I 20 migliori videogiochi dell'E3 2014

I 20 migliori videogiochi dell'E3 2014

Vi proponiamo una veloce carrellata delle feature dei giochi che a Los Angeles sono riusciti ad attirare le attenzioni dei giornalisti e dei giocatori. Abbiamo inserito tutti quei titoli per cui è stata fatta una presentazione minimamente esaustiva, tralasciando quelli invece presentati solo con teaser trailer o comunque con informazioni non sufficienti. Per ogni pagina trovate poi i trailer pubblicati all'E3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Destiny

Destiny
publisher: Activision
software house: Bungie
piattaforme: PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One
data di pubblicazione: 9 settembre 2014

Activision ha investito 500 milioni di dollari nella produzione di Destiny, con il quale vuole imporre un nuovo tipo di multiplayer all'utenza console, stavolta incentrato sul co-op. Sviluppato da Bungie, si tratta della prima nuova proprietà intellettuale dal 2001 per la software house che ha creato Halo.

Anche se ancora in alpha test, Destiny riesce già a dimostrare tutto il suo potenziale, presentandosi come una sorta di evoluzione delle classiche meccaniche di gioco di Halo, che ricordano gli shooter del passato.

In Destiny, il giocatore impersona il Guardiano, ovvero un soldato super-accessoriato che è chiamato a difendere l'ultima città rimasta sulla Terra dal tentativo di invasione di varie minacce aliene. Il giocatore ha a disposizione diverse opzioni di personalizzazione del proprio alter ego: può scegliere fra tre razze, ma anche tra vari stili di capelli, diversi colori per gli occhi e i tatuaggi. A disposizione del giocatore abbiamo tre classi: Hunter, Titan o Warlock, ognuna delle quali contrassegnata da un preciso albero delle abilità attive e passive.

Destiny permette di esplorare ampie aree di gioco, con la possibilità di alternare gli attacchi dell'arma da fuoco all'utilizzo dei poteri speciali, i quali hanno bisogno di ricaricarsi per poter essere utilizzati nuovamente. I ritmi di gioco ricordano moltissimo Halo, anche perché i giocatori sono chiamati a ricorrere alle coperture per non incassare altri colpi e per ricaricare gli scudi.

Naturalmente si tratta di un'esperienza primariamente multiplayer, anche se può essere comunque affrontata da soli. Il matchmaking interno, infatti, è in grado di trovare automaticamente dei compagni di gioco per le varie missioni da affrontare. Ma non si tratta di un multiplayer blando e privo di enfasi come capita a tratti in Borderlands: Bungie ha, infatti, inteso rendere il suo gioco intenso e sempre epico come se fosse un titolo single player, come se fosse un nuovo capitolo di Halo. Avremo, quindi, eventi scriptati all'interno delle missioni, uso di musica come capita nei titoli artistici e tanti fattori di immedesimazione nello scenario e nella storia.

I giocatori, una volta abbandonate le missioni, possono recarsi nei social hub per controllare la posta, acquistare nuovi pezzi di equipaggiamento, gettare oggetti ormai inutili, acquisire nuove armi e ingaggiare nuove sfide di tipo player-vs.-environment o player-vs.-player che permettono di accumulare punti esperienza e di migliorare la propria reputazione all'interno del mondo di gioco. Ma il social hub è anche un'occasione per socializzare e per fare amicizia con gli altri giocatori di Destiny, visto che in queste aree sono presenti tantissimi giocatori, che invece scompaiono nelle istanze con le missioni, in cui è possibile vedere solo i membri della propria stessa squadra.

Destiny sembra avere il potenziale per affermarsi come il titolo multiplayer di riferimento dell'anno anche perché riesce a dare qualcosa che probabilmente non esiste attualmente nel mondo dei videogiochi, ovvero quel connubio tra esperienza co-op e ricco coinvolgimento cinematografico che potrebbe renderlo in capolavoro. Ce ne occuperemo nel dettaglio nei prossimi giorni con nuovi contenuti dedicati.

 
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