteralmente la community per trasformare i giochi da alpha a titoli completi nel giro di 1-2 anni, il tempo necessario per poi rilasciarne il seguito, spesso ancora con molti dei problemi dei titoli precedenti. E' apprezzabile quindi la scelta di concentrarsi su un singolo ambito (il multiplayer).

La prima cosa che salta all'occhio di The Western Front Armies è il prezzo di lancio, assolutamente competitivo: per una ventina di euro si ha la possibilità di acquisire l'espansione (stand alone, quindi non necessita del titolo base), dando ai giocatori la possibilità di entrare nel mondo di Company of Heroes 2 dal punto di vista degli U.S. Forces (USF) e dell'Oberkommando West (OKW), nient'altro che Americani e Tedeschi del fronte occidentale. Se poi si sfruttano saggiamente i saldi estivi di alcuni rivenditori tipo Steam si nota come per meno di 20€ sia disponibile anche la versione base del gioco con le altre due armate, Russi e Tedeschi del fronte orientale.

Uno dei grandi problemi che caratterizzano i giochi di strategia in generale, e Company of Heroes in particolare, è la difficoltà di apprendimento e di padroneggiamento: rispetto infatti a titoli come Starcraft II dove la componente randomica è praticamente assente nel design delle unità e dei combattimenti, in Company of Heroes 2 questa è presente in quasi tutti i momenti della partita e avvalora l'esperienza del giocatore molto più della semplice conoscenza delle statistiche di ogni unità. Compito di Relic è quindi necessariamente semplificare questa curva di apprendimento e rendere l'esperienza di gioco più accessibile ai novizi. C'è davvero molto da discutere a riguardo, e lo vedremo meglio nei prossimi paragrafi: se da un lato infatti Relic ha notevolmente migliorato tutti i menu del gioco, l'interfaccia utente e il sistema di notifiche, arricchendo il tutto con una sfilza di icone che intuitivamente rimandano al significato di ogni abilità/azione delle nostre unità, dall'altro il design stesso delle nuove armate, essendo sotto certi versi molto innovativo rispetto al gameplay di Company of Heroes, è decisamente più complesso e non rispecchia, almeno agli occhi di chi scrive, il tanto sbandierato "Entry Point" per la serie. Per quanto il design di entrambe le fazioni sia alla fine molto ben realizzato, per chi si avvicina al franchise per la prima volta sarebbe più facile imparare le fazioni già rilasciate dei Russi e dei Tedeschi del fronte orientale, più lineari e "classiche".

Le modalità di gioco di The Western Front Armies rimangono le stesse, pur cambiando i "contorni": la lobby pubblica, il design delle mappe e il sistema di looting e di progressione sono tre validi esempi che meritano di essere approfonditi. Per chiarezza, la lobby pubblica e il sistema di looting e progressione saranno disponibili a chiunque, anche a chi non ha l'espansione, pur essendo rilasciati lo stesso giorno di The Western Front Armies e considerati da Relic una feature sviluppata grazie all'espansione.

La lobby pubblica, tanto richiesta dalla community durante l'intero anno, consente a chiunque di creare una stanza pubblica, accessibile quindi a chiunque, per giocare a Company of Heroes 2, indipendentemente da quale versione (base o espansione) voi abbiate. Si potranno selezionare non solo le solite opzioni di vittoria (annientamento o punti vittoria), di posizione (posizioni fisse o casuali) e di risorse (normali o alte), ma anche una "modalità realismo" per cui si potrà giocare solo con fazioni "Alleate" (Russi e Americani) contro fazioni "Asse" (Tedeschi dell'est e dell'ovest). Di default nelle partite personalizzate, sia pubbliche che private, è possibile infatti giocare con fazioni mischiate, anche in mirror match (cioè Americani contro Americani, Tedeschi contro Tedeschi e via dicendo), ma se l'host della partita vuole che il match sia esclusivamente Alleati contro Asse può ora imporlo grazie alla relativa opzione.

Il design delle mappe è notevolmente cambiato: si alternano ora infatti mappe più aperte, con case in pietra di più piani e dotate di molte finestre (al contrario di quelle di legno con un solo piano e poche finestre di Company of Heroes 2 base) che fanno da cornice ad ampi campi coltivati e prati verdi, a mappe ricche di fiumi e foreste, paesaggi tipici delle Ardenne (la battaglia delle Ardenne è proprio la fonte di ispirazione sia per le mappe che per le fazioni), mentre torna nuovamente l'alternanza tra mappe estive ed invernali. Anche in questo caso Relic non si limita a riprodurre le mappe unicamente per fare in modo che ricordino le Ardenne e i teatri di battaglia del Belgio, ma crea degli elementi tattici e dinamici unici e differenti rispetto al fronte orientale. Nelle mappe dal design più selvaggio e dotate di fiumi e foreste, queste ultime sono posizionate in modo che solo le unità di fanteria possano accedere a gran parte delle aree di gioco ad inizio partita, favorendo gli scontri tra fanteria piuttosto che quelli tra veicoli leggeri. I giocatori sono quindi costretti a richiamare in campo dei carri armati in grado di abbattere gli alberi per poter aprire quelle zone di gioco anche anche ai veicoli.

