Recensione Wildstar: il MMORPG che non ti aspetti

Recensione Wildstar: il MMORPG che non ti aspetti

Nell'anno 2005 alcuni sviluppatori presso Blizzard decisero di abbandonare la software house per crearne una propria, creando così Carabine Studios. Durante questi anni lo studio si è prodigato alla creazione di un nuovo MMO, ovvero WildStar, reso disponibile a partire dal 3 giugno scorso. E dopo 92 ore di gioco ecco il nostro parere definitivo.

di Danny Fasciolo pubblicato il nel canale Videogames
Blizzard
 

PvP

Il player vs. player non è stato trascurato da Carabine Studios, rendendo disponibile fin dal lancio duelli, battlegrounds, arene e warplots per assicurare contenuti sufficienti anche per le persone che non si interessano soltanto al lato pve del gioco. Le arene e i battlegrounds possono essere giocate sia in modalità “pratica” che in modalità “ranked”, quest'ultimo solo al raggiungimento del livello massimo.

I duelli sono un’altra caratteristica classica dei titoli appartenenti al genere e consiste in un combattimento tra due persone, può essere inteso come una forma di pratica dato che non si guadagnerà niente alla vittoria se non la soddisfazione di aver sopraffatto l'avversario.

Al momento sono disponibili due battlegrounds; “Walatiki temple” che si presenta come una versione modificata della modalità cattura la bandiera, disponibile al raggiungimento del livello sei e “Halls of the Bloodsworn” che si avvicina molto a quanto visto con “Voidstar” di Star Wars: The old Republic, una battaglia 10 vs. 10 che si svolge in due turni. Il team che conquista le tre stanze nel minor tempo si aggiudica la vittoria.

Le arene sono composte in modo similare a quanto già visto in WoW, permettendo la creazione di gruppi da 2 persone, 3 persone ed infine da 5 persone. La differenza principale è data dal fatto che a differenza dell'MMO di Blizzard si avrà a disposizione un quantitativo definito di respawn, garantendo un approccio più tattico al combattimento. Una volta utilizzati tutti i respawn sarà vincente la squadra che avrà eliminato gli avversari.

La componente di pvp massivo viene proposta tramite i warplots, uno scontro da 40 vs. 40 in un battleground istanziato. Detto così sembra una cosa semplicistica, ma un elemento particolare di questi warplots è che sono completamente customizzabili dai giocatori. Tramite un sistema molto similare a quello dell'housing system, si potrà creare e modificare a piacimento il proprio warplot utilizzando una valuta chiamata “war coins”. I warplots sono esclusivi per i livelli 50 e richiedono la creazione di un war party, formato da persone di gilda, alleati o semplicemente in gruppo.

Ci sono due modi per ottenere la vittoria durante un warplot; distruggendo i generatori di energia nemici o consumando l'energia del team avversario. All'inizio del match ogni gruppo avrà un quantitativo definito di energia, utile al mantenimento delle aggiunte inserite nel warplot e necessario per le riparazioni durante la battaglia. Questa barra di energia può essere anche interpretata come il match timer, quando uno dei due gruppi esaurisce le proprie riserve il match si conclude.

Come aggiunta al proprio warplot si potrà anche utilizzare un “boss coin” per richiamare nel campo di battaglia un boss precedentemente sconfitto in un raid pve; naturalmente il boss avrà delle stat notevolmente ridotte rispetto alla controparte all'interno del raid pve.

I warplots sono le uniche istanze da pvp che prevedono anche gli scontri con la propria fazione, ovvero dominion vs. dominion oppure exiles vs. exiles.

Il combattimento in pvp risulta estremamente caotico e frenetico e, dato che quasi tutte le abilità sono in grado di colpire più di un avversario, il tutto si limita a una gara a chi riesce a fare più danno AoE, generando una rete di telegraph nemici quasi del tutto impossibili da schivare.

Sopratutto durante i primi passi nei battleground, si avrà l'impressione di essere sulla soglia di un attacco epilettico e la sensazione di superiorità dei giocatori ranged nei confronti dei personaggi melee è molto marcata.

 
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