Xenonauts, il vero erede di Ufo Enemy Unknown

Xenonauts, il vero erede di Ufo Enemy Unknown

È da pochi giorni disponibile su Steam questo interessantissimo gioco di strategia a turni, che si conferma come un vero e proprio tributo al mitico Ufo Enemy Unknown della Microprose. Nota: per semplicità di discussione, all'interno di questa recensione ci riferiremo a “Ufo” per intendere il gioco “Ufo: Enemy Unknown” della Microprose (noto anche come “X-Com: Ufo Defense”; ci riferiremo invece a “X-Com” per intendere il suo erede spirituale sviluppato recentemente dalla Firaxis)

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
Steam
 

Alle prese con un capolavoro del passato

Se c'è un titolo nella storia dei videogiochi rimasto scolpito nel tempo, intoccato dal consueto fiorire di cloni e remake e insuperato persino dai suoi stessi successori, si tratta sicuramente di Ufo: Enemy Unknown della Microprose.

Uscito nel lontano 1994, Ufo offriva un gameplay mai più raggiunto in termini di strategia e tattica: nei panni del comandante di un'organizzazione planetaria, dovevamo difendere il pianeta da un'improvvisa invasione aliena decidendo dove costruire le nostre basi sul globo, intercettando i vascelli nemici e poi intervenendo con un team di soldati per rendere sicuro il sito di schianto e recuperare quanta più tecnologia possibile dagli extraterrestri. Il tutto gestendo al tempo stesso l'economia dell'organizzazione e i rapporti con gli stati membri, la ricerca tecnologica per poter combattere alla pari contro gli avanzatissimi alieni, il reclutamento di nuovi soldati e la progettazione di nuovi armamenti.

Ufo offriva uno splendido sistema di combattimento tattico a turni su mappe generate casualmente, con un senso di pericolo costante causato dai tanti diversi tipi di alieni che ad ogni turno potevano devastare senza pietà la nostra squadra di soldati. Il lato della ricerca tecnologica era particolarmente ricco di soddisfazioni perché ben strutturato (si partiva dal ricercare armi ed equipaggiamenti sci-fi “ma non troppo”, come le armi laser, fino ad arrivare alla scoperta dei più avanzati segreti della tecnologia aliena) sia perché ricco di chicche come la possibilità di studiare i nemici alieni attraverso autopsie e interrogatori dei prigionieri.

Insomma, Ufo, per tantissime ragioni troppo lunghe da elencare, è uno dei capolavori della storia dei videogiochi che fino ad oggi non ha mai trovato un degno seguito, nemmeno nei suoi successori veri e propri (Terror from the Deep, il secondo titolo della serie, era in sostanza un remake del primo gioco con un grado di difficoltà più alto ma del tutto strampalato e una ben meno interessante ambientazione sottomarina; Apolycapse, il terzo capitolo, è un gioco interessante ma molto diverso dai predecessori e piagato da un aspetto grafico davvero tremendo).

E' vero che nel recente passato Firaxis ha tentato di portare nel presente l'anziano (ma invecchiato benissimo) Ufo sviluppandone un remake moderno. Ed è vero che l'X-Com di Firaxis è un buon titolo; ma è per molti motivi un indegno erede del gioco targato Microprose, principalmente a causa di una generale mancanza di profondità soprattutto nell'aspetto gestionale, ma anche in quello dei combattimenti tattici a terra.

E' qui che entra in gioco Xenonauts. Un progetto nato amatorialmente dalla volontà di un gruppo di appassionati di ricreare per quanto possibile il successo dell'originale Ufo. Sviluppato ricorrendo anche all'ormai diffusissimo Kickstarter, Xenonauts è un tributo fatto con il cuore ma anche con tanta intelligenza a un gioco che fino ad ora non aveva mai trovato un degno erede. E per la prima volta in vent'anni posso dire che finalmente l'erede è arrivato, e sui nostri Pc c'è un titolo capace di sostituire Ufo per altri anni a venire.

 
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