Daylight, il primo gioco (indie) con Unreal Engine 4

Daylight, il primo gioco (indie) con Unreal Engine 4

Il titolo indipendente di Zombie Studios offre una grafica basata su Unreal Engine 4, la nuova tecnologia Epic che segnerà definitivamente l'ingresso nella prossima generazione di videogiochi. Tuttavia, e lo diciamo subito, non bisogna attendersi da questo gioco chissà quali meraviglie sul piano grafico. È comunque una buona occasione per analizzare un titolo molto coinvolgente, capace di incutere tanta paura al giocatore, e le tecnologie NVIDIA utilizzate da Zombie.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
NVIDIAEpic
 

PhysX e Turbulence

Quando Ambient Effects è abilitato, inoltre, la GPU si concentra maggiormente sull'elaborazione dei tessuti e del fumo, rendendoli ancora più realistici. Se si imposta il settaggio "normale" per gli effetti ambientali, si esclude la tecnologia NVIDIA Turbulence. Questa, invece, entra in funzione con il settaggio "alto", aggiungendo i suoi effetti alla simulazione dei tessuti gestita tramite PhysX. Turbulance è infatti utilizzata per simulare gli effetti di fumo e nebbia, che ad "alto" si combinano con la simulazione dinamica del comportamento dei tessuti.

Zune

PhysX

I tessuti in Daylight infatti usano PhysX per essere più realistici e per calcolare l'esito delle interazioni con gli altri effetti ambientali, come lo possono essere le raffiche di vento e la stessa interazione del giocatore. Su scatole, sedie, letti, culle, e altri oggetti delle location di gioco di Daylight, infatti, si trova sovente questo tipo di tessuti.

Zune

Turbulence

Turbulence invece calcola le interazioni con la nebbia e gli altri effetti di fumo. In alcuni momenti di gioco, proprio per incutere più timore al giocatore, Daylight utilizza questa tecnologia per far materializzare dei fantasmi di fumo che sormontano dai pavimenti. Fantasmi che poi scompaiono nuovamente non appena il giocatore tenta di avvicinarsi a loro.

PostWorks è invece un segmento della libreria GameWorks che comprende tecniche di post-processing come profondità di campo e anti-aliasing TXAA. NVDOF è la tecnica proprietaria di NVIDIA in grado di generare l'effetto bokeh a un costo in termini di capacità di elaborazione consumata fisso. Questa tecnica modifica la texture soggetta all'effetto bokeh sulla base della disposizione dei punti più luminosi della location di gioco.

 
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