Recensione Wildstar: il MMORPG che non ti aspetti

Recensione Wildstar: il MMORPG che non ti aspetti

Nell'anno 2005 alcuni sviluppatori presso Blizzard decisero di abbandonare la software house per crearne una propria, creando così Carabine Studios. Durante questi anni lo studio si è prodigato alla creazione di un nuovo MMO, ovvero WildStar, reso disponibile a partire dal 3 giugno scorso. E dopo 92 ore di gioco ecco il nostro parere definitivo.

di Danny Fasciolo pubblicato il nel canale Videogames
Blizzard
 

Combat system e LAS

Come menzionato in precedenza il combat system di WildStar è di tipo action, ovvero non vi è la necessità di selezionare un nemico per utilizzare una abilità, ma si dovrà mirare manualmente utilizzando i telegraph generati dalle proprie abilità. Ma cosa sono i telegraph? Essenzialmente sono delle zone colorate che definiscono il raggio d'azione delle abilità, sia amiche che nemiche.

Per una maggiore reattività nel combattimento è stato inserito nel gioco la possibilità di schivare gli attacchi tramite i dodge, correre più velocemente per un periodo limitato di tempo premendo il tasto shift ed infine utilizzando il doppio salto premendo due volte la barra spaziatrice.

Le abilità disponibili nella barra del personaggio chiamata “Limited Action Set” o “LAS” per abbreviare, possono essere selezionate a piacimento nel menu delle abilità e potranno essere cambiate in qualsiasi momento e ovunque, a patto ovviamente di non essere nel bel mezzo di un combattimento.

Ogni classe ha a disposizione un vasto numero di abilità divise in tre menù nominati: attacco, supporto e utility e, come suggerisce il nome dei menu, si troveranno all'interno di essi le diverse tipologie di abilità, da quelle di attacco a quelle di difesa personale ed infine i Crowd Control.

Al raggiungimento di ogni nuovo livello fino al cap (livello 50) si otterranno anche degli “ability points” utili per potenziare a piacimento le abilità preferite, aumentandone il danno ed aggiungendo effetti alle abilità stesse.

Troviamo anche un sistema tipo “Skill tree” o talenti (stile Rift o WoW fino a Cataclysm) chiamato AMP, dove utilizzando i punti “AMP power” guadagnati salendo di livello si potranno ottenere bonus passivi permanenti; sarà possibile ridistribuire i punti, ma a differenza delle abilità, si dovrà pagare un determinato importo ad ogni re-spec.

In sostanza il combattimento risulta estremamente divertente e coinvolgente, sopratutto durante gli scontri più impegnativi e le animazioni molto curate e dettagliate riescono a trasmettere il senso di fisicità durante le azioni. La necessità di continuo movimento rendono l'azione più frenetica e soddisfacente, ma sarà necessario più tempo per padroneggiare lo stile di combattimento per chi non ha dimestichezza con questo genere di action combat.

 
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