I 20 migliori videogiochi dell'E3 2014

I 20 migliori videogiochi dell'E3 2014

Vi proponiamo una veloce carrellata delle feature dei giochi che a Los Angeles sono riusciti ad attirare le attenzioni dei giornalisti e dei giocatori. Abbiamo inserito tutti quei titoli per cui è stata fatta una presentazione minimamente esaustiva, tralasciando quelli invece presentati solo con teaser trailer o comunque con informazioni non sufficienti. Per ogni pagina trovate poi i trailer pubblicati all'E3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Alien Isolation

Alien Isolation
publisher: Sega
software house: The Creative Assembly
piattaforme: PC, PlayStation 3, PlayStation 4, XBox 360, Xbox One
data di pubblicazione: 7 ottobre 2014

La demo E3 di Alien Isolation durava circa un'ora ed era costruita in modo da incutere paura, e tanta, ai giornalisti che hanno assistito alla presentazione. Il titolo di The Creative Assembly vuole far paura senza ricorrere ai classici clichè dei film o dei videogiochi horror: non ci sono infatti mostri o zombi. Ma si prova paura semplicemente esplorando i lunghi corridoi della stazione spaziale Sevastopol, mentre una minaccia invisibile si trova nascosta chissà in quale parte della struttura.

Infatti, 15 anni dopo la scomparsa del Nostromo della Weyland-Yutani, Amanda sta ancora cercando di capire cosa sia successo alla nave e a sua madre, l'indimenticabile Ellen Ripley. Un dipendente della compagnia, scopre che la scatola nera è stata trovata e portata a Sevastopol, un porto commerciale dismesso ai margini dello spazio. La stazione cade a pezzi e la popolazione è sempre meno, questa situazione porta le persone a cercare di sopravvivere come meglio possono con la minaccia mortale sempre presente dell'Alien.

Alien Isolation si ispira, in fatto di atmosfera e tipo di tensione, al primo film della celebre saga. Le vicende si svolgeranno su una stazione commerciale dismessa che si trova ai margini dello spazio, in cui i giocatori vengono braccati da un singolo Xenomorfo, proprio come succedeva nell'originale Alien.

A differenza dei tipici sparatutto in prima persona e anche dei precedenti giochi dedicati ad Alien, Isolation non fa sentire il giocatore un super-macho in grado di distruggere tutto. Anzi, ha a disposizione pochissime armi e scarsa potenza. Piuttosto, la Amanda impersonata dai giocatori è incredibilmente debole. E indifesa.

Inoltre, come ha fatto capire chiaramente The Creative Assembly, l'unico Xenomorfo presente nel gioco non può essere ucciso. Si limita a essere una presenza silente e celata all'interno dei corridoi della Sevastopol: una minaccia con cui il giocatore deve imparare a convivere.

Il giocatore ha a disposizione un'unica pistola e può creare delle armi di fortuna sfruttando un sistema di crafting che consente di mettere insieme rottami metallici e batterie che è possibile rinvenire in giro per la stazione.

A cosa servono queste armi se lo Xenomorfo non può essere ucciso? Semplice, la stazione spaziale è popolata da altri esseri umani che, dopo aver assistito ad orrori inimmaginabili ed essere stati costretti a rimanere così lontano da casa per tutto questo tempo, hanno perso il lume della ragione, e possono reagire ad Amanda nei modi più imprevedibili. Alcuni di loro cercheranno di attaccarla a mani nude, mentre altri non esiteranno a sparare qualche colpo di pistola contro di lei.

Ma la presenza degli umani non deve essere vista solamente alla luce dei combattimenti, ma soprattutto sulla base della possibile reazione dello Xenomorfo. I rumori che producono, infatti, allerteranno l'alieno, fino a spingerlo a mettersi sulle tracce dello stesso giocatore.

L'incontro con gli umani produce un tipo di tensione paragonabile agli sporadici incontri con lo Xenomorfo. Scatenare delle violente colluttazioni, infatti, è controproducente, perché oltre a provocare rumore e allertare l'alieno, finiscono per farci consumare molti proiettili e risorse. Conviene, quindi, cercare di attaccare queste persone alle spalle, mettendole fuori combattimento prima che si accorgano della nostra presenza e reagiscano.

Alcuni momenti di Alien Isolation saranno molto forti. Nella demo, infatti, Amanda viene a un certo punto seguita da uno degli uomini che popolano la nave spaziale. Fugge, e riesce a nascondersi in un armadio. Ma la fuga ha prodotto del rumore che ha messo lo Xenomorfo sulle tracce dei due. La stanza è al buio e la protagonista a stento scorge la figura dell'alieno, che ormai si è insinuato dentro. Già il suo corpo e i versi che emette fanno rabbrividire. Amanda respira affannosamente e il giocatore può percepire chiaramente il suo stato di tensione.

In altre parti dell'avventura, invece, viene richiesto al giocatore di esplorare la base spaziale, per esempio per attivare alcuni generatori di corrente. Questi ultimi si possono attivare senza particolari problemi e senza incontrare nemici di sorta. Ma quando si attiva l'ultimo ecco che scatta l'allarme generale e un androide si mette sulle tracce della protagonista e le intima di arrendersi all'arresto. Soltanto utilizzando una delle granate a impulsi elettromagnetici che si è costruita autonomamente, Amanda è in grado di liberarsi dalle grinfie dell'automa.

Alien Isolation si rivela, in definitiva, un gioco assolutamente originale e capace di trasmettere un livello di tensione molto alto al giocatore. Uno dei migliori giochi a Los Angeles, anche perché in grado di offrire un tipo di esperienza sicuramente differente rispetto al solito. Uscirà il 7 ottobre.

 
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