Lo smartphone è l'arma più potente: lente d'ingrandimento su Watch Dogs

Lo smartphone è l'arma più potente: lente d'ingrandimento su Watch Dogs

Arriviamo in sede di giudizio finale su Watch Dogs dopo ore di test e l'analisi comparativa della qualità grafica delle varie versioni. A causa di tanti aspetti, tra cui anche la mancata ottimizzazione della versione PC, è molto difficile dare un giudizio definitivo su Watch Dogs, anche perché si tratta di uno di quei giochi che puntano a mettere nello stesso calderone tante meccaniche di gioco differenti.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Mente informatica

Il ctOS è un programma in grado di controllare in maniera centralizzata ogni infrastruttura tecnologica di Chicago, come le telecamere di sicurezza, i semafori, i tram, i ponti levatoi, le reti elettriche, e molto altro ancora. Grazie al suo smartphone, regalatogli dalla Dedsec, un gruppo di hacktivisti senza leader che opera nell'ombra nell'obiettivo di resistere al ctOS, Aiden può interagire con tutti questi elementi, inserendoli nelle sue tattiche di fuga o di aggiramento dei luoghi sensibili del ctOS, stabilendo così un vero e proprio rapporto simbiotico con la città in cui vive.

Ma la mente informatica di Chicago si insinua ancora più in profondità nella vita degli abitanti, raccogliendo dati e informazioni personali e analizzando il comportamento di ogni individuo, anticipandone le proprie azioni. I dati vengono poi utilizzati dalla polizia di Chicago per individuare i profili che potrebbero commettere un crimine e quindi per intervenire prima che il reato abbia luogo.

In tutto questo si inserisce la storia personale di Aiden Pearce, un uomo tormentato dal suo passato, quando, dopo essere stato coinvolto in una guerra tra bande, ha indirettamente causato la morte di un membro della sua famiglia, di sua nipote. Traumatizzato da tale evento, è ora ossessionato dal volerla proteggere e controllare in ogni momento.

Dopo aver provocato l'uccisione della nipote, Aiden è infatti disposto a tutto pur di rintracciare i colpevoli. E per seguire le tracce informatiche di questo gruppo criminale deve mettere a ferro e fuoco l'intera città e il sistema informatico che ne sta alla base, il ctOS.

Il gioco inizia con una sequenza all'hotel Merlaut: Aiden è coinvolto insieme a un team di hacker in una guerra tra bande. Ma la missione non ha esito positivo, e il protagonista perde il controllo sugli eventi e viene scoperto. Per rappresaglia, la banda rivale si mette sulle tracce della sua famiglia e uccide la nipote. Dopo 11 mesi da quell'increscioso fatto, Aiden trova una nuova pista che potrebbe portarlo sulle tracce dei colpevoli, e da quel momento non molla di un centrimetro le indagini, che lo porteranno a coinvolgere alcuni tra gli hacker più illustri di questa avveniristica, ma neanche tanto, Chicago.

Aiden Pearce, così, non è il classico protagonista dei videogiochi, piuttosto è un anti-eroe. È un giustiziere solitario in un mondo, però, in cui non c'è una legge migliore delle altre, e dove la polizia è vista come l'ennesimo dei nemici. Deve affrontare le conseguenze delle sue azioni e la sua reputazione agli occhi degli abitanti di Chicago diventa cruciale. All'interno di Watch Dogs abbiamo un controverso e approssimativo sistema di morale, per cui Aiden guadagnaerà una reputazione positiva quando sventerà le azioni criminali e sarà visto invece negativamente dalla gente se ferirà i civili o sparerà contro la polizia. Ma cambia ben poco perché, in strada, sarà applaudito e gli verranno fatte delle fotografie se considerato buono e verrà fischiato se considerato cattivo. Ma i giocatori possono comunque ignorare questo aspetto, perché fin troppo blando.

 
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