Murdered Soul Suspect: un'indagine tra realtà e aldilà

Murdered Soul Suspect: un'indagine tra realtà e aldilà

Abbiamo avuto la possibilità di provare a fondo l'action-adventure in terza di persona di Airtight Games e pubblicato da Square Enix che ci porta a vestire i panni di un investigatore in un limbo tra realtà e paranormale.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
Square Enix
 

Analisi tecnica

Per essere un action-adventure, Murdered Soul Suspect è graficamente sopra la media. Alla base di un motore grafico davvero convincente c'è l'ormai conosciutissimo Unreal Engine 3 che, nonostante gli anni, mostra ancora di poter offrire un dettaglio grafico più che soddisfacente, sia nella resa poligonale che negli effetti particellari. Il gioco non solo è bello da vedere ma anche fluido da giocare, grazie a una buona ottimizzazione del motore anche su macchine non recentissime.

Al massimo dettaglio grafico è sicuramente tra i migliori action-adventure sul mercato, potendo sfruttare effetti come ambient occlusion di alta qualità (SSAO e HDAO), anti-aliasing di vario tipo (sia FXAA che MSAA) ed effetti di distorsione avanzati. Da veri amanti del genere però sappiamo bene che in un action adventure la grafica non è tutto, anzi.

Il comparto audio assume infatti un'importanza maggiore se pensiamo che gran parte del gioco è fatta proprio di dialoghi, che dovremo sfruttare al meglio per capire come risolvere i vari casi. Da questo punto di vista possiamo ritenerci soddisfatti: la qualità del doppiaggio è buona, specialmente per i personaggi principali. I personaggi secondari risultano invece molto meno caratterizzati, con un doppiaggio non convingente e di basso livello, oltre che una serie di dialoghi molto limitata. Non essendo comunque dialoghi necessari allo svolgimento della storia, possiamo globalmente dare una valutazione più che discreta al comparto audio di Murdered Soul Suspect, voto anche dettato dalla soddisfacente qualità della colonna sonora di fondo.

Una caratteristica importante di ogni action adventure che si rispetti è il gameplay e l'interazione con l'ambiente: su questi aspetti il gioco convince solo a metà. Da un lato offre una serie di funzionalità in mano al giocatore uniche del genere, potendo controllare altri esseri umani alla ricerca di indizi per risolvere un caso, influenzarli o forzarli a ricordare uno specifico momento della loro vita per scoprire i loro segreti. Ma non solo, con i poteri da fantasma potremo teletrasportarci, rimuovere oggetti del mondo dei fantasmi e prendere possesso di teneri gattini che ci aiuteranno ad andare avanti nella quest principale così come a risolvere quest secondarie. Devo dire che sono rimasto positivamente colpito dal numero e dalla varietà di quest secondarie e di oggetti secondari che si possono trovare nel gioco, così come nelle storie dell'horror che si possono sbloccare raccogliendo una serie di oggetti dello stesso tipo.

Oltre queste componenti, senz'altro ben curate, ve ne sono altre che invece sarebbero potute essere approfondite maggiormente: mi riferisco al fulcro dell'esperienza di gioco, le investigazioni. Da un certo punto di vista sono interessanti e anche logicamente ben costruite: dobbiamo trovare una serie di indizi in ciascuna delle aree di gioco (mai veramente molto grandi) sia come oggetti presenti nel mondo reale sia sottoforma di ricordi/pensieri di testimoni presenti sul luogo, per costruire poi delle prove che ci consentano di capire cosa è effettivamente accaduto e come andare avanti e procedere nella storia.

I problemi principali in questo sistema però sono rappresentati dell'eccessiva facilità nella risoluzione dei casi, nella linearità delle missioni e nell'assenza quasi totale di sfida: parliamoci chiaramente, questo titolo è tutto fuorché difficile. Potremmo non capire sin dall'inizio il giusto indizio da utilizzare ma il sistema è costruito in modo che, pur sbagliando continuamente, il giocatore non venga penalizzato mai realmente (il massimo è perdere dei "distintivi" che rappresentano una sorta di punteggio senza alcun valore preciso o peso nel gioco) e riesca comunque e facilmente a venire a capo del caso.

Il livello di sfida particolarmente basso è anche dettato dal fatto che le scene dei crimini sono piuttosto piccole, rendendo abbastanza semplice trovare tutti gli indizi in pochi minuti e purtroppo in alcuni casi riducendo il giocatore ad un semplice "mezzo" per raggiungere un fine, il proseguimento della storia. I demoni poi sono un ostacolo particolarmente facile da eliminare e non rappresentano in alcun momento un problema per il prosieguo nell'avventura, funzionando semplicemente come degli ostacoli per far trascorrere dei minuti, e per giustificare la presenza di antagonisti nel gioco. Questo ovviamente può esser visto sia positivamente che negativamente: sicuramente farà storcere il naso a tutti i puristi e gli amanti del genere, che potrebbero sentirsi tediati dalla scarsa difficoltà del gioco. D'altro canto però le scelte degli sviluppatori favoriscono la fruizione del titolo ad un pubblico più vasto e più "casual", oltre che a farci concentrare sulla storia, senza ombra di dubbio ben costruita e molto intrigante.

 
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