Lo smartphone è l'arma più potente: lente d'ingrandimento su Watch Dogs

Lo smartphone è l'arma più potente: lente d'ingrandimento su Watch Dogs

Arriviamo in sede di giudizio finale su Watch Dogs dopo ore di test e l'analisi comparativa della qualità grafica delle varie versioni. A causa di tanti aspetti, tra cui anche la mancata ottimizzazione della versione PC, è molto difficile dare un giudizio definitivo su Watch Dogs, anche perché si tratta di uno di quei giochi che puntano a mettere nello stesso calderone tante meccaniche di gioco differenti.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Fantascienza è quello che abbiamo già

Una realtà in cui le grosse corporazioni sono ormai in possesso di ingenti assembramenti di dati, una realtà in cui le persone producono dati senza neanche volerlo, una realtà in cui nessuno è mai veramente solo e al "sicuro" perché in qualsiasi momento può essere spiato, una realtà che ci vede interconnessi ma fisicamente soli.

E un mondo in cui l'arma più potente diventa lo smartphone. Le persone non hanno più una postura eretta, ma le vedi chine, imperturbabili nel guardare sul piccolo schermo del loro inseparabile dispositivo portatile.

Sono tutti temi analizzati a fondo nell'ultima produzione di Ubisoft Montreal, Watch Dogs, che ha voluto infatti riprodurre nella virtualità i topic più in voga della realtà, quella con la r maiuscola. E lo ha fatto ricostruendo un mondo free roaming, quello della Chicago governato da una mente informatica, il ctOS, abitato da individui sì virtuali ma che evidenziano vizi e virtù della gente di oggi, sempre più innaturale e sempre più interconnessa con i dispositivi tecnologici.

Temi come quelli dei Big Data e del Data Mining sono altresì ben presenti nel mondo ricostruito da Ubisoft Montreal. Ciascuno di noi produce una quantità di dati considerevole, proprio per il continuo uso di smartphone e di altri dispositivi portatili. Mentre tradizionalmente gli studi erano basati su dati che si andavano appositamente a ricercare, oggi il cosiddetto fenomeno del Data Mining porta alla formazione autonoma dei dati, che vanno semplicemente raccolti. Per mezzo della tecnologia moderna, creiamo un insieme enorme di dati in maniera più o meno inconsapevole.

Ormai, si è in grado di analizzare grandi quantità di dati e di riferimenti incronciati con algoritmi predittivi per manipolare la nostra percezione della realtà in ogni ambito quotidiano. I prezzi vengono, ad esempio, adeguati ai nostri guadagni, le pubblicità sono mirate e ottimizzate, mentre i risultati delle ricerche sono proposti in base a ciò che "ci piace".

Non siamo poi tanto distanti dagli scenari ipotizzati in opere come 1984 di Orwell e Il mondo nuovo di Huxley (più volte citate direttamente all'interno di Watch Dogs), in un'era in cui le enormi banche dati personali sono diventate una vere e propria merce di scambio.

In tutto questo, nel mondo di Watch Dogs, gli hacker sono diventati gli unici veri protettori della gente comune. Sono quell'elemento del sistema impazzito che intende scardinare tutto, che utilizzando la tecnologia più moderna vuole riportare l'essere umano un gradino più indietro, quando tutta questa tecnologia semplicemente non esisteva. Gli hacker sono gi unici capaci ormai di mostrare come stanno davvero le cose e, mentre la battaglia tra black hat (hacker malintenzionati) e white hat (hacker etici) prosegue sullo sfondo, assumono il ruolo del giustiziere.

In questo mondo iperconnesso, ogni nostra azione viene registrata. Non siamo più semplici individui ma un insieme di dati che formano un'impronta digitale. Con un'app chiamata Profiler, infatti, il protagonista Aiden Pearce è in grado di interferire con gli smartphone degli abitanti della Chicago di Watch Dogs, andando a scoprire i loro fatti privati, accedendo ai loro conti in banca e addirittura prevedendo se stanno per commettere un crimine.

Per assicurarsi che tutti questi elementi informatici venissero riprodotti in maniera fedele, inoltre, Ubisoft si è servita della collaborazione di un team di Kaspersky, che ha lavorato sulla sceneggiatura, fornendo alcuni suggerimenti su ciò che ritenevano meno accurato e su ciò che poteva essere migliorato per rendere l'esperienza di gioco più autentica.

Insomma, un mondo di fantascienza quello di Watch Dogs, ma molto più vicino alla realtà, quella con la r maiuscola, di quanto sia successo fino a oggi con altre opere similari.

[HWUVIDEO="1568"]Watch Dogs Live Gameplay: Inside the Game[/HWUVIDEO]

[HWUVIDEO="1566"]Il lancio di Watch Dogs[/HWUVIDEO]

 
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