Nelle mappe rurali e cittadine poi c'è una presenza molto più massiccia di muretti in pietra e di case a più piani che favoriscono l'uso in copertura pesante delle unità, mentre i veicoli leggeri possono causare grandi quantità di danno grazie al gran numero di strade e stradine che incrementano la velocità di movimento.

La differenza rispetto al fronte orientale si sente: da questo punto di vista Relic è riuscita nuovamente a compiere un piccolo capolavoro con mappe estremamente suggestive e ricche di dettagli sia d'estate che d'inverno. La possibilità poi di paragonare per ambientazioni e unità Company of Heroes 2 con il predecessore ci fa capire quanti passi avanti siano stati compiuti grazie all'Essence Engine 3, che ha reso sicuramente COH2 il titolo RTS con la tecnologia più avanzata di sempre.

Il sistema di looting e di progressione è infine un altro sconvolgimento proposto da Relic per venire incontro sia al problema dei DLC Pay2Win che a quelli dei troppi Comandanti rilasciati e della quasi inutilità e interesse dei Bollettini di guerra (o Intel Bulletins). Ogni giocatore ha la possibilità di acquisire del loot, ovvero degli oggetti, al termine di ogni partita che gioca, sia essa una schermaglia contro il PC, una missione della campagna a giocatore singolo o una partita multigiocatore. Gli oggetti spaziano dai Bollettini di guerra ai Comandanti, dalle skin per i veicoli fino alle "Fatality" (in gioco chiamati "Victory Strike", io le definisco così e ora vi spiego perché).

Le "Fatality" rappresentano un'abilità speciale che viene lanciata sul Quartier Generale nemico ogni volta che si vince una partita multigiocatore (sia essa schermaglia contro l'IA o partita contro altri esseri umani) e vanno da bombardamenti con artiglieria da fuori area fino alla possibilità di lanciare paracadutisti nella base nemica. Le fatality non hanno alcun significato strategico, hanno solo un significato simbolico come colpo di grazia o per prendere in giro il giocatore avversario. Sono una novità divertente dato che sono particolarmente rare da trovare nel looting e a, detta di Relic, sono veramente tante.

Tornando al sistema di looting, Relic ha deciso di introdurre due tipi di loot: uno, più comune, consiste in oggetti che sono utilizzabili solo per un certo periodo di tempo, l'altro invece consiste nel trovare oggetti permanentemente attaccati all'account. Anche qui occorre fare delle distinzioni: i Bollettini di guerra sono sempre sbloccati permanentemente e sono i più comuni da trovare (pur essendo a loro volta divisi in base alla "rarità"), le skin e i Comandanti sono invece più rari e quando li si trova sono generalmente a tempo. E' comunque possibile trovarli come oggetti permanenti tramite loot ma è molto più raro. Questo garantisce a Company of Heroes 2 una incredibile versatilità e fruibilità dei contenuti, garantendo a chiunque la possibilità di provare, anche solo per qualche giorno, contenuti nuovi appena rilasciati in modo totalmente gratuito.

Da questo punto di vista non è ancora chiaro quale strada Relic sceglierà di seguire: anche se si sa con certezza che ogni contenuto sarà disponibile tramite looting, non c'è un'idea certa se in futuro i Comandanti saranno disponibili come DLC a pagamento oppure se diverranno un contenuto completamente gratuito. Con i dati a disposizione adesso possiamo supporre che i Comandanti continueranno ad essere venduti in futuro ma saranno accessibili, come loot a tempo e più raramente come loot permantente, comunque in una forma gratuita a tutti semplicemente giocando. Si prenda però questa considerazione con le pinze visto che non è basato su dati o dichiarazioni certe da parte di Relic Entertainment quanto più sulle idee e supposizioni di chi scrive l'articolo. A completare il sistema di looting vi è un rinnovato sistema di progressione che stavolta consentirà ai giocatori di attivare la modalità prestigio: raggiunto il livello 100 si potrà ripartire d'accapo per ben tre volte e sbloccare ricompense e gradi unici oltre che un loot più raro e avanzato.

 
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