Murdered Soul Suspect: un'indagine tra realtà e aldilà

Murdered Soul Suspect: un'indagine tra realtà e aldilà

Abbiamo avuto la possibilità di provare a fondo l'action-adventure in terza di persona di Airtight Games e pubblicato da Square Enix che ci porta a vestire i panni di un investigatore in un limbo tra realtà e paranormale.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
Square Enix
 

Le investigazioni

Siamo morti. Capita a tutti prima o poi, ma a Ronan O'Connor, il personaggio che interpretiamo in Murdered Soul Suspect, è capitato un po' troppo presto, forse prima che abbia risolto tutti i problemi della sua vita. Per questo, non è morto realmente ma si è trasformato in un fantasma. Il primo pensiero che balza alla mente è il perché si è stati uccisi, da chi, e soprattutto perché si è diventati fantasmi e come superare questa "vita extracorporea" per potersi ricongiungere alla defunta moglie in un fantomatico aldilà.

Ci troviamo di fronte ad un approccio innovativo del genere action-adventure, con una storia davvero solida ed interessante che al contempo porta avanti l'ormai conosciutissimo "percorso di redenzione" del proprio alter-ego, quello di un Ronan O'Connor, prima criminale e poi detective della polizia di Salem, che da fantasma ripercorre tutti i momenti della propria vita passata mentre cerca di scoprire chi è il misterioso killer della campana. Iniziato come percorso solitario, ben presto Ronan scopre di non essere solo in questa avventura e sarà affiancato da un altro personaggio con cui non solo potrà interagire ma che lo accompagnerà nel corso dell'intera storia.

Durante l'intera storia Ronan sarà chiamato comunque a fare, da fantasma, lo stesso lavoro che faceva da vivo, il detective. Scoprendo che il mondo dei fantasmi è molto più grande e variegato di quello che avrebbe potuto mai aspettarsi, Ronan, durante le investigazioni per risolvere il proprio omicidio, finirà per trovarsi ad aiutare tantissimi fantasmi come lui che stanno cercando, chi più e chi meno, di scoprire il motivo della propria morte e di capire cosa li farebbe andare nell'aldilà. Le missioni secondarie, specialmente alcune, sono veramente ben costruite e ci porteranno a vedere un lato della sensibilità umana (sia dei vivi che di coloro che, per scelta personale o perché assassinati, sono morti) assolutamente non scontato, come il tema del suicidio per amore o dell'assassinio familiare.

Tutto il fulcro del gioco è incentrato sulle investigazioni: ci troveremo di fronte una "scena del crimine", a volte con tanto di testimoni e di polizia, altre invece in solitaria quando dovremo sfruttare le capacità di detective di Ronan, potenziate una volta diventato fantasma, per risolvere dei misteri che sicuramente da esseri umani sarebbe stato impossibile comprendere. Il risultato è convincente: il connubio tra investigazione normale e paranormale è costruito ad arte e consente alla storia di scorrere fluida e senza intoppi. Ogni indizio trovato rappresenterà un tassello per la risoluzione del mistero: sia esso un oggetto o un pensiero non ha importanza, ciò che conta è riuscire a raccoglierne abbastanza per ricostruire delle "prove" coerenti che riescano, tramite i nostri poteri paranormali, a farci rivivere quel determinato momento per capire cosa è successo e come proseguire nella storia.

Unico pericolo nel mondo dei fantasmi è rappresentato dai demoni, un tempo fantasmi come noi che però non sono mai riusciti a scoprire il motivo per cui sono divenuti tali e che, divenuti folli, hanno iniziato a divorare le anime di altri fantasmi come loro. Non particolarmente difficili da abbattere, rappresenteranno più degli ostacoli nel gioco per costringere il giocatore a dei momenti di pausa nella fruizione della trama principale, la ricerca del killer della campana.

Il killer della campana, vero antagonista del gioco, è raffigurato come un uomo incappucciato e con le mani sporche di sangue: nel corso del gioco, specialmente raccogliendo oggetti secondari sparsi per la cittadina di Salem (dopo i primi minuti completamente esplorabile a parte alcune zone decisive per il prosieguo della trama e che saranno sbloccate solo in un determinato momento della storia), scopriremo come il killer sia ricollegabile ad un'innumerevole serie di delitti senza colpevole, alcuni addirittura scambiati per suicidi se non fosse che su ogni scena del crimine viene trovato un simbolo a forma di campana. Pur essendo fantasmi, e quindi non in grado di interagire direttamente con gli esseri umani (o quasi...) e di parlare con loro, nostro compito sarà smascherare il killer della campana, che fa parte del mondo reale, e trovare le motivazioni per cui ci siamo tramutati in fantasmi e, finalmente, poter ascendere in cielo.

 
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