Recensione Wildstar: il MMORPG che non ti aspetti

Recensione Wildstar: il MMORPG che non ti aspetti

Nell'anno 2005 alcuni sviluppatori presso Blizzard decisero di abbandonare la software house per crearne una propria, creando così Carabine Studios. Durante questi anni lo studio si è prodigato alla creazione di un nuovo MMO, ovvero WildStar, reso disponibile a partire dal 3 giugno scorso. E dopo 92 ore di gioco ecco il nostro parere definitivo.

di Danny Fasciolo pubblicato il nel canale Videogames
Blizzard
 

Housing system

Una volta raggiunto il livello 14 si riceverà una quest riguardante l'housing system, chiedendoci di visitare le strutture Protostar.

Mediante l'housing si potrà possedere un piccolo lotto di terra istanziato sospeso nel cielo, dandoci la possibilità di creare una abitazione a piacimento. Tramite un interfaccia semplice ma con grandi potenzialità, si potranno disporre all'interno dell'appezzamento la casa e 6 installazioni aggiuntive. Il tutto è completamente customizzabile dall'utente, dal tipo di casa, colore delle pareti, oggetti da posizionare all'interno e all'esterno fino al tipo di atmosfera desiderata.

Negli slot aggiuntivi è possibile posizionare elementi utili al crafting, come una miniera o una crafting station. Altri elementi garantiranno l'accesso a delle challenge o a mini-dungeon.

Grazie alla propria casa sarà possibile ottenere un bonus di “rested experiece” e giornalmente si otterrà un bonus esperienza a scelta tra pvp o pve.

Aggiungendo nella lista dei vicini i vostri amici essi potranno visitare la vostra casa e, sotto l'autorizzazione del proprietario, modificare l'ambiente o condividere le risorse di gathering.

Per gli amanti della customizzazione quest'elemento rappresenta un ottimo passatempo e, rispetto ad altri housing system visti in altri titoli del genere, l'interfaccia di modifica risulta di facile comprensione.

 
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