AVM Fritz!Box: non solo ufficio, ma anche gaming

AVM Fritz!Box: non solo ufficio, ma anche gaming

AVM ha deciso di attaccare anche il settore del gaming con le sue apprezzate soluzioni per la connettività domestica. In attesa dell'arrivo del nuovo AVM Fritz!Box 3490, espressamente dedicato ai giocatori, scopriamo qual è lo stato dell'arte della tecnologia AVM attraverso l'intervista a Flavio Patria, uno dei maggiori esperti di AVM in fatto di nuove tecnologie di connessione.

di Fabio Boneschi, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Avm
 

Gli standard ac e n

Lo standard di trasmissione IEEE 802.11ac sta diventando un punto di riferimento irrinunciabile per tutte quelle soluzioni WLAN che ambiscono a offrire connessioni performanti. Soprattutto per il gaming, come ben sanno i giocatori, è fondamentale che la connessione sia il più possibile stabile, e che i dispositivi distribuiti per la casa presentino una latenza nei confronti del router il più possibile bassa, senza fastidiosi spike che possono rendere l'esperienza di gioco fastidiosa e danneggiare la prestazione.

Fritz!Box

Naturalmente, il giocatore accanito propende per un collegamento di tipo wired, perché è l'unico in grado di garantire il massimo delle prestazioni nel collegamento tra terminale e router. Ma le connessioni wireless, grazie a tecnologie come 802.11ac, diventano sempre più competitive, e possono offrire interessanti soluzioni di compromesso, soprattutto quando in casa non si ha la possibilità di collegare tutti i dispositivi con il cavo.

Avviato da IEEE nel settembre 2008, il nuovo standard ac è ancora in fase di sviluppo. È pensato per operare nell'intorno delle frequenze dei 5 GHz. La velocità massima teorica di questo standard all'interno di una WLAN multi-stazione è di 1 Gbit/s con una velocità massima di un singolo collegamento di 500 Mbit/s. Ciò è ottenuto ampliando concetti utilizzati da 802.11n: una più ampia larghezza di banda (fino a 160 MHz), più flussi spaziali MIMO (fino a 8), MIMO multi-utente e modulazione ad alta densità (fino a 256 QAM).

Come elemento fondamentale, l'802.11ac prevede l'utilizzo dello spettro di frequenze dei 5GHz, quindi una gamma tutto sommato ancora poco sfruttata e che offre anche una maggior larghezza a ogni canale. Infatti, rispetto ai 20 o 40MHz previsti dagli attuali standard, è possibile sfruttare canali da ben 80 o 160MHz. Queste opzioni di channel bonding hanno reso poco praticabile la possibilità di implementare l'802.11ac sulla banda dei 2,4GHz. Il nuovo standard 802.11ac, inoltre, prevede la possibilità di gestire fino a 8 Spatial Stream da parte di un Access Point, con un limite di 4 Spatial Stream per ogni client collegato.

A queste potenzialità si aggiungono quelle offerte dal supporto dello standard WLAN N. Grazie ad un più approfondito utilizzo della tecnologia MIMO e alle nuove tecnologie di aggregazione dei pacchetti, la nuova generazione dello standard 802.11n migliora notevolmente rispetto alla precedente il throughput e soprattutto lo fa su distanze più ampie. Il tutto senza pregiudicare la compatibilità verso il basso, ovvero con gli standard 802.11a/b/g. Il throughput consentito dalle nuove tecnologie di connessione è più ampio grazie a sei caratteristiche: la presenza di tre stream spaziali, il supporto agli standard maximum likelihood demodulation (MLD), maximal-ratio combining (MRC) e transmit beamforming (TxBF), e la disponibilità dei metodi di codifica parity-check a bassa densità (LDPC) e space-time block (STBC).

Fritz!Box

Grazie alle tre antenne separate, i router Fritz!Box top di gamma utilizzano contemporaneamente tre stream spaziali per inviare e ricevere dati. Questo consente di raggiungere una velocità di trasferimento di 450 Mbit/s e di incrementare il throughput oltre i 200 Mbit/s sulle brevi distanze. Grazie a questa velocità di throughput, la trasmissione a breve distanza può trarre benefici dall'equalizzazione ottimizzata MIMO, ciò che in termine tecnico viene chiamato maximum likelihood demodulation (MLD), il quale offre un livello di precisione sensibilmente più alto in confronto al precedente zero forcing.

Low-density parity-check (LDPC) è, invece, un potente ed efficace metoto di codifica dei flussi di dati. Consente di migliorare la procedura di correzione degli errori, che serve per evitare la perdita di pacchetti di dati e la ripetizione degli invii. Ciò a sua volta aumenta il throughput dei dati per tutte le connessioni.

L'integrazione della tecnologia di transmit beamforming, invece, significa che il segnale RF può essere stabilizzato sulla base della posizione del client WLAN. Questo assicura la massima intensità di campo per i segnali inviati al dispositivo ricevente, proprio perché viene mutata la direzionalità di emissione in base alla posizione dei client, il che migliora la velocità di collegamento di circa il 50% sulle medie distanze.

I tre spatial stream separati delle moderne soluzioni che supportano gli standard ac e n usano, poi, la tecnologia maximal ratio-combining (MRC) per garantire una migliore velocità per le lunghe distanze e una copertura perfetta nell'intera abitazione. MRC è un metodo di ricezione, in cui tempo e fase dei segnali ricevuti sono allineati in modo da migliorare l'affidabilità del collegamento.

La codifica di tipo Space-time block (STBC) entra, invece, in gioco quando si utilizzano più antenne. Lo scopo principale è quello di migliorare l'affidabilità del segnale in condizioni di ambiente perturbato. Questo tipo di codifica è utilizzato principalmente per quei sistemi che presentano numerosi dispositivi per l'emissione e una sola antenna per la ricezione. È il caso degli smartphone, ad esempio, che hanno solitamente una sola antenna e un collegamento voce con l'Access Point. SBTC in questi casi garantisce flessibilità nella trasmissione codificando i dati sia nel tempo che nello spazio.

 
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